Apertura di uno studio professionale condiviso

Buongiorno si richiede, se ci siano adempimenti in caso di condivisione di uno studio professionali tra più professionisti autonomi rientranti nelle seguenti professioni:

  • PSICOLOGI, NUTRIZIONISTI, LOGOPEDISTI, NEUROPSICOMOTRICISTI IN REGIONE TOSCANA.

Per quanto riguarda gli psicologi l’ordine di appartenenza ha espressamente chiarito che l’esercizio autonomo ( non studio associato / no STP) non richiede a norma dell’art. 13 del regolamento regionale 90/R/2020 alcun adempimento. Il quesito si pone per le altre professioni.

Si precisa che la struttura è suddivisa in autonome stanze che vengono concesse in uso ai vari professionisti per singole giornate/orari. Non è presente alcuna segretaria o altro personale di servizio comune.

Rimaniamo in attesa di vs. cortese risposta.

Qua trovi una sintesi che avevo scritto all’epoca

La regione toscana ha travalicato le sue prerogative, spero che, rima o poi, un giudice intervenga. Non può inventarsi autorizzazioni (anche nella forma della SCIA) per attività che a livello nazionale sono libere.

La necessità di applica agli “studi associati di altre professioni sanitarie”. Vedi:

http://ecm.sanita.fvg.it/elenco-professionisti-ecm

Deve essere uno studio associato il cui status sarà sancito in qualche atto di natura privatistica. Se si tratta di un fabbricato dove non c’è nessuna gestione comune e coordinata (i vari professionisti vanno lì in modo autonomo), allora ritengo che NON sia uno studio associato.