Salve a tutti vorrei porvi un quesito :nel agosto scorso il tecnico da me incaricato (un ingegnere della ESCO a cui ho affidato i lavori per usufruire del bonus 110% ) ha presentato una Paesaggistica Semplificata ( su richiesta del tecnico del Comune dove e situato l’immobile) per eseguire i lavori su detti. Il 02/11/21 è arrivata la risposta della sovrintendenza che metteva dei limiti all’istallazione dei pannelli fotovoltaici ( non specificando le motivazioni di tale scelta). Il giorno seguente mi sono recato negli uffici Comunali chiedendo informazioni sul perché era stata richiesta la paesaggistica visto che dal PRG comunale e quello Regionale si evinceva che istallazione del FV, essendo si l’immobile in una zona vincolata, zona contermini ai laghi e fascia di riaspettò del centro storico ma per tali lavori i vincoli di istallazione del FV decadevano in quanto l’immobile è situato in zona B quindi urbanizzata ed essendo in aderenza e con la stessa inclinazione delle falde come specificato nel punto 6A del decreto31/2017, quindi non bisognava richiedere la PAS, ma sarebbe bastato presentare la CILAS. Il comune dopo aver esaminato la documentazione mi dava ragione, consigliandomi di chiedere in autotutela l’annullamento e archiviazione dell’istanza paesaggistica ( che ho presentato il10/11/21). Ora la ditta ESCO mi ha avvistato che eseguiranno i lavori solo se la sovrintendenza risponderà positivamente alla domanda di annullamento, anche se il comune afferma che la Sovrint. non è detto che risponda ( silenzio assenso)e che loro nel più breve tempo possibile risponderanno positivamente alla richiesta e che tale risposta sarà correlata da motivazioni di accettazione e firmata dal paesaggista della Regione. Ora i miei dubbi sono : ci sono dei termi per il silenzio assenso della Sovrint. E cosa fare se la Sovrintendenza non risponde basta la risposta del comune .
Grazie in anticipo
-
a mio avviso è del TUTTO SUPERFLUO il procedimento di annullamento in autotutela in quanto il procedimento di cui trattasi è AD ISTANZA DI PARTE e ABILITATIVO. L’iinteressato può in goni momento RINUNCIARE al titolo ottenuto ovvero, senza rinunciarvi, eseguire lavori ed opere dando atto che lo stesso NON ERA PRESCRITTO senza attendere alcuna conferma dal Comune o dalla Soprintendenza
-
del resto se decidessi DOMANI MATTINA di eseguire altre e diverse opere sempre non soggette a paesaggistica mica dovrei fare variante alla stessa!
-
in questo senso la Soprontendenza potrebbe NON RISPONDERE nè si formerebbe alcun silenzio assenso (non previsto nei procedimenti ai autotutela del 21.nonies).
Ciò detto suggerirei all’interessato di concordare con il Comune questa soluzione pratica:
- presentazione CILAS dando atto che si tratta di interventi non soggetti a paesaggistica
- il Comune semplicemente conferma ad abundantiam per avere una lettera che consenta alla impresa (LA CAPISCO!) di non rischiare contestazioni anche penali
Il problema è che la ditta non si accontenta della risposta del comune e vuole una risposta dalla sovrintendenza( non so se possa avanzare questa richiesta e se sia legittima)
È anche vero che non si fida dell’ U.T. Del comune.
Prima hanno detto che non serviva la PAS poi si, hanno dato alla ditta una pec sbagliata per inviarla quindi sono passati 2 mesi a vuoto poi dopo aver inviato nuovamente la PAS all indirizzo giusto do po 60gg invece della risposta hanno detto che non riuscivano ad aprire un file allegato ed gli si è dovuto inviarlo in modo cartaceo ed aspettare altri 20gg quindi risposta pas 80gg invece di 60.
Un disastro!!!
Ps in un primo momento non sapevano neanche dell. Esistenza della PAS per loro ci voleva la paesaggistica classica !
Cambiare ditta e chiedere altri preventivi … w la concorrenza
No il comune diceva che ci volevano 3/4 mesi per la risposta di paesaggistica non la ditta.
Comunque visto che c’è un contratto scritto si possono rifiutare di eseguire i lavori o a livello giuridico hanno ragione a non andare avanti anche se il comune è favorevole ad autorizzare la cilas ed a mettere nero su bianco che la Pas non serve .
Intanto la ringrazio del suo tempo buona giornata.
Ritengo ragionevole che la ditta, VISTA LA CONFUSIONE, possa rifiutarsi di eseguire i lavori senza incorrere in responsabilità precontrattuale o contrattuale.