Amministrazione trasparente - subappalti

Buonasera a tutti, ho due quesiti da sottoporre. Per quanto riguarda i contratti affidati ai sensi del nuovo codice e alla luce delle Delibere Anac 264 e 601/2023, sembrerebbe venuto meno l’obbligo di pubblicazione delle autorizzazioni dei subappalti, mi confermate?
Inoltre, a tuttoggi abbiamo in essere contratti affidati ai sensi del previgente codice, per i quali venivano anche pubblicati gli atti di autorizzazione dei subappalti, anche sulla base delle indicazioni ANAC di cui all’Allegato 9) al PNA 2022.
Ovviamente, ora l’azienda ha aggiornato la pagina relativa all’amministrazione trasparente e mi chiedo - per i contratti tuttora in corso che sono pubblicati in un software linkato ma non più implementabile - se sia opportuno e/o possibile inserire le info di tali contratti e dei subappalti nelle nuove sezioni.
grazie mille

Amministrazione Trasparente: Gli Obblighi sui Subappalti

CONTENUTO

L’Amministrazione Trasparente è un principio fondamentale che guida l’operato delle pubbliche amministrazioni italiane, come stabilito dal D.Lgs. 33/2013. Questo decreto, modificato dal D.Lgs. 97/2016, impone l’obbligo di pubblicare informazioni sui contratti pubblici, inclusi i subappalti, al fine di garantire la trasparenza e la legalità nella gestione delle risorse pubbliche.

Con l’entrata in vigore del Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023), sono stati introdotti specifici obblighi riguardanti la comunicazione dei subappalti. In particolare, l’articolo 119 stabilisce che le stazioni appaltanti devono essere informate preventivamente riguardo ai subappalti, entro un termine di 20 giorni dalla loro stipula. Questa comunicazione deve includere dettagli quali il nome del subappaltatore, l’importo del subappalto, l’oggetto e la durata.

Inoltre, le informazioni sui subappalti devono essere pubblicate nella sezione “Atti di concessione” o “Sovvenzioni, contributi, ausili, vantaggi economici” del sito istituzionale della pubblica amministrazione, come previsto dagli articoli 26 e 29 del D.Lgs. 33/2013. È importante notare che i dati da pubblicare includono il CIG (Codice Identificativo di Gara), il CUP (Codice Unico di Progetto) e l’importo del subappalto, che deve essere pari o superiore al 10% del contratto principale.

L’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) svolge un ruolo di vigilanza su questi obblighi e ha recentemente pubblicato le linee guida n. 3/2024, che stabiliscono limiti sul subappalto “a cascata”, fissando un tetto massimo del 20% dell’importo del contratto principale.

Infine, è fondamentale sottolineare che la mancata comunicazione di un subappalto comporta la nullità dello stesso, come previsto dall’articolo 119, comma 18, e può dare luogo a responsabilità erariale.

CONCLUSIONI

La trasparenza nella gestione dei subappalti è cruciale per garantire l’integrità e l’efficienza della pubblica amministrazione. Gli obblighi di comunicazione e pubblicazione stabiliti dalla normativa vigente sono strumenti essenziali per prevenire fenomeni di corruzione e garantire un uso responsabile delle risorse pubbliche.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere l’importanza di questi obblighi e il loro impatto sulla gestione dei contratti pubblici. Essere informati su come gestire i subappalti e rispettare le normative vigenti è essenziale per garantire la legalità e la trasparenza nell’operato della pubblica amministrazione.

PAROLE CHIAVE

Amministrazione Trasparente, subappalti, D.Lgs. 33/2013, D.Lgs. 36/2023, ANAC, responsabilità erariale.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 33/2013
  • D.Lgs. 97/2016
  • D.Lgs. 36/2023
  • Delibera ANAC n. 832/2023
  • Linee guida ANAC n. 3/2024

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I quesiti che poni toccano il cuore della transizione digitale della Pubblica Amministrazione italiana. La risposta breve è: sì, il paradigma è cambiato, ma la gestione del “vecchio” richiede una certa cautela per evitare sanzioni o rilievi in sede di audit.

Ecco un’analisi dettagliata basata sul nuovo quadro normativo (D.Lgs. 36/2023) e sulle Delibere ANAC citate.

1. Autorizzazioni Subappalti: cosa cambia con il Nuovo Codice

Hai centrato il punto. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 36/2023 e la piena operatività della digitalizzazione (dal 1° gennaio 2024), l’obbligo di pubblicazione “manuale” dei singoli atti di autorizzazione nella sezione Amministrazione Trasparente è stato superato da un sistema di interoperabilità.

Il principio di “Unicità dell’invio”

Secondo la Delibera ANAC 264/2023 (come modificata dalla 601/2023), la trasparenza si assolve ora principalmente attraverso la comunicazione dei dati alla BDNCP (Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici).

  • Per i nuovi contratti (Post 01/01/2024): Non devi più caricare il PDF dell’autorizzazione in “Amministrazione Trasparente”. L’obbligo di pubblicazione è assolto mediante la trasmissione dei dati del subappalto tramite la tua piattaforma di approvvigionamento certificata (e-procurement) alla BDNCP.
  • Cosa pubblicare sul sito web: Nella sezione “Bandi di gara e contratti”, è ora sufficiente inserire il link che rimanda alla BDNCP, dove i dati del subappalto (trasmessi digitalmente) sono consultabili pubblicamente.

Nota Bene: L’obbligo di pubblicità rimane, ma cambia la modalità: da “documentale/manuale sul sito” a “digitale/automatica verso ANAC”.

2. Contratti in corso (Regime D.Lgs. 50/2016)

Per i contratti affidati sotto il vecchio codice, la situazione è più articolata. Vige il principio del tempus regit actum, integrato dalle disposizioni transitorie dell’ANAC.

Il regime transitorio

La Delibera 264/2023 (art. 5) chiarisce che per le procedure avviate prima del 1° gennaio 2024, continuano ad applicarsi le vecchie regole di trasparenza (quindi l’Allegato 9 al PNA 2022).

Il problema del software non più implementabile

Se il vostro software “storico” è chiuso o non aggiornabile, ma i contratti sono ancora in corso (e quindi generano nuovi atti, come appunto autorizzazioni al subappalto), non potete semplicemente smettere di pubblicare. Ecco come muoversi:

  1. Opportunità di inserimento nelle nuove sezioni: È possibile (e consigliabile) utilizzare la nuova struttura di “Amministrazione Trasparente” per dare continuità alla pubblicazione.
  2. Come procedere operativamente:
  • Se la nuova sezione è strutturata per ricevere solo i “link” alla BDNCP, potresti avere difficoltà tecniche a inserire PDF manuali.
  • Soluzione consigliata: Creare una sottosezione o una voce specifica denominata “Procedure in corso affidate ai sensi del D.Lgs. 50/2016”. Qui potrai caricare i documenti (autorizzazioni subappalti, varianti, ecc.) che il vecchio software non ti permette più di gestire.
  1. Evitare il “doppio binario” confuso: Non mescolare i dati. I contratti “nuovi” (D.Lgs. 36/2023) devono seguire il flusso digitale (link a BDNCP); quelli “vecchi” devono continuare a mostrare i documenti PDF originali fino alla loro conclusione e per i 5 anni successivi.

Sintesi operativa

Tipologia Contratto Obbligo Autorizzazione Subappalto Dove pubblicare
Nuovo Codice (D.Lgs. 36/2023) Trasmissione dati via piattaforma e-procurement Link alla BDNCP su Amministrazione Trasparente
Vecchio Codice (D.Lgs. 50/2016) Pubblicazione atto integrale (PDF) Sezione dedicata/storica del sito (o nuova sezione “Transitoria”)

Consiglio finale

Ti suggerisco di inserire nella Home Page della sezione “Bandi di Gara e Contratti” un avviso esplicito che spieghi all’utente (e all’organo di controllo) che i dati dei contratti ante-2024 sono reperibili nel software/archivio X, mentre per quelli correnti la trasparenza è garantita tramite collegamento alla BDNCP.