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Accountability e GenAI: dalla responsabilità giuridica alla governance algoritmica
CONTENUTO
L’emergere dell’intelligenza artificiale generativa (GenAI) ha sollevato importanti questioni di accountability, ovvero la responsabilità giuridica degli attori coinvolti nella sua progettazione e implementazione. Con l’entrata in vigore dell’AI Act (Regolamento UE 2024/1689), l’Unione Europea ha adottato un approccio rigoroso nei confronti dei sistemi di intelligenza artificiale, in particolare quelli classificati come ad alto rischio. L’articolo 5 del Regolamento vieta l’uso di tali sistemi in ambito di giustizia penale, mentre l’articolo 86 richiede che i fornitori di AI forniscano spiegazioni chiare e comprensibili riguardo al funzionamento dei loro sistemi, garantendo così il rispetto del principio del giudizio umano.
In Italia, la legge n. 132/2025 si allinea a queste disposizioni europee, introducendo requisiti di proporzionalità e obblighi di valutazione d’impatto sui diritti fondamentali. Questo significa che prima di implementare un sistema di GenAI, è necessario valutare come esso possa influenzare i diritti dei cittadini, garantendo che non vi siano violazioni.
In aggiunta, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) rafforza ulteriormente gli obblighi di accountability, in particolare attraverso l’articolo 24, che impone ai titolari del trattamento di garantire la minimizzazione dei dati, specialmente quando si tratta di dati di minori. Questo aspetto è cruciale, poiché l’uso di GenAI può comportare il trattamento di enormi quantità di dati, rendendo essenziale la protezione delle informazioni sensibili.
A livello globale, l’Unione Europea sta anche avanzando verso una maggiore trasparenza in materia di copyright per le opere generate da AI, mentre gli Stati Uniti sembrano optare per una deregolamentazione attraverso l’AI Accountability Policy (AIAP), che potrebbe portare a un approccio meno restrittivo rispetto a quello europeo.
CONCLUSIONI
La governance algoritmica nell’ambito della GenAI richiede un equilibrio tra innovazione e protezione dei diritti fondamentali. Le normative europee e italiane pongono solide basi per garantire che l’uso dell’intelligenza artificiale sia responsabile e rispettoso dei diritti umani. Tuttavia, è fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti siano consapevoli di queste normative e delle loro implicazioni pratiche.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere le normative relative all’accountability e alla governance algoritmica è essenziale. Questi professionisti devono essere in grado di applicare i principi di proporzionalità e valutazione d’impatto nelle loro attività quotidiane, garantendo che l’implementazione di sistemi di GenAI avvenga nel rispetto delle leggi vigenti. Inoltre, la conoscenza delle normative europee e nazionali può rappresentare un vantaggio competitivo nei concorsi pubblici.
PAROLE CHIAVE
Accountability, GenAI, AI Act, governance algoritmica, responsabilità giuridica, GDPR, diritti fondamentali, trasparenza.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act)
- Legge n. 132/2025
- Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)
- Direttiva (UE) 2019/790 sul copyright nel mercato unico digitale.

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