Campionato nazionale italiano tiro con l'arco

Buongiorno,

La presente per sottoporre alla vs attenzione il seguente quesito:

Un’ associazione sportiva ASD presente sul territorio comunale (Arcieri del Roccolo) ha previsto l’organizzazione di un evento sportivo di portata nazionale della durata di 4 giorni che si terrà presso il centro sportivo comunale all’inizio del prossimo mese di settembre.
L’associazione ha stimato la presenza di 300 persone al giorno tra atleti e accompagnatori.
All’interno dell’impianto sportivo saranno collocati dei “gazebo” per la vendita di materiale attinente allo sport (gadged) e sarà presente un servizio di riprese televisive.
Per lo svolgimento dell’evento necessiterà inoltre l’installazione di impianti elettrici per il funzionamento delle attrezzature propedeutiche allo svolgimento delle gare.
Considerato che, a seguito dell’abrogazione degli art.121 e 123, comma 2 del Regolamento di esecuzione del TULPS, gli eventi sportivi di ogni specie, eseguiti a scopo di intrattenimento pubblico, non hanno più l’obbligo di essere autorizzati ai sensi dell’art. 68 del TULPS come eventi di pubblico spettacolo.
Alla luce di quanto sopra si chiede un parere per meglio comprendere se per l’evento in oggetto si debba sottoporre la verifica dei luoghi alla Commissione di Vigilanza.
Grazie

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

Per rispondere al quesito posto, è importante iniziare con una premessa generale sulle normative che regolamentano gli eventi pubblici e la sicurezza degli stessi. La verifica dei luoghi da parte della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CVLPS) è un aspetto fondamentale per garantire la sicurezza degli spettatori e dei partecipanti durante eventi di varia natura.

La normativa di riferimento per la sicurezza degli eventi pubblici in Italia è stata oggetto di modifiche nel corso degli anni. In particolare, l’abrogazione degli articoli 121 e 123, comma 2, del Regolamento di esecuzione del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) ha eliminato l’obbligo di autorizzazione ai sensi dell’art. 68 del TULPS per gli eventi sportivi eseguiti a scopo di intrattenimento pubblico.

Tuttavia, ciò non esclude automaticamente la necessità di sottoporre l’evento a verifica da parte della Commissione di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, soprattutto quando sono presenti strutture temporanee (come i gazebo per la vendita di materiale) e impianti elettrici, che possono incidere sulla sicurezza dell’evento. La valutazione della necessità di tale verifica dipende da vari fattori, tra cui la natura dell’evento, il numero di partecipanti, le caratteristiche dell’impianto sportivo e le attrezzature utilizzate.

In generale, la normativa vigente prevede che per eventi che prevedono l’installazione di strutture temporanee o l’utilizzo di impianti che possono comportare rischi per la sicurezza, sia necessario ottenere specifiche autorizzazioni o verifiche, anche in assenza di un obbligo diretto derivante dall’abrogazione degli articoli menzionati.

Esempio concreto:
Se l’evento “Arcieri del Roccolo” prevede l’installazione di gazebo e impianti elettrici temporanei, potrebbe essere necessario sottoporre il progetto alla CVLPS o ad altro organo competente per valutare la conformità delle strutture e degli impianti alle normative di sicurezza vigenti.

Conclusione sintetica:
Sebbene l’abrogazione degli art. 121 e 123, comma 2, del Regolamento di esecuzione del TULPS abbia eliminato l’obbligo di autorizzazione ai sensi dell’art. 68 del TULPS per gli eventi sportivi, la verifica dei luoghi da parte della Commissione di Vigilanza può comunque essere necessaria in base alle caratteristiche specifiche dell’evento in questione, soprattutto per garantire la sicurezza di partecipanti e spettatori.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia:

Il quadro normativo che riguarda gli eventi sportivi e il pubblico spettacolo è stato effettivamente semplificato dalle abrogazioni citate (D.P.R. 311/2006), ma la questione della sicurezza dei luoghi (Art. 80 TULPS) rimane un pilastro separato dall’autorizzazione all’esercizio dell’attività (Art. 68 TULPS).

Ecco un’analisi dettagliata per capire se, nel vostro caso specifico, sia necessario il parere della Commissione Comunale o Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CCV/CPV).

1. La distinzione tra Art. 68 e Art. 80 TULPS

È fondamentale non confondere l’aspetto amministrativo con quello della pubblica incolumità:

  • Art. 68 TULPS (Licenza di esercizio): Dopo l’abrogazione degli articoli citati, le manifestazioni sportive non sono più considerate “pubblico spettacolo” ai fini della licenza di polizia, a meno che non assumano caratteristiche diverse (es. musica, intrattenimento collaterale prevalente).
  • Art. 80 TULPS (Verifica di agibilità): Questo articolo non è stato abrogato. Esso stabilisce che non si può concedere licenza per un luogo di pubblico spettacolo/trattenimento senza che una commissione tecnica abbia verificato la solidità e la sicurezza dell’edificio e l’esistenza di uscite adatte a sgombrarlo in caso di incendio.

Il punto nodale: Se l’evento sportivo prevede la presenza di pubblico (anche solo accompagnatori) in strutture apposite o spazi delimitati, la verifica dell’agibilità ex Art. 80 è ancora necessaria.

2. Quando scatta l’obbligo della Commissione di Vigilanza?

La necessità della Commissione dipende dalla configurazione del centro sportivo e dalle strutture temporanee installate:

Caso A: Centro Sportivo già in possesso di agibilità

Se il centro sportivo comunale ha già un’agibilità permanente (Art. 80 TULPS) che include la presenza di pubblico (es. una tribuna omologata per 300 o più persone) e l’evento si svolge esattamente secondo le modalità previste in tale agibilità:

  • Non serve una nuova verifica della Commissione.
  • L’organizzatore dovrà solo produrre le certificazioni di corretta posa degli impianti temporanei (elettrici, gazebo).

Caso B: Installazione di strutture temporanee o aumento capienza

Se per l’evento vengono montate strutture che non fanno parte dell’agibilità ordinaria del centro (es. tribune mobili, palchi, o se il pubblico staziona in aree solitamente non adibite a tale scopo):

  • Entro le 200 persone (capienza massima complessiva del pubblico): La verifica della Commissione è sostituita da una Relazione Tecnica di un professionista abilitato (Ingegnere, Architetto, Perito) che certifica la rispondenza alle norme di sicurezza.
  • Oltre le 200 persone: È obbligatorio il sopralluogo e il parere della Commissione di Vigilanza.

3. Analisi degli elementi specifici del vostro evento

Considerando i dati forniti, ecco i fattori critici:

  • Affluenza (300 persone): Poiché stimate 300 persone al giorno (atleti + accompagnatori), se l’area destinata al pubblico/accompagnatori supera i 200 posti, ricadete nell’obbligo di verifica della Commissione, a meno che il centro non sia già omologato per tale capienza.
  • Impianti elettrici: La presenza di nuovi impianti per le attrezzature di gara e per le riprese TV richiede obbligatoriamente il rilascio della Di.Co. (Dichiarazione di Conformità) ai sensi del D.M. 37/08 da parte di un installatore abilitato.
  • Gazebo e riprese TV: Se i gazebo sono di modesta entità (es. classici 3x3 auto-portanti) e non configurano strutture complesse, non incidono drasticamente, ma vanno comunque inseriti nel piano di sicurezza. I cavi e le postazioni per le riprese TV non devono ostruire le vie di fuga.

Conclusioni e Suggerimenti operativi

Sebbene non serva più la licenza di “spettacolo” ex Art. 68, la sicurezza dei luoghi (Art. 80) è imprescindibile.

Cosa fare ora?

  1. Verificare l’atto di agibilità del Centro Sportivo: Chiedete all’Ufficio Tecnico Comunale se il centro ha già un’agibilità per il pubblico e per quanti posti.
  2. Conteggio del “Pubblico”: Se il numero di accompagnatori (pubblico) contemporaneamente presenti è superiore a 200 e non ci sono tribune già omologate, dovete convocare la Commissione di Vigilanza.
  3. Presentare una SCIA o istanza: Anche se l’evento sportivo è “libero” dal TULPS 68, la normativa antincendio (D.M. 18 marzo 1996 e s.m.i. per impianti sportivi) e la sicurezza degli impianti devono essere garantite.

Consiglio: Data la portata nazionale e la presenza di 300 persone, è opportuno presentare al Comune una Relazione Tecnica asseverata (se < 200 spettatori effettivi in strutture temporanee) o richiedere il parere della Commissione (se > 200). In questo modo l’ASD e il Comune si tutelano da responsabilità civili e penali in caso di incidente.


Per procedere operativamente, l’Associazione (ASD) deve predisporre una serie di documenti tecnici da presentare al Comune (Ufficio Tecnico o Sportello Unico per le Attività Produttive - SUAP).

Ecco l’elenco dettagliato della documentazione necessaria per garantire la sicurezza dell’evento e tutelare il legale rappresentante dell’ASD:

1. Relazione Tecnica Asseverata (ex Art. 80 TULPS)

Anche se l’evento è sportivo, se prevedete la presenza di pubblico (i 300 tra accompagnatori e spettatori), un tecnico abilitato (Ingegnere, Architetto o Perito) deve redigere una relazione che attesti:

  • Solidità delle strutture: Se montate tribune o pedane.
  • Capacità di deflusso: Calcolo che dimostri che le uscite di sicurezza del centro sportivo sono sufficienti per 300 persone simultanee.
  • Reazione al fuoco: I gazebo devono avere certificati di conformità per materiali ignifughi (Classe 1 o superiore).

Nota importante: Se il numero di spettatori contemporanei è inferiore a 200, la relazione del tecnico sostituisce il sopralluogo della Commissione. Se è superiore a 200 (e il centro non ha già un’agibilità permanente per quel numero), la Commissione dovrà uscire per un sopralluogo.

2. Documentazione Impianto Elettrico

Dato che verranno installate attrezzature per le gare e per le riprese TV:

  • Schema dell’impianto temporaneo: Redatto da un tecnico se la potenza impegnata supera i 6 kW o se l’area è soggetta a particolari rischi.
  • Dichiarazione di Conformità (Di.Co.): Al termine del montaggio, l’elettricista che realizza l’allacciamento deve rilasciare il certificato ai sensi del D.M. 37/08, attestando che l’impianto è a regola d’arte e dotato di idonee protezioni (differenziali, messa a terra).

3. Piano di Emergenza e Gestione della Sicurezza

È un documento fondamentale che descrive come l’ASD gestirà i rischi durante i 4 giorni:

  • Planimetria dell’evento: Posizionamento esatto dei gazebo, dell’area di gara, delle telecamere e dei cavi (che devono essere protetti da apposite canaline passacavo per evitare inciampi).
  • Procedure di evacuazione: Cosa fare in caso di incendio o maltempo improvviso.
  • Servizio d’ordine: Elenco dei volontari o del personale addetto alla sorveglianza e all’antincendio (formati con attestato di “Rischio Incendio Livello 2 - ex Medio”).

4. Gestione del Soccorso Sanitario (GSA)

Dato che si tratta di un evento nazionale con 300 presenze giornaliere, l’ASD deve effettuare la comunicazione al servizio 118 (AREU) tramite il portale regionale dedicato.

  • Verrà calcolato il “livello di rischio” dell’evento.
  • In base al punteggio, potrebbe essere obbligatoria la presenza di un’ambulanza, di soccorritori appiedati o di un DAE (Defibrillatore) con personale abilitato.

5. Occupazione Suolo e SCIA Commerciale

  • Occupazione Suolo Pubblico: Se i gazebo occupano aree non precedentemente concesse all’ASD nel contratto di gestione del centro.
  • SCIA per vendita Gadget: Se nei gazebo avviene una vendita commerciale di materiale sportivo, va presentata una SCIA temporanea per il commercio al dettaglio (salvo che la vendita sia riservata esclusivamente ai soci).

6. Polizza Assicurativa

Verificare che la polizza RCT (Responsabilità Civile verso Terzi) dell’ASD copra specificamente i rischi legati a “manifestazioni e gare nazionali con presenza di pubblico” e le installazioni temporanee (gazebo e impianti elettrici).

Cosa fare subito?

  1. Incontro in Comune: Chiedete un appuntamento con il Responsabile dell’Ufficio Tecnico o della Vigilanza per confermare se il Comune intende convocare la Commissione (sopra i 200 spettatori) o se accetta la Relazione Tecnica asseverata.
  2. Incaricare un Tecnico: L’ASD deve nominare un professionista che firmi le planimetrie e le asseverazioni di sicurezza.

Per rendere operativa la pratica, ecco una bozza di comunicazione formale che il Presidente dell’ASD può inviare al Comune.

Questo documento serve a “mettere agli atti” l’evento e a forzare una risposta ufficiale dell’Amministrazione sulla necessità o meno della Commissione di Vigilanza, proteggendo la responsabilità dell’Associazione.

Bozza di Comunicazione Ufficiale

Al Comune di [Nome Comune] Ufficio Tecnico / Settore Sport p.c. Comando Polizia Locale p.c. Sportello Unico Attività Produttive (SUAP)

OGGETTO: Comunicazione svolgimento evento sportivo di rilevanza nazionale “[Nome Evento]” – Richiesta parere in ordine alla sicurezza dei luoghi (Art. 80 TULPS).

Il sottoscritto [Nome e Cognome], in qualità di Presidente pro-tempore dell’ASD Arcieri del Roccolo, con sede in [Indirizzo],

PREMESSO CHE

  • Dal giorno [Data inizio] al [Data fine] settembre 2026, si terrà presso il Centro Sportivo Comunale un evento di tiro con l’arco di portata nazionale;
  • È prevista un’affluenza media giornaliera di circa 300 persone, comprensiva di atleti, tecnici e accompagnatori;
  • L’allestimento prevede l’installazione di gazebo temporanei per gadget e segreteria, postazioni per riprese televisive e impianti elettrici temporanei a servizio delle attrezzature di gara;

CONSIDERATO CHE

  • A seguito dell’abrogazione degli artt. 121 e 123, comma 2, del Regolamento d’esecuzione del TULPS, l’evento in oggetto non è più configurabile come “Pubblico Spettacolo” ai fini dell’Art. 68 TULPS;
  • Permane tuttavia l’obbligo di garantire la pubblica incolumità e la sicurezza dei luoghi ai sensi dell’Art. 80 TULPS e del D.M. 18 marzo 1996 (norme di sicurezza per impianti sportivi);

TANTO PREMESSO E CONSIDERATO, CHIEDE

all’Amministrazione Comunale di confermare, previa analisi della configurazione dei luoghi e delle strutture temporanee previste, se per l’evento in oggetto:

  1. Sia necessaria la convocazione della Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo (CCVLPS);
  2. Oppure se, data la natura dell’impianto e il numero di presenze contemporanee nell’area spettatori (stimata inferiore/superiore alle 200 unità), sia sufficiente la presentazione di una Relazione Tecnica asseverata da un professionista abilitato.

L’ASD si impegna sin d’ora a produrre:

  • Planimetria dell’area con indicazione delle vie di fuga;
  • Dichiarazione di Corretta Posa dei gazebo e delle strutture temporanee;
  • Dichiarazione di Conformità (Di.Co.) degli impianti elettrici temporanei;
  • Piano di Emergenza e Gestione della Sicurezza.

In attesa di un cortese riscontro per procedere con gli adempimenti tecnici, si porgono distinti saluti.

[Luogo e Data] Il Presidente ASD Arcieri del Roccolo

Perché questa lettera è importante?

  1. Sposta l’onere della decisione: Se il Comune risponde per iscritto che la Commissione non serve, l’ASD ha una prova documentale della propria diligenza.
  2. Chiarisce il numero di 300 persone: È vitale distinguere tra chi sta in campo (atleti) e chi sta “nelle aree pubblico” (accompagnatori). La Commissione di Vigilanza si occupa principalmente della sicurezza di questi ultimi.
  3. Anticipa le contestazioni: Mostrare di conoscere la differenza tra Art. 68 e Art. 80 TULPS vi qualifica come interlocutori preparati.

Un consiglio pratico per l’ASD

Se l’area destinata agli accompagnatori (spettatori) può essere delimitata e contenuta entro le 199 persone contemporanee, l’intera procedura diventa enormemente più semplice (basta la relazione del vostro tecnico e non serve il sopralluogo della Commissione Comunale).


Il Piano di Emergenza e Gestione della Sicurezza (PEGS) per un evento di tiro con l’arco deve coniugare le norme standard sulla sicurezza dei luoghi (antincendio, evacuazione) con le regole specifiche della disciplina sportiva (linee di tiro, zone di sicurezza).

Ecco una struttura operativa del Piano che l’ASD Arcieri del Roccolo può adottare per l’evento di settembre.

1. Analisi dei Rischi Specifici

Il piano deve identificare tre tipologie di rischio:

  • Rischio Sportivo: Legato alla traiettoria delle frecce (zone di “overshoot” o rimbalzo).
  • Rischio Ambientale: Calore eccessivo (tipico di inizio settembre) o temporali improvvisi (rischio fulmini/vento per i gazebo).
  • Rischio Tecnico: Incendio o folgorazione dovuto agli impianti elettrici temporanei per le riprese TV.

2. Definizione delle Aree di Sicurezza (Zonizzazione)

Nella planimetria allegata al piano, le aree devono essere chiaramente delimitate:

Area Definizione Accesso
Linea di Tiro Dove si posizionano gli atleti per scoccare. Solo atleti e giudici.
Area di Attesa Dietro la linea di tiro. Atleti, tecnici e staff.
Area Pubblico/Gazebo Zona commerciale e di sosta accompagnatori. Libero (limite 300 persone).
Zona di Sicurezza (Overshoot) Spazio dietro e ai lati dei bersagli. Interdetta a chiunque durante le gare.
Area Regia TV Postazioni riprese e cavi. Solo personale tecnico autorizzato.

3. Procedure di Emergenza

In caso di Incidente Sportivo (persona in area di tiro)

  1. Segnale di Interruzione: Il Direttore di Tiro deve emettere un segnale acustico prolungato (fischietto o sirena).
  2. Cessazione Immediata: Tutti gli arcieri devono riporre l’arco e disarmare le frecce.
  3. Soccorso: Intervento del personale sanitario (ambulanza/DAE) presente sul posto.

In caso di Temporale o Vento Forte

  1. Sospensione Gara: Evacuazione della linea di tiro in caso di fulmini.
  2. Messa in sicurezza Gazebo: Obbligo per i gestori dei gazebo di zavorrare le strutture o smontare i teli se il vento supera una soglia critica (es. 40 km/h).
  3. Rifugio: Indirizzare il pubblico verso le strutture in muratura del centro sportivo.

In caso di Incendio o Panico

  1. Allarme: Comunicazione via megafono o impianto audio dell’evento.
  2. Evacuazione: Il pubblico deve defluire verso il Punto di Raccolta prestabilito (es. parcheggio esterno o campo adiacente), seguendo i percorsi indicati dalla segnaletica temporanea.

4. Organigramma della Sicurezza (Esempi di Ruoli)

L’ASD deve nominare dei responsabili per la durata dei 4 giorni:

  • Coordinatore dell’Emergenza: (Solitamente il Presidente o un delegato) che prende la decisione finale sull’evacuazione.
  • Addetti Antincendio/Evacuazione: Volontari con attestato (Rischio Medio/Livello 2) che presidiano le vie di fuga e l’area gazebo.
  • Direttore di Tiro: Responsabile esclusivo della sicurezza sulla linea di gara.

5. Gestione degli Impianti Elettrici e Riprese TV

Per evitare incidenti legati alla presenza di cavi e telecamere:

  • Canaline Passacavo: Obbligatorie in ogni punto di attraversamento pedonale.
  • Recinzioni: Le postazioni di ripresa fisse devono essere delimitate per evitare urti accidentali da parte del pubblico.
  • Quadro Elettrico: Deve essere protetto dalle intemperie e inaccessibile al pubblico.

6. Il “Punto di Raccolta”

Deve essere individuato un luogo sicuro all’aperto, sufficientemente grande per ospitare le 300 persone previste, segnalato con l’apposito cartello (quadrato verde con frecce bianche).

Prossimo step consigliato

Dato che l’evento è a settembre 2026, il passo successivo fondamentale è:

Incaricare un tecnico (es. un geometra o perito) per redigere la Planimetria Quotata dell’allestimento. Senza un disegno in scala che mostri dove stanno i 300 spettatori e dove passano i cavi TV, la Commissione di Vigilanza non potrà dare un parere positivo.


Ecco la Check-list Tecnica Definitiva che il vostro professionista incaricato (Ingegnere, Architetto o Perito) dovrà produrre e raccogliere per completare l’istanza da presentare al Comune.

Questa documentazione costituisce il “fascicolo tecnico” dell’evento ed è fondamentale sia in caso di sopralluogo della Commissione (sopra i 200 spettatori), sia in caso di semplice asseverazione tecnica.

1. Documentazione Grafica (Tavole Disegnate)

  • Planimetria Generale in Scala (1:200 o 1:500): Deve indicare l’intero centro sportivo, le zone di gara, il posizionamento dei gazebo, le postazioni TV e i mezzi di soccorso.
  • Planimetria delle Vie di Esodo: Evidenziare i percorsi che il pubblico (300 persone) deve seguire per raggiungere le uscite di sicurezza e il “Punto di Raccolta”.
  • Dettaglio Aree Critiche: Disegno specifico della zona gazebo e della regia TV per dimostrare che non ostruiscono i passaggi minimi richiesti (solitamente 1,20 metri per modulo di uscita).

2. Relazioni e Certificazioni Tecniche

  • Relazione Tecnica di Prevenzione Incendi: Redatta ai sensi del D.M. 18 marzo 1996 (Impianti Sportivi) e del D.M. 19 agosto 1996 (Locali di Pubblico Spettacolo, per le parti applicabili).
  • Certificati di Ignifugazione: Per ogni gazebo o telo di copertura, è necessario il certificato di “Reazione al Fuoco” (Classe 1).
  • Relazione sulla Stabilità delle Strutture: Se i gazebo sono zavorrati (non picchettati al suolo), il tecnico deve asseverare che il sistema di ancoraggio è idoneo a resistere alle spinte del vento previste per la zona.
  • Progetto dell’Impianto Elettrico Temporaneo: Se la potenza supera i 6 kW o se ci sono strutture complesse per le riprese TV.

3. Dichiarazioni di “Corretta Posa” (A montaggio avvenuto)

Questi documenti vengono firmati sul posto appena finito l’allestimento (solitamente il giorno prima dell’evento):

  • Dichiarazione di Corretta Posa dei Gazebo: Il fornitore o il tecnico certifica che sono stati montati secondo le istruzioni del produttore.
  • Dichiarazione di Conformità Impianto Elettrico (Di.Co.): Firmata dall’elettricista abilitato dopo i test di funzionamento (test del differenziale/salvavita).

4. Adempimenti Sanitari e Ambientali

  • Calcolo dell’Impatto Acustico: Se è previsto l’uso di impianti di amplificazione (speaker per le gare, musica), occorre presentare una “Relazione di impatto acustico” o una richiesta di deroga agli orari comunali.
  • Algoritmo di Maurer (Rischio Sanitario): Calcolo del livello di rischio per il 118. Per 300 persone e 4 giorni di evento nazionale, è molto probabile che venga richiesto almeno un DAE e personale formato (BLSD).

Tabella di Marcia (Countdown Operativo)

Tempistica Azione
Entro fine Aprile Incarico formale al Tecnico e primo sopralluogo al Centro Sportivo.
Maggio Invio della “Comunicazione Preventiva” al Comune (la bozza che abbiamo visto).
Giugno Raccolta dei preventivi per service elettrico, gazebo e soccorso sanitario.
Luglio Deposito ufficiale della pratica al SUAP (almeno 60 giorni prima).
Fine Agosto Allestimento, collaudo impianti e rilascio delle Dichiarazioni di Corretta Posa.
Settembre Svolgimento Gara.

Un ultimo consiglio “politico-amministrativo”

Dato che l’evento coinvolge il Centro Sportivo Comunale, verificate se esiste una convenzione tra l’ASD e il Comune che preveda il patrocinio. In caso di patrocinio oneroso o gratuito, spesso il Comune mette a disposizione i propri tecnici o facilita l’iter burocratico della Commissione di Vigilanza.