Buongiorno,
In caso di AQ con unico operatore, è consuetudine che se ho bandito una gara, per esempio per un importo di 1 milione, anche se ho un ribasso (esempio 20%), io affiderò lavori (cig derivati) per un valore di 1 milione e non per 800k, fino all’esaurimento quindi dell’importo iniziale che avevo stanziato.
Mi sono sempre chiesto se il principio è corretto o devo comunque comportarmi come con un qualsiasi contratto, dove attingo dalle economie date dai ribassi di gara e quindi giustificare eventuali ulteriori incarichi.
Potreste darmi un riferimento normativo? Non ho trovato nulla né sul codice né sulle FAQ dell’ANAC sugli AQ.
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
Iniziamo con una premessa generale sul tema degli Accordi Quadro (AQ) nel contesto degli appalti pubblici. Gli Accordi Quadro sono strumenti previsti dalla normativa sugli appalti pubblici per stabilire i termini regolatori dei contratti da stipulare durante un dato periodo, con uno o più operatori economici. La loro finalità è quella di semplificare e velocizzare l’acquisizione di beni, servizi o lavori di cui l’amministrazione ha frequentemente bisogno.
La normativa di riferimento per gli Accordi Quadro è il Codice degli Appalti, in particolare il Decreto Legislativo 50/2016, e le sue successive modifiche e integrazioni, incluso il Nuovo Codice degli Appalti (dlgs 36/2023). Tuttavia, per questioni specifiche come quella da te sollevata, la normativa può non essere esplicita, lasciando spazio a interpretazioni basate sui principi generali del diritto degli appalti.
Il principio di base è che l’importo dell’Accordo Quadro dovrebbe riflettere il valore totale massimo stimato dei contratti specifici previsti per essere realizzati durante la sua validità. Quando si realizza un risparmio grazie a un ribasso in fase di gara, la questione di come utilizzare tale economia dipende da vari fattori, tra cui la specifica formulazione dell’accordo e le disposizioni regolamentari applicabili.
In assenza di disposizioni esplicite nel Codice degli Appalti o nelle FAQ dell’ANAC riguardo alla gestione delle economie derivanti da ribassi in contesti di Accordi Quadro, un approccio prudente sarebbe quello di attenersi ai principi di buona amministrazione, trasparenza, e non discriminazione. Ciò significa che eventuali economie ottenute potrebbero essere utilizzate per l’affidamento di ulteriori lavori, servizi o forniture, purché ciò sia giustificato da un’esigenza reale e non superi l’importo massimo complessivo previsto dall’Accordo Quadro.
Esempio concreto: Se un ente ha stipulato un Accordo Quadro per lavori fino a 1 milione di euro e ottiene un ribasso del 20%, potrebbe teoricamente utilizzare le economie per affidare lavori aggiuntivi fino al raggiungimento dell’importo massimo previsto dall’accordo, a condizione che ciò sia conforme agli obiettivi e alle condizioni stabilite nell’Accordo Quadro stesso.
Conclusione sintetica: In assenza di indicazioni normative specifiche, l’utilizzo delle economie derivanti da ribassi in contesti di Accordi Quadro dovrebbe essere guidato dai principi di buona amministrazione e dalle specifiche condizioni dell’accordo. È consigliabile consultare l’ufficio legale o l’organo di controllo interno per valutazioni specifiche sul caso.
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La tua intuizione è corretta e la prassi che descrivi è assolutamente legittima e standard per gli Accordi Quadro (AQ).
Il funzionamento dell’Accordo Quadro differisce sostanzialmente da un appalto ordinario “a corpo” o con oggetto rigidamente predeterminato.
Ecco un’analisi dettagliata del perché questo principio è corretto, supportata dalla logica normativa e dalla giurisprudenza.
1. Il concetto di “Plafond” (o Importo Massimo Stimato)
La chiave di lettura sta nella natura stessa dell’Accordo Quadro. Quando bandisci un AQ per 1 milione di euro, quel valore non rappresenta il costo di un oggetto finito (es. “costruire quella specifica scuola”), ma rappresenta un Plafond di spesa massima (o maximum engagement) che l’amministrazione si impegna a non superare.
Nell’appalto ordinario: Il ribasso genera un’economia perché l’oggetto è fisso. Se la scuola costava 1M e viene offerta a 800k, ho risparmiato 200k. Per spendere quei 200k in più, devo giustificare una “variante” o un lavoro supplementare (procedura complessa).
Nell’Accordo Quadro: L’oggetto è la definizione delle condizioni (prezzi unitari) per contratti futuri fino a concorrenza dell’importo stimato. Il ribasso del 20% si applica al Listino Prezzi Unitari, non al totale del plafond.
Risultato: Con un ribasso del 20%, i prezzi unitari scendono. Di conseguenza, con il “secchiello” da 1 milione di euro (il tuo stanziamento), potrai acquistare più quantità (o lavori) rispetto a quanto stimato inizialmente, fino all’esaurimento del plafond stesso.
2. Riferimenti Normativi e Giurisprudenziali
Non troverai un articolo che dica esplicitamente “si possono spendere le economie”, ma il principio deriva dalla definizione di AQ e dalle sentenze della Corte di Giustizia UE.
A. Il Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023)
L’art. 59 (che riprende l’art. 54 del vecchio D.Lgs. 50/2016) definisce l’AQ come un accordo per stabilire le condizioni relative agli appalti da aggiudicare, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste.
Il punto cruciale è che l’AQ si “consuma” per valore. L’amministrazione ha l’obbligo di indicare il valore massimo stimato dell’AQ. Fintanto che emetti Contratti Applicativi (CIG derivati) che rientrano nel massimale di 1 Milione, sei perfettamente dentro l’oggetto del contratto iniziale.
B. La Giurisprudenza UE (Vincolante)
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea (sentenza CGUE, 19 dicembre 2018, C-216/17 - caso Antitrust e Autorità Garante della Concorrenza) ha chiarito un principio fondamentale che conferma indirettamente la tua tesi:
L’accordo quadro deve indicare il valore massimo stimato di tutte le prestazioni previste. Una volta raggiunto tale limite, l’accordo quadro esaurisce i suoi effetti.
L’interpretazione è a doppio senso:
Non puoi spendere 1 milione + 1 euro (il tetto è sacro).
Ma fino a quel milione, l’operatore economico ha il diritto/dovere di eseguire le prestazioni ai prezzi aggiudicati (scontati).
3. Differenza operativa sulle “Economie”
Per chiarezza, ecco come devi trattare le somme:
Tipo di Contratto
Oggetto
Ribasso (es. 20%)
Comportamento Stazione Appaltante
Appalto Ordinario
Realizzazione di un’opera definita.
Il costo scende da 1M a 800k.
I 200k diventano Economie di Gara. Tornano nel quadro economico. Per usarli servono perizie di variante o quinto d’obbligo.
Accordo Quadro
Esecuzione lavori “a chiamata” fino a 1M.
Il prezzo unitario scende.
Il plafond rimane 1M. I 200k “virtuali” non sono economie da accantonare, ma maggiore capacità di spesa. Emetti CIG derivati fino a erodere tutto il milione.
4. Unica Avvertenza Importante
L’unico caso in cui non potresti agire così è se nei documenti di gara (Disciplinare o Capitolato) avessi vincolato l’AQ a quantità fisiche precise e non solo a un importo massimo.
Esempio (Raro in AQ lavori): “L’AQ ha per oggetto la manutenzione di esattamente 10 tetti”. Se col ribasso risparmi soldi dopo aver fatto i 10 tetti, ti devi fermare.
Esempio (Standard): “L’AQ ha per oggetto la manutenzione tetti fino all’importo massimo di 1 Milione”. Qui applichi il ribasso ai prezzi e ripari tetti finché non finisci il milione.
Sintesi
Non devi giustificare l’utilizzo di quelle somme come faresti per le economie di un appalto ordinario. Quello che stai facendo è semplicemente eseguire il contratto quadro fino alla sua naturale scadenza (raggiungimento dell’importo massimo).
I CIG derivati devono semplicemente fare riferimento all’AQ originario e “scaricare” l’importo dal totale disponibile.