Un acconciatore aveva un attestato estero. Ha dichiarato di avere un decreto di riconoscimento del suo attestato, ma non è così.
Purtroppo però ci si è accorti soltanto ora ed è passato un anno.
Cosa si può fare?
Un acconciatore aveva un attestato estero. Ha dichiarato di avere un decreto di riconoscimento del suo attestato, ma non è così.
Purtroppo però ci si è accorti soltanto ora ed è passato un anno.
Cosa si può fare?
Se ha dichiarato il falso, si configura l’ipotesi di reato di cui agli artt. 76 DPR 445/2000 e 483 c.p. e la vostra Polizia Locale - completato l’accertamento - dovrebbe procedere innanzitutto con una denuncia a carico del soggetto in questione.
A quel punto si entra nella situazione prevista dall’art. 21-novies, comma 2-bis, della L. 241/90.
Tra l’altro nei casi più gravi lo stesso giudice, in caso di condanna, potrebbe applicare l’interdizione temporanea dalla professione (art. 76 DPR 445/2000, comma 4).
Quindi mi confermi che al momento non possiamo muoverci, essendo passati i 6 mesi (bei tempi i 18 mesi
).
In tal caso invece si dovrebbe attendere eventuale condanna (ed i relativi tempi biblici).
Grazie mille.
Oltre al procedimento penale (che avrà i suoi tempi), c’è anche un altro aspetto: l’attività di acconciatore non può operare senza la designazione di un responsabile tecnico, in possesso dei requisiti professionali, che garantisca la sua presenza durante lo svolgimento dell’attività (art. 3 Legge 174/2005).
Al momento la SCIA non potrà essere annullata fino alla sentenza passata in giudicato, ma nel frattempo permane l’irregolarità amministrativa: o l’impresa nomina un nuovo (e “vero”) responsabile tecnico che sia costantemente presente, o è comunque soggetta alla violazione prevista dall’art. 5 della legge sopra citata.