Avvalimento nei servizi alla persona: i limiti dell’art. 128 del Codice appalti - LavoriPubblici https://share.google/YdAyvctAEBn8qUNDG

Avvalimento nei servizi alla persona: i limiti dell’art. 128 del Codice appalti - LavoriPubblici Avvalimento nei servizi alla persona: i limiti dell’art. 128 del Codice appalti - LavoriPubblici

Avvalimento nei servizi alla persona: i limiti dell’art. 128 D.Lgs. 36/2023

CONTENUTO

L’articolo 128 del D.Lgs. 36/2023, noto come Nuovo Codice Appalti, introduce importanti disposizioni riguardanti l’affidamento dei servizi alla persona, come l’assistenza sociale e i servizi educativi. Questa normativa mira a garantire che tali servizi siano gestiti da enti del Terzo Settore e cooperative sociali, promuovendo così la qualità e la prossimità del servizio offerto.

Un aspetto cruciale di questo articolo è il trattamento dell’avvalimento, disciplinato dagli articoli 96 e 97 del medesimo decreto. L’avvalimento consente a un operatore economico di avvalersi delle capacità di un altro soggetto per soddisfare i requisiti di partecipazione a una gara. Tuttavia, l’art. 128, comma 7, introduce significativi limiti a questa pratica nel settore dei servizi alla persona. In particolare, esso esclude o restringe la possibilità di costituire raggruppamenti temporanei di imprese (RTI) e di ricorrere al subappalto, al fine di tutelare le peculiarità relazionali e la natura non-profit di questi servizi.

Questa restrizione ha importanti implicazioni pratiche, poiché rende difficile l’applicazione degli articoli 96 e 97 per quanto riguarda l’esecuzione dei servizi core. Infatti, sebbene l’avvalimento possa essere utilizzato per dimostrare il possesso di requisiti formali, è vietato per quanto concerne l’esecuzione delle prestazioni principali. Questa posizione è stata avallata anche da recenti pronunce del TAR, che hanno confermato divieti simili in settori analoghi, come quello dei beni culturali (art. 146 D.Lgs. 50/2016).

CONCLUSIONI

In sintesi, l’art. 128 del D.Lgs. 36/2023 stabilisce un quadro normativo che limita l’uso dell’avvalimento nei servizi alla persona, per garantire che tali servizi siano gestiti da operatori che possiedono le specifiche competenze e relazioni necessarie. Queste restrizioni mirano a preservare la qualità e l’integrità dei servizi offerti, ma possono anche complicare la partecipazione di alcuni operatori alle gare pubbliche.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere queste limitazioni, poiché influenzano la preparazione e la gestione delle gare per i servizi alla persona. La conoscenza approfondita di queste norme può rappresentare un vantaggio competitivo, sia nella fase di partecipazione a concorsi che nella gestione di appalti pubblici.

PAROLE CHIAVE

Avvalimento, servizi alla persona, D.Lgs. 36/2023, Terzo Settore, cooperative sociali, RTI, subappalto, requisiti formali.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 36/2023, art. 128
  • D.Lgs. 36/2023, artt. 96-97
  • D.Lgs. 50/2016, art. 146
  • TAR, pronunce in materia di avvalimento e subappalto.

immagine

Nota: Le sintesi fornite sono generate automaticamente grazie a Perplexity(analisi delle notizie più pertinenti) e ChatGPT modificato da Omniavis. Puoi chiedere il parere di un esperto umano qui nel forum o continuare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/. Per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it.Per un feedback sulla qualità della sintesi invia una email a Marco Scarselli