MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
DECRETO 14 luglio 2021
Termini e modalita’ di annullamento automatico dei debiti tributari
di importo residuo fino a 5.000 euro risultanti da carichi affidati
agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre
2010. (21A04698)
(GU n.183 del 2-8-2021)

IL DIRETTORE GENERALE
delle finanze
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973,
n. 602, recante «Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul
reddito» e, in particolare, il Capo II del Titolo I, concernente la
«Riscossione mediante ruoli», e il Titolo II, concernente la
«Riscossione coattiva»;
Visto il decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, recante
«Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma
dell’art. 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337»;
Visto il decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, concernente il
«Riordino del servizio nazionale della riscossione, in attuazione
della delega prevista dalla legge 28 settembre 1998, n. 337»;
Visto l’art. 3 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248,
concernente «Disposizioni in materia di servizio nazionale della
riscossione»;
Visto l’art. 1 del decreto-legge del 22 ottobre 2016, n. 193,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225,
che ha previsto la soppressione di Equitalia e l’istituzione, a far
data dal 1° luglio 2017, di un ente pubblico economico denominato
Agenzia delle entrate - Riscossione;
Visto il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come integrato
e modificato dal decreto legislativo n. 126 del 10 agosto 2014,
recante disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali
e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5
maggio 2009, n. 42;
Visto il decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, convertito, con
modificazioni, dalla legge 21 maggio 2021, n. 69, recante misure
urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori
economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse
all’emergenza da COVID-19;
Visto, in particolare, l’art. 4 del decreto-legge 22 marzo 2021, n.
41, il quale stabilisce:
al comma 4, che sono automaticamente annullati i debiti di
importo residuo, alla data di entrata in vigore dello stesso
decreto-legge, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi
per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli
carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al
31 dicembre 2010, delle persone fisiche che hanno conseguito, nel
periodo d’imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte
sui redditi fino a 30.000 euro e dei soggetti diversi dalle persone
fisiche che hanno conseguito, nel periodo d’imposta in corso alla
data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle
imposte sui redditi fino a 30.000 euro;
al comma 5, che con decreto del Ministero dell’economia e delle
finanze, da adottarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del decreto-legge, sono stabilite
le modalita’ e le date dell’annullamento dei debiti di cui al comma
4, del relativo discarico e della conseguente eliminazione dalle
scritture patrimoniali degli enti creditori;
al comma 6, che fino alla data stabilita dal citato decreto
ministeriale e’ sospesa la riscossione di tutti i debiti di importo
residuo, alla data di entrata in vigore del decreto-legge, fino a
5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata
iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi
affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31
dicembre 2010 e sono sospesi i relativi termini di prescrizione;
al comma 9, che le disposizioni di cui ai commi da 4 a 8 non si
applicano ai debiti relativi ai carichi di cui all’art. 3, comma 16,
lettere a), b) e c), del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119,
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136,
nonche’ alle risorse proprie tradizionali previste dall’art. 2,
paragrafo 1, lettera a), delle decisioni 2007/436/CE, Euratom del
Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio,
del 26 maggio 2014, e all’imposta sul valore aggiunto riscossa
all’importazione;
Considerata la necessita’ di adottare il decreto ministeriale, di
cui all’art. 4, comma 5, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, con
il quale si stabiliscono le modalita’ e le date dell’annullamento dei
debiti di cui al comma 4 del medesimo art. 4, del relativo discarico
e della conseguente eliminazione dalle scritture patrimoniali degli
enti creditori;
Decreta:
Art. 1
-
Entro il 20 agosto 2021 l’agente della riscossione trasmette
all’Agenzia delle entrate, secondo le specifiche tecniche previste
nell’allegato n. 1, l’elenco dei codici fiscali, presenti nel proprio
sistema informativo alla data del 23 marzo 2021, delle persone
fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche aventi uno o
piu’ debiti di importo residuo, alla medesima data del 23 marzo 2021,
fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata
iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi
affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, con l’esclusione di
quelli indicati dall’art. 4, comma 9, del decreto-legge 22 marzo
2021, n. 41. -
Entro il 30 settembre 2021 l’Agenzia delle entrate, per
consentire all’agente della riscossione di individuare i soggetti per
i quali non ricorrono i requisiti reddituali di cui all’art. 4, comma
4, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, restituisce a quest’ultimo
l’elenco di cui al comma 1 del presente articolo, segnalando, tra i
codici fiscali in esso ricompresi e secondo le specifiche tecniche
previste nell’allegato n. 1, quelli relativi a soggetti che, sulla
base delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni uniche
presenti nella propria banca dati alla data di emanazione del
presente decreto, risultano avere conseguito redditi imponibili
superiori ai limiti indicati dallo stesso art. 4, comma 4. -
L’annullamento dei debiti di cui all’art. 4, comma 4, del
decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, e’ effettuato alla data del 31
ottobre 2021, relativamente ai soggetti i cui codici fiscali non sono
segnalati dall’Agenzia delle entrate ai sensi del comma 2 del
presente articolo; nel caso di coobbligazione, l’annullamento non
opera se il codice fiscale di almeno uno dei coobbligati rientra tra
quelli segnalati ai sensi del medesimo comma 2. -
Ai fini del discarico conseguente all’annullamento, senza oneri
amministrativi a carico dell’ente creditore, e dell’eliminazione
dalle relative scritture patrimoniali, l’agente della riscossione
trasmette agli enti interessati, entro il 30 novembre 2021, l’elenco
delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via
telematica, in conformita’ alle specifiche tecniche di cui
all’allegato n. 1 del decreto direttoriale del Ministero
dell’economia e delle finanze del 15 giugno 2015. Tale discarico non
opera per le quote inserite nell’elenco prive del requisito relativo
all’importo e al requisito temporale, previsti dall’art. 4, comma 4,
del decreto-legge n. 41 del 2021, nonche’ per la presenza di
eventuali carichi esclusi dall’annullamento ai sensi del comma 9 del
medesimo art. 4 del decreto-legge n. 41 del 2021. L’erroneo
inserimento di tali quote puo’ essere rilevato dall’ente creditore
entro e non oltre i sei mesi dalla data di ricezione del predetto
elenco. -
Ai fini del rendiconto 2021, gli enti di cui all’art. 2 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, con delibera della
giunta, previo parere dell’organo di revisione economico-
finanziario, provvedono, contestualmente al riaccertamento ordinario
dei residui al 31 dicembre 2021, al riaccertamento straordinario dei
residui al 31 dicembre 2021, attraverso:
a. la cancellazione definitiva dei propri residui attivi
individuati dall’elenco trasmesso dall’agente della riscossione ai
sensi del comma 4;
b. la riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilita’
accantonato nel risultato di amministrazione dell’ultimo rendiconto
approvato, di un importo pari a quello riguardante i residui attivi
cancellati;
c. la determinazione del maggiore disavanzo derivante dal
riaccertamento straordinario di importo pari alla differenza tra
l’importo dei residui attivi cancellati di cui alla lettera a) e la
riduzione del fondo crediti di dubbia esigibilita’ di cui alla
lettera b);
d. la cancellazione definitiva dalle scritture patrimoniali dei
crediti individuati dall’elenco trasmesso dall’agente della
riscossione ai sensi del comma 4 gia’ stralciati dal conto del
bilancio. -
L’operazione di riaccertamento di cui al comma 5 e’ oggetto di
un unico atto deliberativo della giunta trasmesso tempestivamente al
Consiglio. In sede di approvazione del rendiconto 2021 e’ esercitata
la facolta’ di ripianare il maggiore disavanzo derivante dal
riaccertamento straordinario di cui al comma 5, lettera c), in dieci
annualita’, in quote annuali costanti, a decorrere dall’esercizio -
Gli enti creditori diversi da quelli di cui al comma 5, sulla
base dell’elenco trasmesso dall’agente della riscossione, adeguano le
proprie scritture contabili in ossequio ai rispettivi principi
contabili vigenti, deliberando i necessari provvedimenti volti a
compensare gli eventuali effetti negativi derivanti dall’operazione
di annullamento.
Art. 2 -
La sospensione della riscossione di cui all’art. 4, comma 6, del
decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41, cessa alla data del 31 ottobre -
L’agente della riscossione presenta la richiesta di rimborso
delle spese di cui all’art. 4, comma 7, del decreto-legge 22 marzo
2021, n. 41, entro il 15 novembre 2021.
Allegato n. 1.
Specifiche tecniche per la trasmissione, dall’agente della
riscossione all’Agenzia delle entrate, dell’elenco dei soggetti
aventi uno o piu’ debiti di importo residuo fino a 5.000 euro
risultanti dai singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31
dicembre 2010, e per la restituzione di tale elenco da parte
dell’Agenzia delle entrate.
Il presente decreto sara’ trasmesso ai competenti organi di
controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 14 luglio 2021Il direttore generale delle finanze: Lapecorella
Registrato alla Corte dei conti il 26 luglio 2021
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero dell’economia e delle
finanze, reg. n. 1064
Allegato 1
Specifiche tecniche per la trasmissione, dall’agente della
riscossione all’Agenzia delle entrate, dell’elenco dei soggetti
aventi uno o piu’ debiti di importo residuo fino a 5.000 euro
risultanti dai singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31
dicembre 2010, e per la restituzione di tale elenco da parte
dell’Agenzia delle entrate.
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| NOME | CAMPO | TIPO | LUNGHEZZA FORMATO |
+=============+==========+=======+==================================+
| Codice | | | Obbligatorio Se CF numerico, |
| fiscale | AN | 16 | allineare a sinistra |
±------------±---------±------±---------------------------------+
Specifiche tecniche per la restituzione da parte dell'Agenzia
delle entrate delle verifiche del requisito reddituale sui soggetti
trasmessi dall’agente della riscossione.
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| NOME | CAMPO |TIPO | LUNGHEZZA FORMATO |
+=========================+=======+=====+===========================+
| Codice fiscale E’ il | | | |
| codice fiscale inviato | | | Obbligatorio Se CF |
| dall’agente della | | | numerico, allineare a |
| riscossione | AN | 16 | sinistra |
±------------------------±------±----±--------------------------+
|Esito verifica requisiti | | | |
| reddituali Assume il | | | |
|valore ‘N’ esclusivamente| | | |
| per i soggetti per i | | | |
| quali non ricorrono i | | | |
| requisiti reddituali | | | |
| previsti dall’art. 4, | | | |
| comma 4, del Decreto | AN | 1 | Facoltativo |
±------------------------±------±----±--------------------------+