Appalti: revisione prezzi esclusa se i sindacati preannunciano aumenti contrattuali – Le Autonomie https://share.google/G10aCAkkknXUNSR7j

Appalti: revisione prezzi esclusa se i sindacati preannunciano aumenti contrattuali – Le Autonomie Appalti: revisione prezzi esclusa se i sindacati preannunciano aumenti contrattuali – Le Autonomie

TAR Lombardia e Consiglio di Stato: la revisione prezzi è esclusa se gli aumenti del CCNL sono preannunciati dai sindacati

CONTENUTO

Il principio della revisione prezzi negli appalti pubblici non trova applicazione in presenza di un aumento dei costi del personale già noto nel momento in cui viene formulata l’offerta. Secondo quanto stabilito dal TAR Lombardia, il beneficio della revisione deve essere negato quando gli incrementi stabiliti dal CCNL risultano essere stati preannunciati dai sindacati. In tali circostanze, infatti, non si configurano le “condizioni oggettive” sopravvenute necessarie per giustificare un adeguamento del corrispettivo.

Tale orientamento risulta coerente con la giurisprudenza del Consiglio di Stato, la quale ha precisato che gli aumenti salariali già determinati o prevedibili non possono rientrare nel meccanismo di revisione prezzi previsto dall’art. 60 d.lgs. 36/2023. La norma richiede infatti che la variazione derivi da eventi imprevedibili che alterino l’equilibrio contrattuale, presupposto che viene meno se l’operatore economico è in grado di conoscere in anticipo l’evoluzione dei costi del lavoro attraverso le informative sindacali.

CONCLUSIONI

L’orientamento giurisprudenziale citato limita fortemente la possibilità per le imprese di richiedere integrazioni economiche per costi del personale se questi erano desumibili al momento della gara. L’effetto pratico è l’impossibilità di traslare sulla Pubblica Amministrazione un onere che l’operatore avrebbe dovuto diligentemente considerare nella formulazione del proprio ribasso d’asta.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

  • Per il Dipendente: Il RUP e i responsabili della fase di esecuzione devono rigettare le istanze di revisione prezzi basate su adeguamenti del CCNL che erano già stati oggetto di preannunci o trattative sindacali note al momento dell’offerta. Un’erronea concessione del beneficio potrebbe esporre il funzionario a responsabilità amministrativo-contabile dinanzi alla Corte dei Conti per indebito esborso di denaro pubblico.
  • Per il Concorsista: Il tema attiene alla disciplina dei contratti pubblici, con specifico riferimento all’art. 60 d.lgs. 36/2023 (Codice dei Contratti Pubblici). È necessario comprendere il concetto di “imprevedibilità” e la distinzione tra rischio d’impresa (che include l’alea normale dei costi prevedibili) e le sopravvenienze che alterano il sinallagma contrattuale.

PAROLE CHIAVE

Revisione prezzi, Appalti pubblici, d.lgs. 36/2023, Costo del personale, CCNL, TAR Lombardia, Consiglio di Stato.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. Art. 60 d.lgs. 36/2023: Norma del nuovo Codice dei Contratti Pubblici che disciplina l’obbligo di inserimento delle clausole di revisione prezzi per variazioni superiori a una determinata soglia derivanti da condizioni oggettive sopravvenute.
  2. TAR Lombardia: Orientamento giurisprudenziale che esclude la revisione prezzi quando gli incrementi salariali non sono sopravvenienze imprevedibili ma fatti già preannunciati.
  3. Consiglio di Stato: Giurisprudenza di legittimità che conferma l’esclusione degli aumenti salariali già stabiliti dal perimetro applicativo della revisione prezzi.

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