in rifrmento all’oggetto, visto il parere n.3225/2025 del MIT, non riesco a capire se l’affidamento diretto di cui all’art. 50 comma 1 lett. b) può essere preceduto da un avviso di manifestazione di interesse per individuare operatori economici a cui chiedere preventivo e se inoltre così facendo si rispetta il principio di rotazione. Nel caso specifico occorre avviare una procedura per la fornitura di un servizio per la quale non troviamo operatori economi; per rispettare il princio di concorerrenza si sta pensando di fare una manifestazione di interesse per individiare operatori per l’affidamento diretto, cui potrebbe partecipare anche l’operatore uscente; si può fare oppure occorre in tale caso ricorrere alla procedura negoziata. Oppure, ancora, in alternativa si porebbe fare sul mepa una Rdo aperta a tutti? ho dfficoltà a capire come fare visto la mancanza di operatori economici
Affidamenti diretti e avvisi di indagine di mercato nel D.Lgs. 36/2023
CONTENUTO
Il D.Lgs. 36/2023 ha introdotto importanti novità in materia di affidamenti pubblici, in particolare riguardo agli affidamenti diretti e alle indagini di mercato. L’affidamento diretto, come definito all’articolo 3, comma 1, lettera d), è un contratto che può essere stipulato senza gara, consentendo una scelta discrezionale da parte della pubblica amministrazione. Tuttavia, è fondamentale rispettare il principio di rotazione degli affidamenti, sancito dall’articolo 49, che vieta di affidare contratti allo stesso operatore economico nel medesimo settore, salvo specifiche deroghe motivate o nel caso di importi inferiori a 5.000 euro.
La decisione di contrarre ha un effetto costitutivo, legittimando l’impegno di spesa da parte dell’ente pubblico. Per quanto riguarda le concessioni, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha chiarito, nella circolare n. 3929/2025, che l’affidamento diretto non si applica sempre, specialmente per le concessioni di servizi, che devono seguire procedure specifiche.
L’indagine di mercato, disciplinata dall’articolo 50, è uno strumento utile per gli affidamenti sotto-soglia. Essa consente di individuare gli operatori da consultare e invitare, garantendo al contempo la rotazione e la competitività. È importante notare che la Corte dei Conti ha sollevato quesiti riguardo alla base di gara, che deve essere determinata in base all’importo del progetto e non al ribasso, e sulle opzioni di modifica o nuovo affidamento.
CONCLUSIONI
In sintesi, il D.Lgs. 36/2023 ha reso più chiari e strutturati i processi di affidamento diretto e indagine di mercato, introducendo regole precise per garantire trasparenza e concorrenza. È essenziale per i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendere queste norme per operare in modo efficace e conforme alle disposizioni legislative.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici, la conoscenza delle nuove disposizioni è cruciale per evitare errori nell’affidamento di contratti e per garantire la corretta applicazione del principio di rotazione. I concorsisti, d’altro canto, devono essere preparati a rispondere a domande relative a queste norme, poiché rappresentano un aspetto fondamentale della gestione degli appalti pubblici.
PAROLE CHIAVE
Affidamento diretto, indagine di mercato, D.Lgs. 36/2023, principio di rotazione, concessioni, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 3, co. 1, lett. d).
- D.Lgs. 36/2023, art. 49.
- D.Lgs. 36/2023, art. 50.
- Quesiti Corte dei Conti.
- Circolare MIT n. 3929/2025.

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