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L’Affidamento Diretto Sotto Soglia nel D.Lgs. 36/2023: Una Guida Pratica

CONTENUTO

L’affidamento diretto sotto soglia, disciplinato dal D.Lgs. 36/2023, rappresenta una modalità di approvvigionamento che consente alle stazioni appaltanti di procedere all’assegnazione di contratti senza dover seguire le procedure di gara tradizionali. Secondo l’Allegato I.1 del decreto, questa procedura è definita come “non comparativa”, ma in realtà si articola in tre modelli distinti, come evidenziato dalla “teoria dei tre affidamenti” elaborata da Usai e Girlando.

L’articolo 50 del D.Lgs. 36/2023 chiarisce che l’affidamento diretto non è un’unica figura, ma si suddivide in tre modalità:

  1. Affidamento “puro”: Questa modalità si basa su una valutazione sintetica e motivata del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), senza alcun confronto concorrenziale. È utilizzata per contratti di valore contenuto, dove la stazione appaltante ha fiducia nella scelta del fornitore.

  2. Affidamento con minima apertura al mercato: In questo caso, la stazione appaltante effettua una o poche richieste di preventivo, garantendo comunque un minimo di confronto tra operatori economici. Questa modalità è utile per garantire una certa competitività, pur mantenendo la procedura semplice e veloce.

  3. Affidamento assimilabile alla procedura negoziata senza bando: Qui, la stazione appaltante consulta più operatori e svolge un’istruttoria rafforzata, pur rimanendo sotto le soglie stabilite. Questa modalità è particolarmente utile per contratti più complessi o di valore maggiore, dove è necessario un maggior grado di analisi e confronto.

Questa tripartizione è coerente con i principi di risultato, fiducia e accesso al mercato previsti dal nuovo Codice degli Appalti. Le stazioni appaltanti devono quindi graduare la motivazione e il confronto competitivo in base all’importo, all’oggetto e alle caratteristiche del mercato, rispettando le soglie di cui all’art. 14 del D.Lgs. 36/2023 e la disciplina generale degli affidamenti sottosoglia, come stabilito negli articoli 48 e 55.

CONCLUSIONI

L’affidamento diretto sotto soglia rappresenta un’importante opportunità per le stazioni appaltanti, consentendo di snellire le procedure e di rispondere in modo più efficace alle esigenze del mercato. Tuttavia, è fondamentale che i dipendenti pubblici e i concorsisti comprendano le diverse modalità di affidamento e le relative implicazioni, per garantire una gestione trasparente e conforme alle normative vigenti.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza delle modalità di affidamento diretto è cruciale. Essa non solo influisce sulla gestione quotidiana degli appalti, ma rappresenta anche un elemento chiave per la preparazione ai concorsi pubblici. Comprendere le differenze tra le varie modalità di affidamento e le relative procedure permette di operare in modo più efficiente e di garantire la conformità alle normative.

PAROLE CHIAVE

Affidamento diretto, D.Lgs. 36/2023, stazione appaltante, RUP, procedure di gara, appalti pubblici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 36/2023
  • Allegato I.1 D.Lgs. 36/2023
  • Art. 50 D.Lgs. 36/2023
  • Art. 14 D.Lgs. 36/2023
  • Art. 48 D.Lgs. 36/2023
  • Art. 55 D.Lgs. 36/2023

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