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Cambio di destinazione d’uso e SCIA: limiti, sanatoria e art. 34 (Cons. Stato n. 186/2026)

CONTENUTO

La recente sentenza del Consiglio di Stato n. 186 del 9 gennaio 2026 ha fornito importanti chiarimenti riguardo ai limiti del cambio di destinazione d’uso attraverso la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), come previsto dall’art. 22 del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001). La Corte ha stabilito che non è possibile effettuare cambi di destinazione d’uso che comportino modifiche ai parametri urbanistici o alle volumetrie preesistenti. Questo significa che qualsiasi intervento che alteri significativamente la struttura o l’uso di un immobile non può essere realizzato tramite SCIA, ma richiede un permesso di costruire.

In merito alla sanatoria, l’art. 34 del D.P.R. 380/2001 stabilisce che è possibile sanare le opere abusive solo se il cambio di destinazione d’uso è conforme agli strumenti urbanistici vigenti al momento della presentazione della SCIA. Tuttavia, non è consentita una doppia sanatoria per vizi strutturali, il che implica che se l’intervento ha già subito una sanatoria, non può essere nuovamente sanato per altri vizi.

Queste disposizioni mirano a garantire il rispetto delle normative urbanistiche e a prevenire abusi edilizi, mantenendo un equilibrio tra le esigenze di sviluppo e la tutela del territorio.

CONCLUSIONI

La sentenza del Consiglio di Stato n. 186/2026 sottolinea l’importanza di rispettare i limiti imposti dalla normativa edilizia in materia di cambio di destinazione d’uso. È fondamentale che i professionisti del settore, così come i dipendenti pubblici coinvolti nella gestione delle pratiche edilizie, siano consapevoli di queste restrizioni per evitare problematiche legali e sanzioni.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, la comprensione delle norme relative alla SCIA e alla sanatoria è cruciale. Essi devono essere in grado di valutare correttamente le pratiche edilizie, garantendo che le richieste siano conformi alle normative vigenti. La conoscenza approfondita delle sentenze recenti, come quella del Consiglio di Stato, è essenziale per una corretta applicazione delle leggi e per la gestione efficace delle pratiche.

PAROLE CHIAVE

Cambio di destinazione d’uso, SCIA, sanatoria, Consiglio di Stato, D.P.R. 380/2001, normativa edilizia, strumenti urbanistici.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia.
  2. Art. 22 - Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
  3. Art. 34 - Sanatoria delle opere abusive.
  4. Sentenza Consiglio di Stato n. 186 del 9 gennaio 2026.

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