Appalti pubblici: chi vince le gare e torna a vincere | LavoriPubblici Appalti pubblici: chi vince le gare e torna a vincere | LavoriPubblici
Appalti pubblici e d.lgs. 36/2023: la persistenza dei vincitori nei lotti di maggior valore
CONTENUTO
L’analisi delle dinamiche di gara nel settore dei contratti pubblici evidenzia un fenomeno di persistenza dei vincitori, particolarmente marcato nei lotti di maggior valore. Secondo i dati rilevati, la vittoria in una procedura d’appalto tende a ripetersi con frequenza: il 33,4% delle imprese aggiudicatarie ottiene un altro contratto entro l’arco di un anno. Tale quota si mantiene elevata anche su un orizzonte temporale più ampio, attestandosi al 30,9% dopo due anni.
Il contesto normativo in cui si inseriscono queste dinamiche è governato dal nuovo Codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023). Uno dei pilastri fondamentali per garantire l’apertura del mercato e contrastare la cristallizzazione delle posizioni dominanti è il principio della rotazione degli affidamenti.
Sebbene i dati statistici indichino una tendenza alla ripetizione del successo per determinati operatori economici, specialmente nelle commesse di grandi dimensioni, il materiale di ricerca sottolinea che il mercato degli appalti resta competitivo. La sfida per la pubblica amministrazione consiste nel bilanciare l’efficienza contrattuale con la necessità di favorire l’accesso a una pluralità di operatori, evitando che la persistenza dei vincitori si traduca in una barriera all’ingresso per nuove imprese.
CONCLUSIONI
L’effetto pratico del quadro attuale mostra un mercato in cui, nonostante l’applicazione del Codice dei contratti pubblici, i vincitori uscenti dei lotti più rilevanti mantengono un’alta probabilità di successo nei successivi affidamenti. La competitività complessiva è preservata, ma la vigilanza sull’applicazione dei meccanismi di rotazione resta centrale per garantire il dinamismo del sistema.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
- Per il Dipendente: è fondamentale presidiare correttamente l’applicazione del principio di rotazione degli affidamenti previsto dal d.lgs. 36/2023, specialmente nelle fasi di programmazione e progettazione delle gare, per evitare che la ripetitività degli aggiudicatari possa essere interpretata come una violazione della libera concorrenza, con potenziali profili di responsabilità nella gestione delle procedure sottosoglia o degli affidamenti diretti.
- Per il Concorsista: il tema ricade pienamente nel Diritto Amministrativo e nella disciplina dei Contratti Pubblici. È essenziale padroneggiare il concetto di rotazione e la sua ratio pro-concorrenziale, distinguendo tra la fisiologica persistenza di operatori strutturati nei grandi lotti e le patologie derivanti dalla mancata turnazione negli affidamenti.
PAROLE CHIAVE
Appalti pubblici, d.lgs. 36/2023, rotazione degli affidamenti, concorrenza, operatori economici, lotti di valore, mercato competitivo.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- d.lgs. 36/2023: Nuovo Codice dei contratti pubblici, che disciplina le procedure di affidamento e introduce principi cardine come la rotazione e la competitività del mercato.
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