Salve , secondo voi il professionista che chiede accesso atti viene in ufficio 11 giugno visiona le pratiche, firma x presa visione e va via. POi il 21 giugno invia una pec. All’ Urp chiedendo di poter avere una lettera dove si.dichiarI che le pratiche a nome di … non sono presenti IN Archivio. Questa procedura è lecita? GRAZIE.
Secondo dubbio , nel.comjne dove lavoro chi fa.richiesta di accesso deve pagare per diritti di ricerca 32.euro. ma.secondo me non è giusto, perché se.dalla.ricerca non risulta nulla? Il cittadino ha pagato 32 euro x nulla. Questi diritti piu costi di copie non dovrebbero essere fatti pagare al momento del.ritiro degli atti?
Qualora l’amministrazione stabilisca che l’attività di ricerca delle istanze è talmente onerosa da necessitare un contributo da parte dei richiedenti l’accesso, può benissimo regolamentare l’esborso.
Questo risulta più frequente negli enti privi di archivi digitalizzati, dovendo impiegare realmente risorse umane nella ricerca.
Agendo con delega per tale fine, ovvero per se’ medesimo, laddove la ricerca delle pratiche non abbia avuto risultato, si tratta di richiesta legittima a cui l’ufficio deve rispondere.
Per evitare illeciti, l’ufficio dovrebbe comunque prendere del tempo per effettuare la ricerca, così da avere contezza del reale elenco delle pratiche nominalmente correlate al soggetto.