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ANAC Delibera n. 598/2024: definite le contribuzioni 2026 per appalti e concessioni, confermata l’esenzione sotto i 40.000 euro
CONTENUTO
L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) ha definito il quadro economico delle contribuzioni dovute per l’anno 2026 in relazione alle procedure di scelta del contraente per l’affidamento di lavori, servizi e forniture. Con la Delibera n. 598/2024, l’Autorità ha confermato la soglia di esenzione: per tutti gli appalti e le concessioni di valore inferiore a 40.000 euro, non è dovuto alcun contributo.
L’impianto normativo si fonda sull’attuazione della legge 266/2005, commi 65-67, che disciplina il finanziamento dell’Autorità, e si raccorda con le disposizioni del nuovo Codice dei Contratti Pubblici, segnatamente il d.lgs. 36/2023, agli artt. 14 (soglie di rilevanza europea) e 100 (servizi di committenza e centralizzazione delle committenze).
I soggetti obbligati al versamento sono:
- Le stazioni appaltanti;
- Gli operatori economici che intendono partecipare alle gare;
- Le SOA (Società Organismi di Attestazione).
Gli importi della contribuzione restano graduati in base al valore della gara. Una specifica rilevante riguarda le procedure in house: in questi casi, l’onere contributivo grava esclusivamente sulla stazione appaltante, sollevando l’operatore economico dall’obbligo del versamento.
CONCLUSIONI
La delibera stabilisce una continuità operativa per il 2026, mantenendo l’agevolazione per i micro-affidamenti. La precisione degli importi graduati garantisce la copertura dei costi di vigilanza dell’ANAC, assicurando al contempo la proporzionalità del prelievo rispetto alla rilevanza economica dell’appalto.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è fondamentale verificare il corretto inserimento della contribuzione nei quadri economici di progetto e nelle determine a contrarre per le gare sopra i 40.000 euro. La mancata verifica del pagamento del contributo da parte dell’operatore economico può inficiare la regolarità della procedura di gara. Nelle procedure in house, occorre prevedere a bilancio la spesa esclusivamente a carico dell’ente.
- Per il Concorsista: il tema ricade nell’ambito della Contrattualistica Pubblica e del funzionamento delle Autorità Indipendenti. È necessario conoscere il meccanismo di autofinanziamento dell’ANAC previsto dalla l. 266/2005 e il collegamento con il sistema di qualificazione e monitoraggio degli appalti delineato dal d.lgs. 36/2023.
PAROLE CHIAVE
ANAC, Contribuzione 2026, Delibera 598/2024, Appalti e Concessioni, Esenzione 40.000 euro, Codice dei Contratti Pubblici, d.lgs. 36/2023.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- ANAC, Delibera n. 598/2024: atto che definisce le scadenze e gli importi dei contributi per l’anno 2026.
- Legge n. 266/2005, commi 65-67: base normativa primaria che attribuisce all’ANAC il potere di determinare l’entità dei contributi a carico dei soggetti vigilati.
- D.lgs. n. 36/2023, art. 14: definisce le soglie di rilevanza europea e le modalità di calcolo del valore stimato dell’appalto.
- D.lgs. n. 36/2023, art. 100: disciplina i rapporti tra stazioni appaltanti, centrali di committenza e i relativi obblighi verso l’Autorità.

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