Affidamento diretto: quando la stazione appaltante si autovincola | LavoriPubblici Affidamento diretto: quando la stazione appaltante si autovincola | LavoriPubblici
TAR Veneto n. 1126/2026: l’autovincolo obbliga la Stazione Appaltante al rispetto delle regole autoimposte anche nell’affidamento diretto
CONTENUTO
Il principio della libertà d’azione della Pubblica Amministrazione nell’affidamento diretto incontra un limite invalicabile nel cosiddetto principio di autovincolo. Secondo la sentenza del TAR Veneto n. 1126/2026 (del 19 maggio 2026), qualora la Stazione Appaltante (S.A.) decida di disciplinare il confronto tra preventivi attraverso regole puntuali inserite nella lex specialis, è tenuta a rispettarle rigorosamente.
Nel caso di specie, avente ad oggetto l’incarico di collaudatore statico, la S.A. aveva stabilito in un apposito disciplinare di gara di non prendere in considerazione ribassi superiori al 20%. Tuttavia, in corso di procedura, l’amministrazione ha disapplicato tale criterio, ritenendo che la natura “non concorsuale” dell’affidamento diretto consentisse una maggiore flessibilità.
Il TAR Veneto, con la sentenza n. 1126/2026, ha invece chiarito che:
- La S.A. è rigidamente vincolata al rispetto delle regole che essa stessa ha scritto nel disciplinare.
- Non è possibile modificare o ignorare i criteri di selezione richiamando la natura semplificata della procedura.
- La violazione dell’autovincolo determina una lesione della par condicio (uguaglianza di trattamento) tra i partecipanti e comporta l’illegittimità dell’intero affidamento.
CONCLUSIONI
L’effetto pratico della pronuncia è l’annullamento dell’affidamento diretto qualora la PA non rispetti i criteri di valutazione o i limiti (come le soglie di ribasso) che ha preventivamente comunicato ai potenziali contraenti. L’autovincolo trasforma regole facoltative in precetti cogenti per l’amministrazione.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: estrema cautela nella redazione dei disciplinari per affidamenti diretti; una volta fissate le “regole del gioco”, l’operatore non può derogarvi senza incorrere in vizi di legittimità dell’atto, con conseguente rischio di ricorsi amministrativi e potenziali profili di responsabilità per il ritardo o il danno arrecato all’azione amministrativa.
- Per il Concorsista: il tema ricade nel Diritto Amministrativo e nella disciplina dei Contratti Pubblici. È fondamentale conoscere il rapporto tra la discrezionalità della PA e il principio di autovincolo, nonché la distinzione tra procedure ordinarie e affidamenti diretti in relazione al rispetto della lex specialis e della par condicio.
PAROLE CHIAVE
Affidamento diretto, Autovincolo, Par condicio, TAR Veneto, Lex specialis, Contratti Pubblici, Ribasso d’asta.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Sentenza TAR Veneto n. 1126/2026 del 19 maggio 2026: chiarisce l’obbligatorietà del rispetto delle regole autoimposte (autovincolo) dalla Stazione Appaltante anche nelle procedure di affidamento diretto, a tutela della parità di trattamento tra gli operatori.
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