Accordo Quadro: CIG padre e data di avvio

Sono in procinto di prendere in carico sulla PCP, in qualità di RUP, il CIG padre relativo a un Accordo Quadro. Durante la procedura di presa in carico, il sistema richiede l’indicazione:

  • della data di sottoscrizione del contratto,
  • della data di avvio.

Nel caso specifico di un CIG padre riferito a un Accordo Quadro, mi servirebbe meglio comprendere quanto segue:

  1. La “data di avvio” del CIG padre deve essere considerata come la data di stipula del primo contratto attuativo derivante dall’Accordo Quadro?
  2. In caso affermativo, quali sono i riferimenti normativi o regolamentari che disciplinano tale interpretazione? Ho effettuato ricerche ma non sono riuscito a individuare una fonte normativa esplicita.

Grazie in anticipo per il cortese riscontro.

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omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

Per rispondere alle tue domande, è importante partire dalla teoria generale degli Accordi Quadro nel contesto degli appalti pubblici. Gli Accordi Quadro sono strumenti previsti dalla normativa sugli appalti pubblici per stabilire i termini regolatori dei contratti da stipulare durante un periodo definito, in particolare per quanto riguarda il prezzo e, se del caso, la quantità prevista.

  1. La “data di avvio” del CIG padre in un Accordo Quadro: La “data di avvio” di un CIG padre, relativo a un Accordo Quadro, può essere interpretata in modi diversi a seconda del contesto e della prassi amministrativa. Tuttavia, una interpretazione comune potrebbe considerare la “data di avvio” come la data in cui l’Accordo Quadro diventa operativo, cioè la data di sottoscrizione dell’Accordo stesso. Questo perché l’Accordo Quadro stabilisce le condizioni per la futura stipulazione di contratti specifici (contratti attuativi), ma non rappresenta di per sé un contratto di fornitura o servizio fino alla stipulazione di un contratto attuativo.

  2. Riferimenti normativi o regolamentari: La normativa di riferimento per gli Accordi Quadro è il D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti), in particolare gli articoli 54 (Accordi quadro) e 55 (Sistemi dinamici di acquisizione). Tuttavia, il Codice non specifica esplicitamente come debba essere interpretata la “data di avvio” per il CIG padre di un Accordo Quadro. Pertanto, l’interpretazione può variare e potrebbe essere necessario consultare le linee guida ANAC o eventuali circolari esplicative che possano fornire chiarimenti su questo aspetto.

Esempio concreto: Se un ente pubblico stipula un Accordo Quadro il 1° gennaio 2023, la “data di avvio” potrebbe essere considerata proprio questa data, in quanto da quel momento l’Accordo è operativo e può essere utilizzato per stipulare contratti attuativi.

Conclusione sintetica: La “data di avvio” di un CIG padre relativo a un Accordo Quadro può essere ragionevolmente interpretata come la data di sottoscrizione dell’Accordo Quadro stesso, anche se non esiste una disposizione normativa che lo specifichi in modo esplicito. Per una interpretazione più precisa e contestualizzata, potrebbe essere utile consultare le linee guida ANAC o chiedere chiarimenti all’ente erogatore.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia:

La transizione alla nuova Piattaforma Contratti Pubblici (PCP) e la gestione delle schede ANAC stanno generando diverse incertezze interpretative, specialmente sulla gestione degli Accordi Quadro (AQ).

Ecco la risposta sintetica, seguita dall’analisi tecnica e normativa.

Risposta Sintetica

No, la “data di avvio” del CIG padre NON deve coincidere con la data di stipula del primo contratto attuativo.

  • Data di sottoscrizione: È la data in cui hai firmato l’Accordo Quadro con l’operatore economico (o gli operatori).
  • Data di avvio: È la data in cui l’Accordo Quadro diventa efficace, ovvero il giorno a partire dal quale è giuridicamente possibile emettere gli ordini (contratti attuativi). Nella stragrande maggioranza dei casi, questa coincide con la data di sottoscrizione (o il giorno successivo), a meno che il contratto di AQ non preveda esplicitamente una condizione sospensiva o una data di decorrenza differita.

Analisi Dettagliata

Per comprendere la logica del sistema e la normativa sottostante, bisogna distinguere tra la natura del CIG Padre (Accordo Quadro) e quella dei CIG Figli (Contratti Attuativi).

1. La logica del sistema PCP (CIG Padre vs CIG Figlio)

Il sistema PCP ragiona secondo una gerarchia:

  • CIG Padre (Il Contenitore): Rappresenta il “contratto normativo”. Non è un contratto che di per sé esegue una prestazione, ma un contratto che stabilisce le regole e la durata temporale entro cui le prestazioni possono essere richieste.
  • CIG Figlio (Il Contenuto): Rappresenta la prestazione specifica.

Se tu indicassi come “data di avvio” del CIG Padre la data del primo contratto attuativo, staresti dicendo al sistema (erroneamente) che l’Accordo Quadro non era valido nel periodo intercorrente tra la firma dell’AQ e il primo ordine. Questo potrebbe creare problemi nel calcolo della durata massima dell’AQ (es. i classici 4 anni).

2. Riferimenti Normativi

Hai ragione nel dire che non esiste un articolo che recita “La data di avvio dell’AQ è la data di firma”, ma la risposta deriva dalla definizione giuridica di Accordo Quadro contenuta nel Codice dei Contratti.

  • Art. 59 del D.Lgs. 36/2023 (Definizione):L’Accordo Quadro è definito come un accordo concluso tra una o più stazioni appaltanti e uno o più operatori economici “…allo scopo di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo…”.

Interpretazione: Il “dato periodo” (la durata dell’AQ) inizia nel momento in cui l’Accordo stesso è perfezionato (sottoscritto). L’Accordo Quadro esplica i suoi effetti (cioè l’obbligo per il fornitore di mantenere ferme le condizioni e la facoltà per la PA di ordinare) fin dalla sua stipula.

  • Codice Civile (Efficacia del contratto):Ai sensi dell’art. 1372 c.c., il contratto ha forza di legge tra le parti dal momento della conclusione (sottoscrizione), salvo diversa pattuizione (termine iniziale).
  • Specifiche ANAC (Tracciabilità):Nelle FAQ storiche sulla tracciabilità (e nella logica delle nuove schede PCP), la “fase di esecuzione” del CIG Padre serve a monitorare il consumo del plafond (importo massimale) e il decorso temporale della convenzione. Pertanto, l’avvio dell’esecuzione del “Padre” coincide con l’apertura della “finestra temporale” in cui è possibile emettere ordini.

3. Esempio Pratico

Immagina questo scenario:

  1. 01/01/2024: Firmi l’Accordo Quadro (Durata 4 anni).
  2. 01/06/2024: Emetti il primo Contratto Attuativo.
  • Se inserisci 01/06/2024 come data avvio del CIG Padre: Il sistema potrebbe calcolare la scadenza dei 4 anni partendo da giugno, falsando la reale scadenza dell’AQ (che invece scade il 31/12/2027 o 01/01/2028), oppure potrebbe segnalare anomalie per il “vuoto” tra gennaio e giugno.
  • Se inserisci 01/01/2024 come data avvio del CIG Padre: È corretto. L’AQ era “vivo” e valido, semplicemente non era ancora stato “consumato”.

Come compilare i campi su PCP

Per sbloccare la presa in carico e procedere correttamente:

Campo Richiesto Cosa Inserire
Data di Sottoscrizione La data effettiva in cui è stato firmato digitalmente l’Accordo Quadro.
Data di Avvio Solitamente coincide con la data di sottoscrizione.

Eccezione: Se nel testo dell’AQ c’è scritto esplicitamente “Il presente accordo avrà decorrenza dal…”, inserisci quella data specifica.|

non esiste una FAQ ANAC specifica che riporti testualmente “la data di avvio del CIG Padre è la data di efficacia dell’AQ”, ma l’interpretazione corretta è desumibile in modo inequivocabile dalla struttura tecnica della banca dati e dai documenti di supporto.

Ecco i dettagli tecnici per procedere con sicurezza:

1. Perché non troverai una norma esplicita (ma la logica è ferrea)

La confusione nasce perché il sistema PCP usa la stessa maschera (Scheda “Esecuzione”) sia per i contratti d’appalto standard (dove stipula e avvio lavori sono vicini) sia per gli Accordi Quadro (che sono contratti “normativi”).

Tuttavia, i manuali utente (es. Manuale utente PCP e specifiche per le schede di esecuzione) chiariscono che la fase di esecuzione serve a monitorare la vita del contratto.

  • Il “contratto” associato al CIG Padre è l’Accordo Quadro stesso.
  • La sua “esecuzione” consiste nella disponibilità del plafond per gli ordinativi.
  • Se mettessi la data del primo ordine, creeresti un “buco” temporale in cui l’AQ risulterebbe firmato ma non attivo, impedendo potenzialmente al sistema di accettare schede di adesione in date antecedenti a quella inserita.

2. Sintesi Operativa per la compilazione

Sulla base della prassi consolidata e della logica del sistema di interoperabilità ANAC, ecco come compilare i campi:

Campo PCP Cosa inserire Note Tecniche
Data di stipula La data della firma digitale del contratto di AQ. Coincide con la data presente sul documento contrattuale.
Data di avvio La data di efficacia dell’AQ. Inserisci la stessa data della stipula (o il giorno successivo), oppure la data specifica indicata nell’art. “Durata e decorrenza” del tuo capitolato.

NON inserire la data del primo ordine attuativo.|

3. Fonti a supporto (da citare in caso di controlli interni)

Se devi giustificare questa scelta nel tuo fascicolo di gara, puoi fare riferimento a:

  • Natura dell’Accordo Quadro: Come ribadito nel Comunicato del Presidente ANAC del 5 giugno 2024, l’AQ è un contratto che stabilisce le regole per un “dato periodo”. Il periodo inizia con l’efficacia dell’accordo, non con il primo ordine.
  • Logica dei “CIG Figli”: I contratti attuativi avranno ciascuno il proprio CIG (Simog o SmartCIG a seconda dell’importo e del periodo) e la propria scheda di esecuzione specifica. Il CIG Padre è il “contenitore” temporale di questi figli.

Un consiglio pratico finale (“Next Step”)

Poiché il sistema PCP è rigido, ti suggerisco di fare questa verifica preliminare: controlla se nel contratto di Accordo Quadro è presente una clausola di “decorrenza differita” (es. “Il presente accordo sarà attivo dal 01/01/202X”).

  • Se c’è: Usa quella data come “Data di avvio”.
  • Se non c’è: Usa la data di stipula.
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Mi sembra tutto chiaro.
Effettivamente anche io avevo lo stesso dubbio e, non trovando nulla, avevo trovato una determina di Roma Capitale dove faceva partire l’esecuzione con il primo attuativo https://static.cittametropolitanaroma.it/uploads/PA-ESF34-23-1_Disciplinare-di-gara_Fornitura-arredi-scolastici-signed.pdf

e devo dire che “mi veniva comodo” avendo interventi straordinari non prevedibili, come le frane, rischiando altrimenti che il primo contratto mi possa partire anche un anno dopo dal cig padre. Mi allineo a questa visione, che sembra più cautelativa e coerente. Grazie