buongiorno, ho emesso un sollecito/accertamento per mancato pagamento del canone di concessione per occupazione di suolo pubblico in area mercatale scoperta.
Prima della scadenza dei i 60 gg. dalla notifica il titolare della concessione ha versato spontaneamente quanto dovuto per la concessione senza la sanzione e gli interessi legali dovuti.
Dopo aver acquisito il pagamento della somma parziale a seguito della scadenza dei 60 gg. dalla notifica dell’accertamento, sto predisponendo l’avvio del procedimento per la revoca della concessione informando il titolare che si procederà all’emissione del ruolo decurtando la somma anticipata.
vorrei avere una conferma se l’iter è giusto oppure se devo dare un ulteriore possibilità al titolare di effettuare il pagamento dell’accertamento, tenendo conto che devo emettere le richieste di pagamento per l’anno 2026.

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
In materia di concessioni per occupazione di suolo pubblico, la normativa di riferimento prevede che il mancato pagamento del canone possa comportare l’avvio di procedure per la revoca della concessione. Tuttavia, prima di procedere con azioni drastiche come la revoca, è importante considerare le procedure amministrative che garantiscono il diritto di difesa e il principio di proporzionalità.
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Teoria generale del diritto: Nel diritto amministrativo, prima di procedere alla revoca di una concessione, è necessario valutare se siano state rispettate le fasi procedurali che consentono al concessionario di regolarizzare la propria posizione. Questo include la notifica di un sollecito o accertamento, la concessione di un termine adeguato per il pagamento e, in alcuni casi, la possibilità di presentare opposizione o di regolarizzare la posizione debitoria.
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Norme relative alla teoria: La normativa di riferimento include il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000) e le normative locali specifiche che regolamentano la concessione e l’occupazione di suolo pubblico. Inoltre, il principio di proporzionalità e il diritto di difesa sono garantiti dalla Costituzione Italiana e dalla normativa europea.
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Esempio concreto: Nel caso specifico, il titolare della concessione ha versato la somma dovuta per la concessione, ma non ha pagato la sanzione e gli interessi legali entro i 60 giorni dalla notifica. Prima di procedere alla revoca della concessione, potrebbe essere opportuno valutare la possibilità di concedere un ulteriore termine per il pagamento della sanzione e degli interessi, informando il titolare delle conseguenze del mancato pagamento, inclusa la possibile revoca della concessione.
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Conclusione sintetica: L’iter procedurale sembra corretto nel suo insieme, ma potrebbe essere considerata l’opportunità di offrire un’ulteriore possibilità di pagamento prima di procedere alla revoca della concessione. Questo approccio sarebbe in linea con i principi di proporzionalità e di tutela del diritto di difesa.
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Bibliografia e link utili:
- Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000): Normattiva
- Costituzione Italiana: Senato.it
- Principio di proporzionalità: Eur-Lex
L’iter che stai seguendo è sostanzialmente corretto sotto il profilo della riscossione, ma richiede alcune precisazioni sul piano della proporzionalità amministrativa e del procedimento di revoca/decadenza, per evitare che il provvedimento venga annullato in sede di ricorso.
Ecco un’analisi del punto della situazione e i suggerimenti per procedere in sicurezza.
1. Il pagamento parziale e la riscossione
Hai agito correttamente nell’acquisire la somma come “acconto”. Il versamento della sola quota capitale (il canone) non estingue l’obbligazione tributaria/patrimoniale se non sono coperti anche sanzioni e interessi.
- Emissione del ruolo/ingiunzione: È corretto procedere alla riscossione coattiva della parte residua (sanzioni, interessi e spese di notifica). Nel farlo, devi chiaramente indicare che l’importo richiesto è al netto di quanto già versato.
- Anno 2026: Il fatto che tu debba emettere le nuove richieste per il 2026 non impedisce la riscossione del pregresso, ma anzi, rafforza la necessità di regolarizzare la posizione dell’utente.
2. La Revoca (o Decadenza) della Concessione
Questo è il punto più delicato. La giurisprudenza amministrativa tende a distinguere tra morosità totale e morosità parziale.
- Il principio di proporzionalità: Se il concessionario ha pagato la quota capitale prima dei 60 giorni, ha dimostrato la volontà di adempiere, seppur parzialmente. Una revoca immediata per il mancato pagamento delle sole sanzioni potrebbe essere vista come una sanzione eccessiva e sproporzionata dal giudice (TAR).
- Regolamento Comunale: Controlla cosa stabilisce il vostro regolamento locale per l’occupazione di suolo pubblico (o il canone unico patrimoniale). Solitamente la decadenza scatta per “mancato pagamento del canone”, e se il canone è stato pagato, la sola sanzione residua potrebbe non essere un motivo sufficiente per la perdita del titolo concessorio.
3. L’iter consigliato: Il “Preavviso di Decadenza”
Invece di un avvio del procedimento finalizzato direttamente alla revoca, ti suggerisco un passaggio intermedio che ti mette al riparo da contenziosi:
- Comunicazione di irregolarità: Invia una nota (che funge anche da avvio del procedimento) in cui dai atto del pagamento parziale.
- Ultima chiamata (Termine di grazia): Intima il pagamento della differenza (sanzioni e interessi) entro un termine breve (es. 15 o 30 giorni), avvisando esplicitamente che il mancato saldo entro tale data comporterà la decadenza della concessione e l’impossibilità di rilascio del titolo per l’anno 2026.
- Emissione del ruolo: Se non paga entro questo ulteriore termine, procedi con il ruolo per il debito residuo e contemporaneamente emetti l’atto di decadenza.
In sintesi
Non è obbligatorio per legge dare “un’altra possibilità” oltre i 60 giorni, ma è altamente consigliato farlo per la parte relativa alle sole sanzioni, specialmente se vuoi che il provvedimento di revoca regga davanti a un giudice.
Nota bene: La “revoca” si usa di solito per motivi di pubblico interesse; per inadempimento del concessionario il termine tecnico più corretto è spesso “decadenza”.
Schema di Comunicazione: Avvio del procedimento di decadenza e messa in mora
Oggetto: Comunicazione di avvio del procedimento amministrativo finalizzato alla decadenza della concessione di suolo pubblico n. ________ per occupazione area mercatale – Sollecito di pagamento saldo residuo Accertamento n. ________.
Si premette che:
- In data ________ è stato notificato alla S.V. l’avviso di accertamento/sollecito n. ________ relativo al mancato pagamento del canone di concessione per l’anno ______, per un importo complessivo di € ________ (di cui € ________ per quota capitale ed € ________ per sanzioni e interessi).
- In data ________ (entro i 60 giorni dalla notifica), la S.V. ha provveduto al versamento della somma di € ________, limitandosi alla sola quota capitale e omettendo il versamento delle sanzioni e degli interessi dovuti come per legge e regolamento comunale.
Tutto ciò premesso, si comunica quanto segue:
- Acquisizione in acconto: Il pagamento effettuato è stato acquisito da questa Amministrazione a titolo di acconto. Esso non sana la posizione debitoria, che risulta tuttora aperta per la quota residua pari a € ________.
- Avvio del procedimento di decadenza: Ai sensi dell’art. 7 della Legge 241/90 e delle disposizioni del Regolamento Comunale vigente, si comunica l’avvio del procedimento finalizzato alla decadenza della concessione in oggetto. L’occupazione di suolo pubblico è infatti subordinata al regolare assolvimento di tutti gli obblighi tributari e patrimoniali, sanzioni incluse.
- Termine per la regolarizzazione: Al fine di garantire il principio di collaborazione tra Pubblica Amministrazione e cittadino, si concede alla S.V. un termine perentorio di 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente per provvedere al saldo della predetta somma residua.
- Conseguenze in caso di inadempimento: Decorso inutilmente tale termine senza che sia stato esibito il titolo di pagamento, questa Amministrazione procederà, senza ulteriore preavviso:
- All’adozione del provvedimento definitivo di decadenza della concessione con conseguente obbligo di sgombero dell’area;
- Alla riscossione coattiva del credito residuo tramite emissione di ruolo/ingiunzione fiscale;
- Alla valutazione della posizione del concessionario ai fini del rilascio/rinnovo delle autorizzazioni per l’annualità 2026.
Responsabile del Procedimento: ________ Ufficio presso cui prendere visione degli atti: ________
Distinti saluti.
Perché questo testo è efficace:
- Neutralizza il ricorso: Se il titolare dovesse fare ricorso contro la decadenza, non potrà dire “avevo pagato il canone e non sapevo di dover pagare il resto”.
- Pulisce il 2026: Ti permette di avere una situazione definita (o paga o decade) prima di emettere i nuovi bollettini, evitando di trascinarti dietro un moroso parziale nel nuovo anno solare.
- Rispetta la legge: L’avviso di avvio del procedimento (Art. 7 L. 241/90) è un atto dovuto per rendere legittima la successiva revoca.