Buonasera,
due tatuatori, entrambi conduttori di un immobile in locazione, esercitano nel medesimo l’attività, ciascuno con propria impresa individuale, quindi propria partita iva e autonoma scia, in riferimento ciascuno alla rispettiva cabina- tatuaggi di pertinenza, condividendo solo gli spazi comuni.
Uno di questi tatuatori intenderebbe affittare su appuntamento il proprio box ad un terzo tatuatore, previo consenso della Proprietà dell’immobile.
Sulla situazione, siccome i vari regolamenti non sono chiari, le domande che mi pongo sono queste:
- Può questo tatuatore affittare su appuntamento il proprio unico box (sul quale ha la scia), alla luce del fatto che nei giorni in cui il box sarebbe nella disponibilità dell’affittuario lui rimarrebbe di fatto senza altre poltrone a sua disposizione? I vari documenti trovati parlano del fatto che il “titolare debba sempre conservare un numero congruo di poltrone per sè”… . In questo caso però non vi sono altre poltrone, ma soltanto quella che verrebbe data in affitto su appuntamento nei giorni prestabiliti. Il cedente però conserverebbe comunque la poltrona per il tempo prevalentemente… cedendola solo saltuariamente (su appuntamento) ad un terzo che però farebbe scia nello stesso box … in ogni caso non si tratterebbe in alcun modo di cessione di ramo d’azienda nella sostanza.
- in caso affermativo, essendo due i conduttori dell’immobile (contratto di locazione principale) la scrittura privata di affitto poltrona andrebbe stipulata soltanto dal tatuatore cedente di cui sopra e l’affittuario? Oppure occorrerebbe comprendere anche l altro tatuatore co-conduttore (ma autonoma impresa) in quanto gli spazi comuni sono in condivisione?
- il consenso della proprietà (in parziale deroga al divieto di sublocazione del contratto principale) andrebbe allegato al contratto di affitto poltrona o registrato a parte quale modifica del contratto originario?
Grazie in anticipo per la disponibilità di chi vorrà rispondere…
