Decreto Trasparenza Salariale: Stop al Gender Pay Gap
CONTENUTO
Il 4 febbraio 2026, il governo italiano ha presentato in Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo che recepisce la Direttiva UE 2023/970 sulla parità retributiva, con scadenza per l’attuazione fissata al 7 giugno 2026. Questo provvedimento mira a garantire maggiore trasparenza sugli stipendi e a combattere il divario retributivo di genere, che in Italia si attesta attorno al 20%, secondo i dati forniti dall’INPS.
Le novità principali introdotte dal decreto riguardano:
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Diritto Individuale: Ogni lavoratore avrà il diritto di richiedere, per iscritto e entro due mesi, i livelli retributivi medi per sesso relativi a lavori uguali o equivalenti. Questa misura intende garantire che i dipendenti possano confrontare le proprie retribuzioni con quelle dei colleghi, promuovendo una maggiore equità.
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Obblighi per le Aziende: Le aziende con più di 50 dipendenti saranno tenute a redigere una relazione sui salari, mentre quelle con oltre 250 dipendenti dovranno presentare un report annuale sul gap retributivo a partire da giugno 2027. Questo obbligo di rendicontazione mira a creare un ambiente di lavoro più trasparente e responsabile.
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Valutazione Congiunta: Qualora il gap retributivo superi il 5% senza giustificazioni valide, le aziende dovranno avviare una valutazione congiunta con i sindacati entro sei mesi e adottare misure correttive. In caso di inadempienze, sono previste sanzioni.
Queste misure non solo rafforzano il ruolo dei sindacati, ma si integrano anche con il Codice delle Pari Opportunità, creando un quadro normativo più robusto per la tutela dei diritti dei lavoratori.
CONCLUSIONI
Il decreto sulla trasparenza salariale rappresenta un passo significativo verso la riduzione del gender pay gap in Italia. La trasparenza retributiva e il diritto di accesso alle informazioni sui salari sono strumenti fondamentali per garantire una maggiore equità nel mondo del lavoro.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, il decreto offre l’opportunità di comprendere meglio le dinamiche retributive all’interno delle amministrazioni. Essi possono avvalersi del diritto di richiedere informazioni sui livelli retributivi e contribuire attivamente alla lotta contro le disparità salariali. Inoltre, la consapevolezza delle nuove normative può rivelarsi utile durante i concorsi pubblici, dove la trasparenza e l’equità sono sempre più valorizzate.
PAROLE CHIAVE
Decreto Trasparenza Salariale, Gender Pay Gap, Direttiva UE 2023/970, Pari Retributiva, Diritto Individuale, Aziende, Sindacati, Codice Pari Opportunità.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Direttiva UE 2023/970
- Legge 10 aprile 1991, n. 125 (Codice delle Pari Opportunità)
- D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Testo Unico sul Pubblico Impiego)
- Dati INPS sul gender pay gap
- Normativa nazionale in materia di lavoro e diritti dei lavoratori.

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