Premesso che al posto del legislatore non avrei mai legiferato per l istituto del silenzio assenso o rigetto, avrei legiferato per delle sanzioni più severe per i funzionari o istruttori ma questa è una mia opinione, nell’art.20 si parla di silenzio assrnso come regola generale salvo eccezioni…il mio prof di diritto amministrativo dice che oggi c’è questa tendenza del legislatore a tipizzare l’istituto del silenzio assenso per evitare confusione con il silenzio inadempimento nonostante sia ,ripeto la regola generale. Quindi si è reso conto della difficoltà degli interpreti e vuole facilitare il loro lavoro e anche quello dei cittadini se vogliamo per ciò che li interessa. E’ giusto ho capito bene? Grazie I anticipo

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
La tua comprensione dell’argomento sembra corretta. Il silenzio assenso e il silenzio rigetto sono istituti del diritto amministrativo che regolano gli effetti del mancato riscontro da parte della pubblica amministrazione entro determinati termini a una richiesta o a un’istanza presentata da un privato. La tendenza legislativa a tipizzare e chiarire l’applicazione del silenzio assenso risponde alla necessità di rendere più trasparente e prevedibile l’azione amministrativa, facilitando sia il lavoro degli interpreti (giuristi, avvocati, magistrati) che quello dei cittadini.
Teoria Generale del Diritto
Nel diritto amministrativo, il silenzio assenso si verifica quando la mancata risposta da parte dell’amministrazione entro un termine prestabilito equivale a un’accettazione della richiesta presentata dal cittadino. Al contrario, il silenzio rigetto si verifica quando la mancata risposta equivale a un rifiuto. Questi istituti sono regolati da norme specifiche che stabiliscono i casi e le condizioni in cui si applicano.
Norme Relative alla Teoria
La normativa di riferimento per il silenzio assenso e il silenzio rigetto è variata nel tempo e può differire a seconda del contesto specifico. A livello generale, il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) e il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005) contengono disposizioni in materia. Inoltre, il Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016, recentemente sostituito dal D.Lgs. 36/2023) include disposizioni specifiche per il settore degli appalti pubblici.
Esempi Concreti
Un esempio di silenzio assenso si può trovare nella procedura di autorizzazione per l’apertura di attività commerciali, dove, se l’amministrazione non risponde entro i termini previsti dalla legge, l’autorizzazione si intende concessa. Al contrario, in alcuni procedimenti amministrativi, se non vi è risposta entro il termine stabilito, si può presumere un rigetto della richiesta.
Conclusione Sintetica
La tendenza a tipizzare e chiarire l’applicazione del silenzio assenso risponde a una necessità di maggiore trasparenza e prevedibilità dell’azione amministrativa, facilitando il lavoro degli interpreti e dei cittadini. Questo approccio mira a ridurre l’incertezza e a garantire una maggiore efficienza nella gestione delle istanze amministrative.
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Bibliografia
- Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): Link al testo
- Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005): Link al testo
- Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016, sostituito dal D.Lgs. 36/2023): [Link al testo](Normattiva - Errore