Adesione rassegna culturale e concessione uso locali comunali (Lombardia)

Buongiorno

il Comune presso il quale lavoro fa parte, insieme ad altri comuni, di un’associazione di promozione turistico-culturale che organizza periodicamente eventi, quali letture, rappresentazioni teatrali e concerti; tali eventi vengono realizzati presso immobili comunali (biblioteca, sala consigliare, palestra comunale, ecc.), previa deliberazione di Giunta che approva lo specifico evento e ne autorizza lo svolgimento nel locale designato. A quanto mi risulta nessun adempimento viene fatto relativamente a richieste/scia per organizzazione di pubblico spettacolo, né alcun accorgimento in tema di safety/security. A mio parere l’organizzatore dell’evento è l’associazione culturale, a cui il comune aderisce, che dovrebbe presentare dunque la scia o chiedere la licenza per esecuzione di pubblico spettacolo, verificando la sussistenza delle opportune condizioni di sicurezza e trasmettendo la notifica ad Areu.

Chiedo pareri in merito.

Dalle informazioni si potrebbe evincere la necessità di un titolo ai sensi dell’art. 80 TULPS. L’art. 68 non è pertinente perché manca il carattere professionale e lucrativo: le valenze sottese dall’art. 68 non sono pertinenti al caso di specie. Inoltre, parlando in generale, con il d.lgs. n. 112/98, non è più prevista l’applicazione dell’art. 68 del TULPS per le rappresentazioni teatrali e per quelle cinematografiche.

L’art. 80 benché riguardi la sicurezza dei luoghi è un’abilitazione TULPS a tutti gli effetti. La sua omissione o il mancato rispetto delle prescrizioni porta alla sanzione penale di cui all’art. 681 cp.

Quindi, chi ha la responsabilità penale? Sicuramente che organizza e gestisce lo spettacolo: si deve assicurare che l’ambiente sia in regola.