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CAM negli appalti pubblici: il Consiglio di Stato sull’impugnazione immediata del bando

CONTENUTO

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 10228/2024 (Sez. V, 20.11.2024), ha chiarito un importante aspetto riguardante i Criteri Ambientali Minimi (CAM), stabiliti dall’art. 343 del D.Lgs. 36/2023, noto come Nuovo Codice degli Appalti. Questi criteri sono considerati obbligatori per tutti gli appalti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. È fondamentale sottolineare che la loro applicazione non può essere derogata senza una motivazione specifica, come previsto dall’art. 57 dei CAM e dall’art. 93 del D.Lgs. 36/2023.

In merito al rito di impugnazione, il Consiglio di Stato ha stabilito che è possibile presentare un ricorso diretto ed immediato contro il bando di gara nel caso in cui questo ometta i CAM o li applichi in modo parziale. Tale possibilità di impugnazione non richiede di attendere l’esclusione dalla gara, poiché si configura un interesse attuale e concreto alla tutela, come stabilito dall’art. 120 del Codice del Processo Amministrativo (CPA). La violazione dei CAM, infatti, determina una illegittima lesione della concorrenza, come evidenziato nella sentenza del Consiglio di Stato, Ad. Plen. n. 8/2021.

CONCLUSIONI

La sentenza n. 10228/2024 del Consiglio di Stato rappresenta un importante passo avanti nella tutela della concorrenza e nella promozione della sostenibilità ambientale negli appalti pubblici. L’obbligatorietà dei CAM e la possibilità di impugnazione immediata del bando di gara sono strumenti fondamentali per garantire che le procedure di appalto rispettino i principi di legalità e trasparenza.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la conoscenza dei CAM e delle relative normative è cruciale. Essi devono essere in grado di riconoscere l’importanza di questi criteri nella redazione e gestione dei bandi di gara. Inoltre, è fondamentale comprendere le modalità di impugnazione in caso di violazioni, per garantire che le procedure di appalto siano conformi alle normative vigenti e per tutelare la concorrenza leale.

PAROLE CHIAVE

Criteri Ambientali Minimi, CAM, appalti pubblici, impugnazione, Consiglio di Stato, D.Lgs. 36/2023, concorrenza, sostenibilità.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  • D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice degli Appalti)
  • DM 23/4/2020 (aggiornamento CAM)
  • Sentenza Consiglio di Stato n. 10228/2024
  • Codice del Processo Amministrativo (CPA), art. 120
  • Consiglio di Stato, Ad. Plen. n. 8/2021

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