Appalti, i CAM non escludono automaticamente l’offerta: serve una clausola espressa della lex specialis | Il Giornale dei Comuni https://share.google/YiUrlgxQfkqzesEXD

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Consiglio di Stato n. 7898/2025: i CAM non escludono l’offerta se manca una clausola espressa nella lex specialis

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, sez. V, con la sentenza 8 ottobre 2025, n. 7898, ha fornito un importante chiarimento in materia di Green Public Procurement e criteri di esclusione nelle gare d’appalto. Il cuore della pronuncia riguarda l’efficacia dei CAM (Criteri Ambientali Minimi): sebbene la loro applicazione sia obbligatoria per le stazioni appaltanti, la loro semplice omissione all’interno della lex specialis (il bando e il disciplinare di gara) non comporta l’esclusione automatica dell’operatore economico che non li abbia rispettati nell’offerta.

Secondo i giudici di Palazzo Spada, affinché l’inosservanza dei CAM determini l’estromissione di un concorrente, è necessaria una clausola espressa nella documentazione di gara che ne sanzioni il mancato rispetto con l’esclusione. Il ragionamento espresso nella sent. n. 7898/2025 evidenzia che:

  • L’obbligo di inserire i CAM ricade sulla stazione appaltante in fase di predisposizione degli atti.
  • In assenza di un richiamo esplicito e di una clausola escludente, il vizio non ricade sulla singola offerta, ma investe l’intera procedura di gara.
  • Tale mancanza configura un’ipotesi di nullità o annullabilità della procedura, che può essere censurata dai soggetti interessati anche impugnando l’aggiudicazione.

Questa decisione si pone in linea di continuità con i precedenti dello stesso Consiglio di Stato, n. 6574/2025 e n. 6754/2025, confermando la necessità che la lex specialis sia precisa e completa nel recepire i criteri ambientali obbligatori.

CONCLUSIONI

La sentenza stabilisce che l’obbligatorietà dei CAM non agisce come “clausola espulsiva automatica” in caso di silenzio della documentazione di gara. Se la stazione appaltante dimentica di inserirli, la gara stessa diventa illegittima, ma non si può penalizzare il concorrente con l’esclusione immediata se il bando non lo prevedeva chiaramente.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: è fondamentale prestare massima attenzione nella fase di redazione dei bandi e dei disciplinari, assicurandosi di inserire i CAM pertinenti all’oggetto dell’appalto. L’omissione espone l’amministrazione al rischio di ricorsi volti all’annullamento dell’intera procedura di gara, con possibili conseguenze in termini di ritardi nell’esecuzione delle opere o servizi e potenziali profili di responsabilità per l’inefficacia dell’azione amministrativa.
  • Per il Concorsista: il tema rientra nella disciplina dei Contratti Pubblici (Codice dei Contratti) e del Green Public Procurement. È un ottimo esempio del principio della lex specialis e dei limiti del potere di esclusione della PA. Può essere collegato al principio di tassatività delle cause di esclusione e al dovere di soccorso istruttorio.

PAROLE CHIAVE

Appalti pubblici, CAM, Criteri Ambientali Minimi, Lex specialis, Consiglio di Stato n. 7898/2025, Esclusione offerta, Green Public Procurement.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Sentenza Consiglio di Stato, sez. V, 8 ottobre 2025, n. 7898: Sentenza principale che chiarisce che l’omissione dei CAM nella lex specialis non esclude automaticamente l’offerta senza clausola espressa.
  2. Sentenza Consiglio di Stato n. 6574/2025: Precedente conforme sull’obbligo di inserimento dei CAM e sulle conseguenze della loro omissione.
  3. Sentenza Consiglio di Stato n. 6754/2025: Ulteriore pronuncia citata che ribadisce la nullità/annullabilità della procedura di gara in caso di mancato recepimento dei criteri ambientali.

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Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Gemini (analisi della notizia di origine) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it. Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli