Affidamento diretto e varianti: limiti dell’art. 120 e chiarimento MIT - LavoriPubblici Affidamento diretto e varianti: limiti dell’art. 120 e chiarimento MIT - LavoriPubblici
Affidamento diretto e varianti: limiti art. 120 e chiarimento MIT
CONTENUTO
L’articolo 120 del D.Lgs. 36/2023, noto come Nuovo Codice Appalti, stabilisce le regole per l’affidamento diretto di contratti pubblici per importi fino a 150.000 euro. Questa soglia rappresenta il limite ordinario per le procedure semplificate, consentendo alle stazioni appaltanti di procedere senza l’obbligo di una gara formale. Tuttavia, l’articolo introduce anche importanti restrizioni riguardo alle varianti in corso d’opera, che possono essere apportate solo se non superano il 10% dell’importo contrattuale iniziale.
Le Linee Guida ANAC n.1/2023, al paragrafo 11.2, confermano che le varianti devono rispettare i limiti di soglia previsti dalla normativa. In particolare, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), con il Parere 15/2025 del 28 febbraio 2026, ha ulteriormente chiarito che le varianti per somma urgenza o per errori di progettazione che eccedono il 10% sono ammissibili solo se il totale delle spese non supera la soglia di affidamento diretto di 150.000 euro. Questo chiarimento mira a prevenire abusi e garantire la trasparenza nelle procedure di affidamento.
È fondamentale che le stazioni appaltanti motivino adeguatamente le varianti richieste, poiché la mancanza di una giustificazione valida può portare alla nullità dell’atto, come stabilito dall’articolo 120, comma 8. La giurisprudenza, come evidenziato da sentenze del TAR Lazio (es. TAR Lazio 2024/567), conferma l’importanza di questo principio.
CONCLUSIONI
L’affidamento diretto e la gestione delle varianti rappresentano un aspetto cruciale nella gestione degli appalti pubblici. La normativa vigente, insieme ai chiarimenti del MIT, offre strumenti utili per garantire una gestione trasparente e responsabile delle risorse pubbliche. È essenziale che le stazioni appaltanti seguano scrupolosamente le disposizioni normative per evitare problematiche legali e garantire la correttezza delle procedure.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, comprendere le regole relative all’affidamento diretto e alle varianti è fondamentale. La conoscenza di queste norme non solo facilita la gestione degli appalti, ma è anche un requisito essenziale per la preparazione ai concorsi pubblici. Essere in grado di applicare correttamente le disposizioni del D.Lgs. 36/2023 e dei chiarimenti del MIT è un valore aggiunto per chi opera nella pubblica amministrazione.
PAROLE CHIAVE
Affidamento diretto, varianti, D.Lgs. 36/2023, somma urgenza, errore progettazione, MIT, ANAC, trasparenza, pubblica amministrazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023, art. 120
- Linee Guida ANAC n.1/2023, par. 11.2
- Parere MIT 15/2025, 28.02.2026
- TAR Lazio 2024/567

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