CIG per affidamento diretto a società in house

Per un affidamento alla società in house del Comune è necessario richiedere un CIG?

Nel nuovo codice degli appalti, l’articolo 23 comma 5, prevede che: “Gli obblighi informativi di cui al primo periodo riguardano anche gli affidamenti diretti a società in house di cui all’articolo 7, comma 2”).
Tuttavia, la Delibera ANAC n. 585 del 19 dicembre 2023 - Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari, non prevede l’obbligo di tracciabilità per affidamenti in house.

Leggo altresì che sulla piattaforma PCP è stata predisposta una scheda apposita per comunicare ad ANAC gli affidamenti in house, la scheda A3_6, che tuttavia non riesco a visualizzare dal mio profilo ANAC.

La domanda è questa: il CIG è necessario? deve essere preso? Se così non fosse, in che modo gli affidamenti diretti in house devono essere comunicati ad ANAC?

Grazie mille.

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

Per rispondere alla tua domanda, iniziamo con una premessa generale sul concetto di affidamento in house e il Codice dei Contratti Pubblici. L’affidamento in house si verifica quando un ente pubblico assegna un contratto direttamente a una società controllata, senza passare per una procedura di gara. Questo tipo di affidamento è disciplinato dall’articolo 5 del Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016, come modificato dal D.Lgs. 36/2023).

Il Codice degli Appalti stabilisce che per ogni contratto di appalto o concessione sia necessario acquisire il Codice Identificativo di Gara (CIG), assegnato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), come strumento di tracciabilità dei contratti pubblici. Tuttavia, ci sono specifiche disposizioni che riguardano gli affidamenti in house.

L’articolo 23, comma 5, del Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 36/2023) menziona gli obblighi informativi riguardanti anche gli affidamenti diretti a società in house. Questo implica che anche per gli affidamenti in house esistono degli obblighi di comunicazione verso ANAC, sebbene la Delibera ANAC n. 585 del 19 dicembre 2023 sembri escludere l’obbligo di tracciabilità per tali affidamenti.

Per quanto riguarda la necessità del CIG, la normativa e le linee guida ANAC hanno subito varie interpretazioni nel tempo. La presenza di una scheda apposita (A3_6) sulla piattaforma PCP per comunicare gli affidamenti in house ad ANAC suggerisce che esista un meccanismo di comunicazione, anche se non necessariamente legato all’acquisizione del CIG nel modo tradizionale.

In conclusione, sebbene la normativa e le linee guida non siano completamente chiare riguardo all’obbligo del CIG per gli affidamenti in house, è evidente che esiste un obbligo di comunicazione verso ANAC. Per una risposta definitiva e aggiornata, è consigliabile verificare direttamente con ANAC o consultare un esperto legale, dato che le interpretazioni possono variare e la normativa può essere soggetta a ulteriori aggiornamenti.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione su My GTPs: ChatGPT - OMNIAVIS Esperto Risponde - Diritto in Comune . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia

  • Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016, come modificato dal D.Lgs. 36/2023): Codice degli Appalti
  • Delibera ANAC n. 585 del 19 dicembre 2023: ANAC