Affidamento diretto e principio di rotazione: quando diventa una gara | LavoriPubblici Affidamento diretto e principio di rotazione: quando diventa una gara | LavoriPubblici
Consiglio di Stato n. 4897/2025: rotazione negli affidamenti diretti e deroghe per procedure aperte
CONTENUTO
La sentenza del Consiglio di Stato, n. 4897/2025, interviene per delineare i confini applicativi del principio di rotazione nellâambito del nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Il Collegio ha chiarito che tale principio deve trovare applicazione anche nel caso degli affidamenti diretti. Tuttavia, i giudici hanno introdotto unâimportante distinzione operativa: se la stazione appaltante pubblica un avviso che sia sostanzialmente aperto a tutti gli operatori economici, la procedura perde la sua natura puramente discrezionale per trasformarsi in un meccanismo propriamente concorrenziale. In questa specifica circostanza, il principio di rotazione può non essere applicato, poichĂŠ il confronto tra piĂš soggetti garantisce giĂ la tutela della concorrenza.
Il quadro normativo di riferimento è lâart. 49 del d.lgs. 36/2023. Tale articolo stabilisce una regola stringente: il contraente uscente non può essere riaffidatario di una commessa dopo due affidamenti consecutivi nello stesso settore merceologico o categoria. La norma prevede però una possibilitĂ di deroga motivata, che consente il reinvito o il riaffidamento allâuscente solo in presenza di tre requisiti congiunti che lâamministrazione deve esplicitare:
- La particolare struttura del mercato;
- Lâeffettiva assenza di alternative sul territorio o nel settore specifico;
- La comprovata buona esecuzione del precedente rapporto contrattuale.
CONCLUSIONI
La pronuncia stabilisce un equilibrio tra lâesigenza di alternanza degli operatori e lâefficienza amministrativa. Se da un lato la rotazione resta la regola negli affidamenti diretti âpuriâ, dallâaltro la scelta di una procedura aperta a tutti neutralizza lâobbligo di escludere lâuscente, valorizzando il merito e la partecipazione.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: occorre prestare massima attenzione alla fase istruttoria della determina a contrarre. Se si decide di derogare alla rotazione riaffidando allâuscente (nei limiti dei due mandati consecutivi), è obbligatorio inserire una motivazione analitica che provi la buona esecuzione e lâassenza di alternative. In alternativa, per evitare contestazioni sulla rotazione, il dipendente può optare per un avviso pubblico aperto a tutti gli operatori, trasformando lâaffidamento in una procedura concorrenziale.
- Per il Concorsista: il tema è centrale nella materia dei Contratti Pubblici e del Diritto Amministrativo. Ă necessario memorizzare i presupposti di deroga previsti dallâart. 49 del d.lgs. 36/2023 e comprendere come il principio di rotazione serva a bilanciare lâampia discrezionalitĂ degli affidamenti sottosoglia.
PAROLE CHIAVE
Principio di rotazione, Affidamento diretto, d.lgs. 36/2023, Operatore uscente, Procedure concorrenziali, Consiglio di Stato.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Art. 49 d.lgs. 36/2023: Disciplina il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti, fissando il limite dei due affidamenti consecutivi e i criteri per la deroga.
- Consiglio di Stato, n. 4897/2025: Sentenza che chiarisce la non applicabilitĂ della rotazione in presenza di procedure sostanzialmente aperte alla concorrenza.

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