Appalti pubblici: Allegati e articoli del Codice hanno pari rango - LavoriPubblici Appalti pubblici: Allegati e articoli del Codice hanno pari rango - LavoriPubblici
Appalti pubblici: Allegati e articoli del Codice hanno pari rango
CONTENUTO
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10297/2025 della Sezione V, ha fornito un’importante interpretazione riguardo alla relazione tra gli articoli e gli allegati del D.Lgs. 36/2023, noto come Codice dei contratti pubblici. Secondo la pronuncia, non esiste una gerarchia tra le norme contenute nel Codice e quelle presenti negli allegati, poiché entrambe le categorie costituiscono un corpo normativo di rango primario. Questo significa che le disposizioni degli articoli e degli allegati devono essere considerate sullo stesso piano, senza che una prevalga sull’altra in termini di autorità normativa.
Un caso emblematico riguarda la gestione degli appalti per lavori di importo superiore ai 90 milioni di euro, dove si è verificato un contrasto tra l’articolo 103, che richiede un fatturato doppio rispetto all’importo base, e l’allegato II.12, che prevede un fatturato di 2,5 volte l’importo per il miglior quinquennio degli ultimi dieci anni. Inizialmente, il TAR aveva dato priorità all’articolo 103, invocando il principio del favor participationis, che mira a facilitare la partecipazione delle imprese agli appalti pubblici. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha risolto la questione applicando il criterio di specialità , stabilendo che l’articolo 103, essendo una norma specifica per lavori di rilevante importo, prevale sull’allegato, che ha una portata più generale.
CONCLUSIONI
La sentenza del Consiglio di Stato chiarisce che, in caso di conflitto tra articoli e allegati del Codice dei contratti pubblici, non si deve ricorrere a una gerarchia normativa, ma piuttosto applicare il principio di specialitĂ . Questo approccio consente di risolvere le antinomie in modo piĂą coerente e favorisce una maggiore partecipazione delle imprese agli appalti pubblici.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere che la gestione degli appalti deve tener conto di questa nuova interpretazione. La conoscenza approfondita delle norme e dei loro rapporti è essenziale per garantire la corretta applicazione delle disposizioni e per evitare conflitti interpretativi. Inoltre, la capacità di applicare il criterio di specialità può rivelarsi cruciale nella valutazione delle offerte e nella gestione delle procedure di gara.
PAROLE CHIAVE
Appalti pubblici, Codice dei contratti, Consiglio di Stato, gerarchia normativa, specialitĂ , favor participationis, D.Lgs. 36/2023.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 36/2023 - Codice dei contratti pubblici.
- Sentenza Consiglio di Stato n. 10297/2025.
- Art. 100 - D.Lgs. 36/2023.
- Art. 103 - D.Lgs. 36/2023.
- Allegato II.12 - D.Lgs. 36/2023.

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