Al Rup nessun potere decisionale per impegnare l’amministrazione verso terzi – Le Autonomie Al Rup nessun potere decisionale per impegnare l’amministrazione verso terzi – Le Autonomie
Cons. Stato n. 3638/2022: al RUP spetta l’istruttoria, ma non il potere di impegnare l’amministrazione verso terzi
CONTENUTO
Il riparto di competenze all’interno delle procedure di appalto richiede una distinzione netta tra funzioni istruttorie e poteri decisionali esterni. Secondo quanto chiarito dalla giurisprudenza amministrativa e, in particolare, dal Cons. Stato, sent. 3638/2022, la figura del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) riveste una centralità istruttoria fondamentale, che gli consente di adottare legittimamente atti endoprocedimentali.
Tuttavia, tale ruolo non si estende alla capacità di manifestare la volontà dell’ente verso l’esterno. Gli atti che hanno l’effetto di impegnare l’amministrazione nei confronti di terzi restano di competenza esclusiva del dirigente o del responsabile del servizio, salvo che specifiche disposizioni di legge non attribuiscano diversamente tale potere.
Il fondamento normativo di tale distinzione si rinviene storicamente nell’art. 31, d.lgs. 50/2016 e nell’art. 109, co. 2, TUEL (Testo Unico Enti Locali). Attualmente, la disciplina è rinvenibile nell’art. 15 e nell’Allegato I.2 del d.lgs. 36/2023. Il principio cardine espresso è che la gestione tecnica del procedimento non coincide necessariamente con la rappresentanza negoziale o la responsabilità gestionale dell’ente.
CONCLUSIONI
Il RUP è il “motore” del procedimento di gara, ma la sua firma non è sufficiente a vincolare giuridicamente l’amministrazione verso soggetti esterni per atti a rilevanza contrattuale o decisionale definitiva. La separazione tra istruttoria (RUP) e decisione (Dirigente/Responsabile) garantisce la regolarità formale e sostanziale dell’azione amministrativa.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è fondamentale verificare che gli atti che comportano impegni di spesa o obbligazioni contrattuali siano sottoscritti dal dirigente competente. L’adozione di atti eccedenti le proprie competenze (es. atti a valenza esterna da parte del RUP senza delega) può generare profili di illegittimità degli atti e potenziali responsabilità amministrative.
- Per il Concorsista: il tema ricade nelle materie di Diritto Amministrativo e Legislazione sui Contratti Pubblici. È essenziale ricordare il collegamento tra la figura del RUP e il principio di distinzione tra indirizzo politico-amministrativo e gestione, oltre alla corretta applicazione del d.lgs. 36/2023.
PAROLE CHIAVE
RUP, Riparto di competenze, Appalti pubblici, Atti endoprocedimentali, Dirigente, D.Lgs. 36/2023, Cons. Stato 3638/2022, TUEL.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Cons. Stato, sent. 3638/2022: sentenza che delimita le funzioni del RUP escludendo il potere di impegnare l’ente verso l’esterno.
- Art. 15 e Allegato I.2, d.lgs. 36/2023: disposizioni attuali del Codice dei Contratti Pubblici riguardanti i compiti e le responsabilità del RUP.
- Art. 31, d.lgs. 50/2016: norma del previgente Codice che definiva il ruolo e le funzioni del Responsabile Unico del Procedimento.
- Art. 109, co. 2, TUEL: disciplina relativa al conferimento delle responsabilità dirigenziali e dei servizi negli enti locali.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli