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Appalti: valida la domanda di partecipazione sottoscritta con firma autografa

CONTENUTO

Nel panorama degli appalti pubblici, la questione della validità della domanda di partecipazione è di fondamentale importanza. Recentemente, il TAR Lombardia ha chiarito che una domanda di partecipazione, inviata tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) dal domicilio digitale (INI-PEC), è considerata valida anche se non presenta una firma digitale, purché sia sottoscritta con firma autografa dal legale rappresentante dell’azienda. Questa decisione, espressa nella sentenza del 16 dicembre 2025, n. 4213, ha escluso l’illegittimità dell’esclusione di un concorrente per la mancanza di firma digitale, invocando il soccorso istruttorio previsto dall’art. 83 del D.Lgs. 36/2023.

Il Nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), come stabilito nell’art. 22 del D.Lgs. 82/2005, equipara la firma autografa acquisita in formato digitale a quella elettronica avanzata o qualificata. Questo significa che, in determinate circostanze, la firma autografa può essere utilizzata come valida alternativa alla firma digitale. Inoltre, il D.Lgs. 36/2023 prevede che le istanze presentate alla Pubblica Amministrazione possano essere accompagnate da una firma autografa, unitamente a una copia del documento d’identità del firmatario (art. 50). Questa disposizione è applicabile anche ai contratti di avvalimento, ampliando ulteriormente le possibilità di partecipazione alle gare.

CONCLUSIONI

La sentenza del TAR Lombardia rappresenta un importante passo avanti nella semplificazione delle procedure di partecipazione agli appalti pubblici. La possibilità di utilizzare la firma autografa, in alternativa alla firma digitale, offre maggiore flessibilità ai concorrenti e facilita l’accesso alle gare, riducendo il rischio di esclusioni per motivi formali.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale essere a conoscenza di queste disposizioni, poiché possono influenzare direttamente la preparazione e la presentazione delle domande di partecipazione agli appalti. È consigliabile verificare sempre le modalità di presentazione richieste nei bandi e preparare la documentazione necessaria in modo conforme alle normative vigenti, per evitare esclusioni ingiustificate.

PAROLE CHIAVE

Appalti pubblici, firma autografa, firma digitale, TAR Lombardia, soccorso istruttorio, D.Lgs. 36/2023, D.Lgs. 82/2005, Nuovo CAD.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 82/2005 - Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD).
  2. D.Lgs. 36/2023 - Codice degli Appalti.
  3. TAR Lombardia, sentenza 16 dicembre 2025, n. 4213.
  4. Art. 83 D.Lgs. 36/2023 - Soccorso istruttorio.
  5. Art. 50 D.Lgs. 36/2023 - Istanze alla Pubblica Amministrazione.

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