Buon pomeriggio. E’ in scadenza l’accordo quadro per assistenza al DEC nell’ambito dell’appalto di Servizio di Igiene Urbana. La durata dell’accordo quadro era di 4 anni per un importo totale di circa 30.000 euro. Considerata la professionalità della ditta uscente si vorrebbe procedere con un nuovo incarico ma penso non si possa fare, essendo l’unica deroga alla rotazione quella prevista dall’art. 49.
Secondo voi c’è una strada da seguire (tipo ad esempio rifare un accordo quadro) per poter riaffidare l’incarico al società uscente, considerato l’importo esiguo (circa 7.500,00 € l’anno)? Ringrazio
L’Affidamento a DEC per Servizi Ambientali: Normativa e Prassi
CONTENUTO
L’affidamento a un Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC) per servizi in materia di ambiente rappresenta un aspetto cruciale nella gestione degli appalti pubblici, in particolare per quanto riguarda i servizi ambientali come l’igiene urbana, la gestione dei rifiuti e il monitoraggio ambientale. Questi servizi sono regolati dal Codice dei contratti pubblici, in particolare dal D.Lgs. 36/2023, che ha introdotto significative novità in materia di appalti.
Il DEC, nominato dalla stazione appaltante, ha il compito di garantire la corretta esecuzione del contratto, la qualità delle prestazioni fornite e il rispetto degli obblighi contrattuali. Questo ruolo è fondamentale per assicurare che i servizi ambientali siano erogati in conformità con le normative vigenti e con gli standard di qualità richiesti.
L’affidamento del servizio di supporto ambientale può avvenire anche attraverso un affidamento diretto sotto soglia, come previsto dall’art. 50, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 36/2023. Questo consente una maggiore flessibilità nella gestione degli appalti, specialmente per i servizi tecnici di supporto specialistico nel settore rifiuti e ambiente, frequentemente utilizzati da enti regionali e locali.
Le Linee guida dell’ANAC, ora integrate nel Codice, forniscono ulteriori indicazioni su come procedere con l’affidamento e la gestione dei contratti, evidenziando l’importanza della trasparenza e della responsabilità nella gestione delle risorse pubbliche.
CONCLUSIONI
In sintesi, l’affidamento a un DEC per i servizi ambientali è una prassi regolata da norme specifiche che mirano a garantire la qualità e la correttezza nell’esecuzione dei contratti pubblici. La possibilità di ricorrere a un affidamento diretto sotto soglia offre opportunità per una gestione più agile e reattiva delle esigenze ambientali, ma richiede anche una attenta valutazione da parte delle stazioni appaltanti.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere il ruolo del DEC e le modalità di affidamento dei servizi ambientali è fondamentale. Queste conoscenze non solo sono essenziali per la corretta gestione degli appalti, ma rappresentano anche un valore aggiunto nel percorso di formazione e aggiornamento professionale. Essere informati sulle normative vigenti e sulle procedure di affidamento permette di operare in modo più efficace e conforme alle disposizioni di legge.
PAROLE CHIAVE
DEC, servizi ambientali, D.Lgs. 36/2023, affidamento diretto, appalti pubblici, ANAC, gestione rifiuti, igiene urbana.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 15 (ruoli RUP/DEC)
- D.Lgs. 36/2023, art. 50, comma 1, lett. b) (affidamento diretto di servizi/forniture sotto soglia)

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Il tuo dubbio è molto comune e tocca uno dei punti più sensibili del nuovo Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023). La gestione del principio di rotazione, unita alla volontà di mantenere un supporto tecnico di qualità (come nel caso del supporto al DEC), richiede un’analisi attenta delle deroghe previste.
Effettivamente, con un importo di 30.000 euro su base quadriennale, superi la soglia dei 5.000 euro che permetterebbe la deroga automatica (art. 49, comma 6). Tuttavia, esistono alcune strade percorribili per poter riaffidare l’incarico alla società uscente in modo legittimo.
1. La strada della “Procedura Aperta” (Senza limitazione di inviti)
Il limite della rotazione si applica quando la stazione appaltante seleziona chi invitare. L’art. 49, comma 5, stabilisce che il principio di rotazione non si applica quando l’amministrazione non pone limiti al numero di operatori da invitare.
- Cosa fare: Invece di procedere con un affidamento diretto “puro” o una procedura negoziata a inviti, potresti pubblicare un Avviso pubblico di manifestazione di interesse sul portale acquisti (es. MePA o piattaforma regionale).
- Condizione: L’avviso non deve prevedere un numero massimo di partecipanti. Se l’operatore uscente partecipa insieme ad altri e viene selezionato (magari tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, dove la sua esperienza specifica può emergere tecnicamente), la rotazione decade poiché la procedura è considerata “aperta” al mercato.
2. La deroga motivata (Art. 49, comma 4)
Il comma 4 dell’art. 49 permette di derogare alla rotazione e riaffidare all’uscente in casi eccezionali, ma richiede una motivazione stringente che deve basarsi su tre pilastri contemporanei:
- Struttura del mercato: Dimostrare che non ci sono molte altre ditte specializzate in quel settore specifico in quel territorio.
- Assenza di alternative: Difficoltà a reperire altri professionisti con la stessa competenza.
- Esecuzione impeccabile: L’ottimo servizio reso nel precedente contratto (che nel tuo caso è presente).
[!IMPORTANT]
Attenzione: Questa strada è rischiosa. La giurisprudenza spesso contesta la “scarsità di alternative” per servizi di consulenza o assistenza tecnica, ritenendo che il mercato sia vasto. Usare solo la “professionalità” dell’uscente come scusa non basta a superare il principio di rotazione.
3. Suddivisione in lotti (Se applicabile)
Se l’appalto complessivo di Igiene Urbana venisse diviso in lotti diversi per tipologia o area geografica (diversi da quelli precedenti), e l’operatore uscente concorresse per un lotto diverso da quello precedentemente gestito, la rotazione non scatterebbe. Tuttavia, per un supporto al DEC su un unico appalto, questa opzione è difficilmente applicabile.
Confronto delle Opzioni
| Opzione | Fattibilità | Rischio Anac/Ricorsi | Note |
|---|---|---|---|
| Affidamento Diretto (Deroga Art. 49 c.4) | Media | Alto | Richiede una motivazione “eroica” e documentata. |
| Avviso Pubblico Aperto | Alta | Basso | È la strada più sicura. Se l’uscente vince in un confronto aperto, è legittimo. |
| Sotto i 5.000€ | Nulla | - | Il tuo importo (30k) è troppo alto per questa deroga. |
Il mio consiglio tecnico
Considerato l’importo esiguo annuo (7.500 €), ma la durata totale di 30.000 €, la soluzione più lineare è procedere con una indagine di mercato aperta (Manifestazione di interesse) pubblicata per almeno 15 giorni.
In questo modo:
- Non “inviti” tu l’uscente, ma è lui che si presenta.
- Garantisci la massima trasparenza.
- Se l’uscente risulta il migliore per punteggio tecnico (grazie alla sua comprovata esperienza che potrai valorizzare nei criteri di valutazione) o per prezzo, potrai contrattualizzarlo senza temere violazioni sulla rotazione.
Un’ultima nota: L’Accordo Quadro è un’ottima scelta per la flessibilità, ma ricorda che ai fini della rotazione conta il valore stimato totale (i 30.000 €), non la singola prestazione annuale.
Grazie mille Dottore. La ringrazio veramente tanto