Attività artigianali casalinghe - Lombardia

Buongiorno sempre più utenti che vogliono aprire delle attività artigianali esenti dalla presentazione della pratica SUAP in base alle tabelle B1 e B2 mi chiedono se possono svolgere l’attività all’interno della propria abitazione, il cambio di destinazione d’uso è sempre dovuto oppure è fattibile eseguire tale attività in casa??

Mah…, secondo me il fatto che determinate attività artigianali (tabelle B.I e B.II) non siano più soggette a titoli abilitativi, segnalazione o comunicazione non vuol dire siano diventate irrilevanti sotto altri profili: le verifiche riguardo la compatibilità urbanistica, la destinazione d’uso dei locali e/o il rispetto dei regolamenti comunali di igiene e sanità potranno sempre essere effettuate, non più attraverso l’esame della documentazione che veniva presentata al SUAP, ma mediante altri strumenti e con il controllo sul posto.

Anche se la legge-quadro sull’artigianato n. 443/85 prevede che tale attività può svolgersi anche presso l’abitazione dell’imprenditore o di uno dei soci, occorre sempre verificare se e come gli strumenti urbanistici comunali hanno individuato le diverse attività (per esempio: artigianato produttivo, artigianato di servizio alla persona, ecc.) e quindi se la categoria in questione è compatibile con la destinazione urbanistica della zona.

Il D.d.s. 23 luglio 2024 - n. 11298, con cui la Regione Lombardia ha dato attuazione al D.L. 19/2024, specificando meglio alcuni punti della norma statale, ha ribadito che la semplificazione non si applica alle imprese che, a seconda delle caratteristiche dell’attività svolta e delle attrezzature utilizzate in qualsiasi fase del ciclo di vita dell’attività produttiva, sono assoggettate a specifici regimi amministrativi e adempimenti previsti dalla normativa di settore.