Accertamento di conformità e permesso annullato: i limiti dell’art. 36 | Consiglio di Stato n. 696/2026 - LavoriPubblici Accertamento di conformità e permesso annullato: i limiti dell’art. 36 | Consiglio di Stato n. 696/2026 - LavoriPubblici
Accertamento di conformità e permesso annullato: i limiti dell’art. 36 (Cons. Stato n. 696/2026)
CONTENUTO
La sentenza del Consiglio di Stato n. 696 del 27 gennaio 2026 offre importanti chiarimenti riguardo all’applicazione dell’art. 36 del d.P.R. 380/2001, noto come Testo Unico dell’Edilizia. In particolare, la Corte ha stabilito che l’accertamento di conformità può essere utilizzato esclusivamente per opere già realizzate che presentano una doppia conformità, ossia che rispettano le normative vigenti sia al momento della realizzazione sia al momento della presentazione della domanda di sanatoria.
Questa pronuncia chiarisce che l’accertamento di conformità non può essere invocato per legittimare nuove opere o per riproporre progetti precedentemente bocciati a seguito di annullamento giudiziale. La Corte ha sottolineato l’importanza di separare la sanatoria delle opere esistenti dalla possibilità di presentare istanze per demolizione o ricostruzione, limitando quindi l’ambito di applicazione dell’art. 36 a situazioni di regolarizzazione di volumi già esistenti e legittimi.
In sostanza, la sentenza mira a garantire una maggiore certezza urbanistica, imponendo alle amministrazioni comunali di distinguere chiaramente tra la regolarizzazione di opere preesistenti e le valutazioni progettuali per nuove costruzioni.
CONCLUSIONI
La sentenza n. 696 del 2026 rappresenta un passo significativo verso una maggiore chiarezza e certezza nel campo dell’edilizia e della pianificazione urbanistica. Essa stabilisce limiti precisi all’uso dell’accertamento di conformità, evitando che venga utilizzato come strumento per eludere le normative vigenti o per legittimare opere non conformi.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza sottolinea l’importanza di una corretta interpretazione delle norme urbanistiche. È fondamentale che gli operatori del settore comprendano i limiti dell’accertamento di conformità e siano in grado di applicare le disposizioni in modo rigoroso, garantendo così la legalità e la trasparenza nelle pratiche edilizie. La conoscenza di tali sentenze è cruciale per evitare errori nell’istruttoria delle pratiche e per garantire una corretta gestione del territorio.
PAROLE CHIAVE
Accertamento di conformità, permesso di costruire, sanatoria edilizia, Consiglio di Stato, urbanistica, d.P.R. 380/2001.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
- Consiglio di Stato, sentenza n. 696 del 27 gennaio 2026.

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