Appalti, costo del lavoro e verifica di congruità https://share.google/wzFk5PtxWX7FD4R1g

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Cons. Stato n. 4088/2026: Negli appalti ad alta intensità di manodopera è d’obbligo la verifica puntuale del costo del lavoro

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, Sez. V, con la sentenza del 21 maggio 2026, n. 4088, ha chiarito un punto cruciale in materia di appalti pubblici, con particolare riferimento ai servizi ad alta intensità di manodopera (come, nel caso specifico, le pulizie aeroportuali). Secondo i giudici di Palazzo Spada, in tali procedure la stazione appaltante non può limitarsi alla consueta verifica di anomalia dell’offerta, ma ha l’obbligo di effettuare una specifica verifica di congruità del costo del lavoro e del rispetto dei minimi salariali inderogabili.

Il principio espresso si fonda sul dettato degli artt. 108, c. 9 e 110, c. 5, lett. d) del d.lgs. 36/2023. Tali disposizioni, che hanno recepito e aggiornato l’impostazione degli artt. 95, c. 10 e 97, c. 5, lett. d) del d.lgs. 50/2016, impongono che la Pubblica Amministrazione verifichi accuratamente che l’operatore economico non abbia formulato un’offerta basata su una sottostima del costo del personale. Il ragionamento dei giudici sottolinea che la tutela dei lavoratori e il rispetto dei trattamenti retributivi minimi stabiliti dalla contrattazione collettiva sono elementi essenziali per la legittimità dell’aggiudicazione.

CONCLUSIONI

L’effetto pratico della pronuncia è l’irrigidimento degli oneri istruttori in capo alla Pubblica Amministrazione: la congruità del costo del lavoro non è più un elemento valutabile in modo discrezionale o superficiale, ma un requisito di ammissibilità dell’offerta che deve essere oggettivamente riscontrato, specialmente laddove la componente manodopera sia prevalente.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Il RUP e le commissioni giudicatrici devono adottare procedure rigorose per la verifica dei costi del personale già in fase di esame delle offerte. L’omissione di tale controllo, o una verifica carente, può esporre l’ente a ricorsi giurisdizionali vittoriosi da parte dei concorrenti esclusi e, in prospettiva, a rilievi della Corte dei Conti o responsabilità disciplinari per l’irregolarità della procedura di gara.
  • Per il Concorsista: Il tema è centrale nella materia dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023). È fondamentale memorizzare il collegamento tra il divieto di offerte anormalmente basse e la protezione dei minimi salariali. L’argomento si connette agli istituti dell’anomalia dell’offerta e ai criteri di aggiudicazione (offerta economicamente più vantaggiosa).

PAROLE CHIAVE

Appalti pubblici, Costo del lavoro, Verifica di congruità, d.lgs. 36/2023, Consiglio di Stato, Manodopera, Minimi salariali.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Consiglio di Stato, Sez. V, sent. 21 maggio 2026, n. 4088: Sentenza che stabilisce l’obbligo di verifica della congruità del costo del lavoro negli appalti “labor intensive”.
  2. Art. 108, comma 9, d.lgs. 36/2023: Norma riguardante l’indicazione dei costi della manodopera nelle offerte per gli appalti di servizi e forniture.
  3. Art. 110, comma 5, lett. d), d.lgs. 36/2023: Disposizione che impone alla stazione appaltante di escludere l’offerta se il costo del lavoro è inferiore ai minimi salariali.
  4. D.lgs. 50/2016 (artt. 95 e 97): Precedente quadro normativo citato per continuità sistematica con le nuove disposizioni.

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli