Cessione di crediti: i paletti della Corte dei conti Veneto - Le Autonomie Cessione di crediti: i paletti della Corte dei conti Veneto - Le Autonomie
Cessione di Crediti degli Enti Locali: I Paletti della Corte dei Conti Veneto
CONTENUTO
La recente deliberazione della Corte dei Conti Veneto del 16 dicembre 2025 ha introdotto importanti chiarimenti riguardo alla cessione pro soluto di crediti tributari e patrimoniali da parte degli enti locali. Questa modalità di cessione è consentita esclusivamente per crediti certi, liquidi ed esigibili, e si applica nel caso in cui la riscossione coattiva risulti infruttuosa.
La cessione pro soluto, disciplinata dall’articolo 52 del d.lgs. 446/1997, è considerata una modalità straordinaria e deve avvenire attraverso una gara competitiva. Solo soggetti qualificati possono partecipare, e la cessione deve essere formalizzata tramite una convenzione che stabilisce il prezzo, che può anche essere inferiore al valore nominale del credito (stralcio).
È importante notare che, con la cessione pro soluto, l’ente locale garantisce solo l’esistenza del credito, come previsto dall’articolo 8, comma 1, del d.l. 79/1997 e dall’articolo 76, comma 2, della legge 342/2000. Ciò significa che il rischio di insolvenza ricade sul cessionario, il quale deve essere in grado di gestire eventuali inadempienze.
Dal punto di vista contabile, l’ente deve ridurre il proprio attivo e istituire un fondo svalutazione per il valore netto ceduto, garantendo così una corretta rappresentazione della propria situazione patrimoniale.
Un caso pilota di applicazione di queste disposizioni è rappresentato dal Comune di Taglio di Po, che ha avviato un processo di cessione di crediti seguendo le linee guida stabilite dalla Corte dei Conti.
CONCLUSIONI
La cessione pro soluto di crediti da parte degli enti locali, sebbene rappresenti un’opportunità per migliorare la liquidità, deve essere gestita con attenzione e nel rispetto delle normative vigenti. La Corte dei Conti Veneto ha tracciato un percorso chiaro, evidenziando la necessità di procedure competitive e di garanzie adeguate per tutelare gli interessi pubblici.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è fondamentale comprendere le modalità di gestione della cessione dei crediti, in quanto queste pratiche possono influenzare la gestione finanziaria degli enti locali. La conoscenza delle normative e delle procedure di gara è essenziale per garantire una corretta applicazione delle disposizioni e per evitare problematiche legate alla riscossione dei crediti.
PAROLE CHIAVE
Cessione di crediti, enti locali, Corte dei Conti, pro soluto, riscossione coattiva, gara competitiva, convenzione, contabilità pubblica.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.Lgs. 446/1997, art. 52
- D.L. 79/1997, art. 8, comma 1
- L. 342/2000, art. 76, comma 2
- Deliberazione Corte dei Conti Veneto, 16 dicembre 2025
- Caso pilota Comune di Taglio di Po

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