Alloggi pubblici: stop ai punteggi sulla residenza storica https://share.google/khVFbc4jIfYJ9qbRy
Corte Costituzionale: Stop ai Punteggi per Residenza Storica negli Alloggi ERP
CONTENUTO
La recente sentenza n. 1/2026 della Corte Costituzionale, emessa il 5 novembre 2025, ha sollevato un importante dibattito riguardo ai criteri di assegnazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) in Toscana. La Corte ha dichiarato illegittima la Legge Toscana n. 2/2019, che prevedeva l’attribuzione di punteggi per la residenza anagrafica e il lavoro continuativo nel territorio, fino a un massimo di 4 punti per un periodo di residenza compreso tra 3 e 20 anni. Questo sistema, secondo la Corte, sovrastimava il valore della residenza rispetto allo stato di bisogno, che poteva essere valutato con un massimo di 6 punti per fattori socio-economici e 4 punti per disagio abitativo.
La Corte ha evidenziato l’irragionevolezza di un sistema che penalizza i cittadini in condizioni di bisogno effettivo, a favore di una mera “storicità” della residenza. Ha suggerito che, in caso di parità di bisogni, si possa considerare l’anzianità nella graduatoria, piuttosto che la durata della residenza. Questo approccio mira a garantire che le risorse siano allocate in modo più equo, privilegiando chi si trova in situazioni di maggiore disagio abitativo.
Inoltre, la Corte ha messo in guardia contro sistemi simili adottati in altre regioni, come il Veneto, dove la durata della residenza è utilizzata come criterio discriminatorio, favorendo chi ha una residenza più lunga a discapito di altri fattori cruciali, come la mancanza di un’abitazione o situazioni di sfratto.
CONCLUSIONI
La sentenza della Corte Costituzionale rappresenta un passo significativo verso una maggiore equità nella distribuzione degli alloggi ERP. Essa sottolinea l’importanza di considerare il reale stato di bisogno dei cittadini, piuttosto che basarsi su criteri che possono risultare discriminatori e irragionevoli.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa sentenza implica la necessità di rivedere i criteri di assegnazione degli alloggi ERP, garantendo che le politiche abitative siano conformi ai principi di equità e giustizia sociale. È fondamentale che i futuri funzionari pubblici comprendano l’importanza di un approccio centrato sul bisogno reale dei cittadini, piuttosto che su criteri anagrafici o storici.
PAROLE CHIAVE
Corte Costituzionale, alloggi ERP, Legge Toscana n. 2/2019, punteggi residenza, stato di bisogno, equità sociale, discriminazione.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Corte Costituzionale, Sentenza n. 1/2026.
- Legge Toscana n. 2/2019.
- Normativa regionale del Veneto in materia di edilizia residenziale pubblica.

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