Avvalimento contra legem da impugnare. Niente rimedio a lacune del bando con la sua eterointegrazione - Le Autonomie https://share.google/pp6jqVEoNzeHmb1oR

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Avvalimento contra legem da impugnare: niente rimedio a lacune del bando con eterointegrazione

CONTENUTO

Negli appalti pubblici, l’istituto dell’avvalimento consente a un operatore economico di soddisfare i requisiti di partecipazione avvalendosi delle capacità di un altro soggetto. Tuttavia, il Consiglio di Stato ha recentemente chiarito che l’avvalimento non può essere utilizzato per colmare carenze soggettive, come stabilito dall’art. 104, comma 10, del D.Lgs. 36/2023 (Codice degli Appalti). Questa norma esclude esplicitamente l’uso dell’avvalimento per soddisfare requisiti di capacità non ammessi dalla legge.

In particolare, la giurisprudenza ha evidenziato che un bando che preveda l’avvalimento per tali scopi è impugnabile come “contra legem”. Non è possibile, infatti, sanare tali lacune attraverso l’eterointegrazione o il soccorso istruttorio, strumenti che non possono supplire a carenze normative. L’art. 101, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 36/2023 stabilisce che le carenze di documentazione non possono essere sanate se riguardano requisiti di partecipazione non previsti dalla legge.

Questa posizione è stata ribadita in diverse sentenze, che confermano come le condotte palesemente illegittime non possano essere tollerate negli appalti pubblici. La tutela della legalità e della trasparenza è fondamentale per garantire la concorrenza e l’equità nel settore degli appalti.

CONCLUSIONI

In sintesi, l’avvalimento non può essere utilizzato per colmare lacune soggettive nei requisiti di partecipazione. Qualsiasi bando che preveda tale possibilità è suscettibile di impugnazione e non può essere sanato attraverso strumenti di eterointegrazione o soccorso istruttorio. È fondamentale che i soggetti coinvolti negli appalti pubblici siano consapevoli di queste limitazioni per evitare contenziosi e garantire la correttezza delle procedure.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere le normative vigenti in materia di appalti pubblici. La conoscenza delle disposizioni relative all’avvalimento e alle modalità di partecipazione è cruciale per evitare errori procedurali e garantire la legalità delle operazioni. Inoltre, è importante essere in grado di riconoscere e segnalare eventuali irregolarità nei bandi di gara.

PAROLE CHIAVE

Avvalimento, appalti pubblici, D.Lgs. 36/2023, impugnazione, eterointegrazione, soccorso istruttorio, requisiti di partecipazione.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs. 36/2023 - Codice degli Appalti.
  2. Art. 104, comma 10, D.Lgs. 36/2023.
  3. Art. 101, comma 2, lett. a), D.Lgs. 36/2023.
  4. Giurisprudenza del Consiglio di Stato.

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