AI Act, sì alla semplificazione ma tutelando i diritti fondamentali Page Expired
AI Act: Semplificazione e Tutela dei Diritti Fondamentali
CONTENUTO
L’AI Act dell’Unione Europea, che entrerà in vigore nel 2024 e sarà pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, introduce un quadro normativo per la regolamentazione dell’intelligenza artificiale (IA), con particolare attenzione ai sistemi ad alto rischio. Questi sistemi, che includono applicazioni in settori critici come la sanità e la giustizia, saranno soggetti a rigorosi obblighi di conformità, tra cui audit e requisiti di trasparenza, anche per le piccole e medie imprese (PMI) [1].
La proposta COM(2025)836 del “Digital Omnibus on AI” si propone di semplificare l’attuazione dell’AI Act, riducendo gli oneri amministrativi per facilitare una sua efficace applicazione. Tuttavia, l’European Data Protection Board (EDPB) e il European Data Protection Supervisor (EDPS) hanno espresso preoccupazioni riguardo a questa semplificazione. In particolare, avvertono che non deve compromettere la tutela dei diritti fondamentali degli individui.
Una delle principali critiche riguarda la proposta di cancellare l’obbligo di registrazione per i sistemi auto-dichiarati “non ad alto rischio”. Questa misura, secondo l’EDPB e l’EDPS, potrebbe minare la responsabilità (accountability) e incentivare pratiche fraudolente, creando un vuoto normativo che potrebbe danneggiare i diritti degli utenti [2][3].
Il bilancio tra semplificazione e protezione è cruciale. Anu Talus, presidente dell’EDPB, ha sottolineato l’importanza di chiarire gli obblighi e ridurre la burocrazia, senza compromettere le protezioni esistenti. Per le PMI, è fondamentale garantire che l’IA sia accessibile e formativa, promuovendo un ambiente di innovazione responsabile [4].
CONCLUSIONI
L’AI Act rappresenta un passo significativo verso una regolamentazione dell’intelligenza artificiale che bilancia innovazione e protezione dei diritti fondamentali. Tuttavia, è essenziale che la semplificazione non avvenga a scapito della responsabilità e della trasparenza, elementi chiave per la fiducia dei cittadini nei sistemi di IA.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la comprensione dell’AI Act e delle sue implicazioni è fondamentale. Saranno chiamati a implementare e monitorare le normative relative all’IA, garantendo che le pratiche siano conformi ai requisiti di trasparenza e responsabilità. La formazione continua su questi temi sarà cruciale per garantire una corretta applicazione delle norme.
PAROLE CHIAVE
AI Act, diritti fondamentali, semplificazione, responsabilità, PMI, trasparenza, innovazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’intelligenza artificiale (AI Act).
- Proposta COM(2025)836 del “Digital Omnibus on AI”.
- Pareri dell’EDPB e dell’EDPS.
- Dichiarazioni di Anu Talus, presidente dell’EDPB.

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