Accesso agli atti e inversione procedimentale: chiarimenti sull’ostensione dei documenti - LavoriPubblici Accesso agli atti e inversione procedimentale: chiarimenti sull'ostensione dei documenti - LavoriPubblici
L’Accesso agli Atti nelle Gare con Inversione Procedimentale: Chiarimenti dal TAR Lombardia
CONTENUTO
L’accesso agli atti nelle procedure di gara pubblica è un tema cruciale per garantire la trasparenza e la legalità delle procedure di aggiudicazione. Recentemente, il TAR Lombardia, con la sentenza n. 3459/2025, ha fornito importanti chiarimenti riguardo all’applicazione dell’art. 107 del D.Lgs. 36/2023, che disciplina l’inversione procedimentale nelle gare d’appalto.
L’inversione procedimentale consente di aprire le offerte economiche prima di quelle tecniche, con l’obiettivo di accelerare il processo di aggiudicazione. Tuttavia, il TAR ha stabilito che l’accesso agli atti può essere limitato quando i documenti richiesti non sono stati aperti o valutati, o non hanno inciso sull’aggiudicazione. In altre parole, il diritto di accesso non è assoluto e può essere escluso se la conoscenza dei documenti non è necessaria per l’esercizio della tutela giurisdizionale.
In aggiunta, il Consiglio di Stato ha chiarito che la riservatezza di alcune informazioni, come i segreti tecnici e commerciali, può giustificare il diniego di accesso. Le stazioni appaltanti, pertanto, hanno l’onere di motivare adeguatamente le richieste di oscuramento ai sensi degli artt. 35 e 36 del Codice dei contratti, potendo escludere l’ostensione di documenti coperti da segreto debitamente comprovato.
È fondamentale che le stazioni appaltanti indichino chiaramente nei bandi l’adozione dell’inversione procedimentale e le conseguenze sul differimento o sull’esclusione dell’accesso agli atti. Questo deve avvenire in linea con la normativa vigente, garantendo così la trasparenza e la correttezza delle procedure.
CONCLUSIONI
La sentenza del TAR Lombardia n. 3459/2025 rappresenta un importante punto di riferimento per la gestione delle gare pubbliche con inversione procedimentale. Essa chiarisce che l’accesso agli atti può essere limitato in determinate circostanze, sottolineando l’importanza di una corretta motivazione da parte delle stazioni appaltanti. La trasparenza deve sempre essere bilanciata con la necessità di proteggere informazioni sensibili.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le dinamiche dell’accesso agli atti e l’inversione procedimentale. La conoscenza di queste norme e delle recenti pronunce giurisprudenziali è fondamentale per garantire una gestione corretta e trasparente delle procedure di gara. Inoltre, la capacità di motivare adeguatamente le decisioni di diniego di accesso è una competenza chiave per chi opera nella pubblica amministrazione.
PAROLE CHIAVE
Accesso agli atti, inversione procedimentale, TAR Lombardia, D.Lgs. 36/2023, segreti tecnici e commerciali, trasparenza, stazione appaltante.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 107
- D.Lgs. 36/2023, artt. 35 e 36
- TAR Lombardia, sentenza n. 3459/2025
- Consiglio di Stato, pronunce collegate.

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