Chiedo cortesemente e se possibile un chiarimento.
Una PA che ha stipulato una convenzione durata 2015-2029 con una Spa che svolge attività mineraria autorizzata, utilizza gli introiti annuali derivanti dalla convenzione per monitoraggio ambientale e attività di educazione ambientale, eseguita dal personale dipendente e da professionisti incaricati. Nel 2015 avrebbe dovuto staccare il CUP per tali attività? Se si e non lo ha fatto come deve comportarsi ora e per il futuro? grazie.

Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:
Per rispondere alla tua domanda, è importante partire dalla teoria generale del diritto che riguarda l’uso del Codice Unico di Progetto (CUP). Il CUP è un codice identificativo obbligatorio per le operazioni e i progetti finanziati con risorse pubbliche, introdotto per garantire maggiore trasparenza e tracciabilità delle spese. La normativa di riferimento per l’assegnazione e l’uso del CUP è stata più volte aggiornata e modificata nel corso degli anni.
In generale, il CUP è richiesto per progetti di investimento, lavori pubblici, acquisti di beni e servizi finanziati con fondi pubblici. L’obbligo di utilizzo del CUP si applica a enti pubblici e privati che realizzano progetti con finanziamenti pubblici.
Per quanto riguarda la tua specifica situazione, relativa a una convenzione stipulata nel 2015 tra una PA e una Spa per attività mineraria con introiti destinati a monitoraggio ambientale e educazione ambientale, la necessità di assegnare un CUP dipenderebbe dalla natura dei finanziamenti e dalle specifiche disposizioni normative vigenti al momento della stipula della convenzione.
Se nel 2015 era previsto l’obbligo di assegnazione del CUP per attività finanziate in questo modo e la PA non ha provveduto, sarebbe opportuno verificare le disposizioni normative attuali per capire come regolarizzare la situazione. Potrebbe essere necessario procedere all’assegnazione retroattiva del CUP per le attività già realizzate e assicurarsi di assegnarlo per le future attività finanziate tramite la convenzione.
Per il futuro, la PA dovrebbe seguire le procedure attuali per l’assegnazione del CUP per tutte le attività finanziate con risorse pubbliche, conformemente alle normative vigenti.
Conclusione sintetica: La necessità di assegnare un CUP per le attività finanziate tramite la convenzione dipende dalle disposizioni normative vigenti al momento della stipula e dalla natura dei finanziamenti. In caso di mancata assegnazione, è consigliabile verificare le norme attuali per regolarizzare la situazione e assicurarsi di seguire le procedure corrette per il futuro.
Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it
Bibliografia e link utili:
Questa è una situazione complessa ma ricorrente nella gestione delle convenzioni pubbliche. La risposta breve è: molto probabilmente sì, il CUP (Codice Unico di Progetto) avrebbe dovuto essere richiesto, ma con una distinzione fondamentale tra le spese per il personale interno e quelle per i professionisti esterni/servizi.
Ecco un’analisi dettagliata della normativa, delle distinzioni da fare e delle azioni correttive (sanatoria e futuro).
1. L’Analisi: Doveva essere richiesto il CUP nel 2015?
Per determinare l’obbligo del CUP, bisogna guardare alla natura della spesa e non solo alla fonte (le royalties minerarie). Una volta che i fondi entrano nel bilancio della PA, diventano risorse pubbliche.
A. Attività svolta da Professionisti Incaricati (Sì, CUP necessario)
Se la PA ha affidato incarichi a professionisti esterni per il “Monitoraggio Ambientale” o per “Educazione Ambientale”, si configura un contratto di appalto di servizi o un incarico professionale.
- Normativa: Secondo la Legge 136/2010 (Tracciabilità dei flussi finanziari) e la Legge 144/1999, ogni “progetto d’investimento pubblico” deve avere un CUP.
- Natura di “Progetto”: Anche i servizi (come lo studio, la ricerca, il monitoraggio o la formazione/educazione) sono considerati “progetti” se hanno un inizio, una fine e un obiettivo di sviluppo/tutela.
- Conclusione: Per i contratti esterni, il CIG (Codice Identificativo Gara) è obbligatorio, e il CIG deve essere collegato a un CUP se la spesa è riconducibile a un progetto. In questo caso, il “Piano di Monitoraggio” o il “Programma di Educazione” sono progetti.
B. Attività svolta da Personale Dipendente (No, di norma)
- Spese di Funzionamento: Se il monitoraggio è svolto da personale già in organico (es. Ufficio Tecnico o Polizia Locale) durante il normale orario di lavoro, questa è considerata “spesa di funzionamento” o “spesa corrente” dell’ente.
- Eccezione: Il CUP copre le spese del personale interno solo se si tratta di un progetto co-finanziato (es. Fondi Europei) dove è richiesta la rendicontazione puntuale delle ore (timesheet) capitalizzate sul progetto.
- Conclusione: Se avete usato gli introiti solo per coprire stipendi ordinari, il CUP non serviva per questa specifica voce.
2. Cosa fare ora per il passato (2015-oggi)?
Se non è stato richiesto il CUP per gli affidamenti esterni, vi trovate in una situazione di irregolarità formale sulla tracciabilità, che potrebbe aver bloccato i pagamenti (se i mandati sono stati emessi correttamente) o aver esposto l’ente a sanzioni amministrative.
Ecco come agire in “sanatoria”:
- Richiesta “Ora per Allora”: Il sistema CUP (gestito dal DIPE) permette la richiesta di un codice postuma.
- Dovete accedere al portale OpenCUP/Sistema CUP.
- Inserire i dati del progetto (es. “Piano di Monitoraggio Ambientale 2015-2029”).
- Come data di inizio, inserire la data reale (2015).
- Il sistema genererà un CUP.
- Associazione CUP-CIG: Se per i professionisti avete staccato i CIG (obbligatori per pagarli), dovete ora entrare nel sistema SIMOG (ANAC) o sulla piattaforma di e-procurement utilizzata e, se possibile, associare il nuovo CUP ai CIG passati (questa operazione è spesso complessa tecnicamente sui sistemi chiusi, potrebbe essere necessario contattare l’assistenza ANAC o annotarlo agli atti internamente).
- Regolarizzazione Atti Interni: Sarebbe opportuno produrre una determina dirigenziale di “presa d’atto” in cui si riconducono le spese sostenute al nuovo CUP generato, per garantire la tracciabilità ex post in caso di controlli della Corte dei Conti.
3. Come comportarsi per il futuro (fino al 2029)?
Per la gestione da oggi alla fine della convenzione, dovete normalizzare la procedura.
- Generazione/Utilizzo CUP: Se avete generato il CUP “ora per allora” (vedi punto sopra), utilizzate quello per tutti i futuri affidamenti. Se il “progetto” cambia natura o fase, generatene uno nuovo.
- Tipologia CUP suggerita: Probabilmente rientrate nella categoria “Servizi” → “Tutela Ambientale” o “Formazione”.
- Atti di Affidamento: In ogni nuova determina di incarico ai professionisti o bando per servizi di educazione, inserite chiaramente:
- CUP: (Il codice del progetto generale).
- CIG: (Il codice del contratto specifico con il professionista).
- Fatturazione e Pagamenti: Assicuratevi che i professionisti inseriscano entrambi i codici nelle fatture elettroniche. La PA non deve procedere al pagamento se mancano questi codici (Legge 136/2010), pena la nullità assoluta del contratto (anche se in sanatoria amministrativa si tende a regolarizzare).
Tabella di Sintesi Operativa
| Tipologia Spesa | Serve CUP? | Serve CIG? | Azione Consigliata |
|---|---|---|---|
| Personale Dipendente | NO (salvo progetti UE) | NO | Nessuna azione (gestione ordinaria). |
| Professionisti Esterni | SÌ (Progetto Servizi) | SÌ | Chiedere CUP “ora per allora” e collegarlo ai futuri CIG. |
| Acquisto Strumentazione | SÌ (Acquisto Beni) | SÌ | Associare al CUP del progetto di monitoraggio. |
Nota Importante sulla Responsabilità: La mancanza del CUP in passato non invalida automaticamente la convenzione mineraria, ma crea problemi sulla legittimità dei pagamenti effettuati ai fornitori/professionisti (tracciabilità finanziaria). Regolarizzare ora dimostra la buona fede dell’Amministrazione e mette al riparo da contestazioni future sui fondi residui.
Ecco una bozza di testo strutturata da inserire nella parte narrativa (le “Premesse” o il “Considerato”) della tua Determina Dirigenziale.
L’obiettivo di questo testo è dimostrare che, sebbene le attività siano state svolte annualmente, esse fanno parte di un disegno unitario (un Progetto) di tutela ambientale legato alla durata della convenzione, giustificando così l’emissione di un unico CUP retroattivo.
Bozza di Motivazione Tecnica (da inserire in Determina)
OGGETTO: Regolarizzazione tracciabilità flussi finanziari (L. 136/2010) relativa alle attività di monitoraggio ed educazione ambientale previste dalla Convenzione [Inserire Rep./Prot.] del [Data]. Richiesta CUP in sanatoria “ora per allora”.
PREMESSO CHE:
- In data [Inserire Data] l’Amministrazione ha stipulato la Convenzione n. [Inserire Numero] con la società [Nome Società Spa], avente ad oggetto la regolamentazione delle attività minerarie in località [Luogo], con validità dal 2015 al 2029;
- L’art. [Numero Articolo] della suddetta Convenzione prevede che gli introiti/royalties versati dalla società concessionaria siano vincolati e destinati alla realizzazione di interventi di monitoraggio ambientale e attività di educazione ambientale a tutela del territorio interessato;
CONSIDERATO CHE:
- A decorrere dall’anno 2015, l’Amministrazione ha dato attuazione a tali obblighi attraverso un programma pluriennale di interventi, avvalendosi sia di personale interno che di professionisti esterni e società di servizi specializzate;
- Tali attività, pur se affidate o rinnovate con cadenza periodica, non costituiscono interventi estemporanei ma si configurano, sotto il profilo tecnico-amministrativo, come un progetto unitario di investimento pubblico in servizi finalizzato alla tutela e valorizzazione ambientale, coincidente temporalmente con la durata della convenzione (2015-2029);
RILEVATO CHE:
- Ai sensi dell’art. 11 della Legge 3/2003 e della Delibera CIPE n. 143/2002, ogni progetto d’investimento pubblico deve essere identificato da un Codice Unico di Progetto (CUP);
- La Legge n. 136/2010 impone la tracciabilità dei flussi finanziari per tutti i contratti pubblici, richiedendo l’indicazione del CUP e del CIG negli strumenti di pagamento;
- Da una verifica d’ufficio è emerso che, per mero errore materiale, in fase di avvio delle attività nel 2015 non si è provveduto alla richiesta del codice CUP, pur essendo state regolarmente attivate le procedure per i Codici Identificativi Gara (CIG) per i singoli affidamenti esterni;
RITENUTO NECESSARIO:
- Procedere alla regolarizzazione amministrativa della posizione al fine di garantire la piena conformità alla normativa sulla tracciabilità dei flussi finanziari;
- Richiedere, tramite il portale del Dipartimento per la Programmazione e il Coordinamento della Politica Economica (DIPE), l’assegnazione di un CUP “ora per allora” (retroattivo) che identifichi l’intero programma di monitoraggio ed educazione ambientale per il periodo 2015-2029;
- Che tale CUP dovrà essere utilizzato per ricondurre a unitarietà gli affidamenti passati e, obbligatoriamente, per tutti i futuri affidamenti a professionisti o operatori economici fino alla scadenza della convenzione;
TUTTO CIÒ PREMESSO, SI DETERMINA:
- Di approvare la richiesta di generazione del CUP in modalità “sanatoria” con data di avvio 2015 e data di conclusione prevista 2029.
- Di dare atto che le risorse finanziarie a copertura del progetto derivano interamente dagli introiti della Convenzione citata in premessa.
Consigli per la compilazione del CUP sul portale
Quando il RUP (o chi per lui) andrà fisicamente sul portale OpenCUP per generare il codice, dovrà fare attenzione a questi campi per essere coerente con la determina sopra:
- Natura: Scegliere “ACQUISTO O REALIZZAZIONE DI SERVIZI”. (Non “Lavori Pubblici”, a meno che il monitoraggio non preveda la costruzione fisica di centraline fisse costose).
- Settore: Probabilmente “AMBIENTE”.
- Sottosettore: “PROTEZIONE E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE” o voce simile (es. “Monitoraggio inquinamento”).
- Descrizione: Usare una dicitura ampia come: “Piano pluriennale di monitoraggio ambientale ed educazione - Convenzione Rep. XX/2015 (Periodo 2015-2029)”.
- Anno di Inizio: Inserire 2015 (Il sistema chiederà conferma perché è nel passato, è normale).
- Stato del progetto: Inserire “IN CORSO”.
grazie per ll supporto e cordiali saluti