Clausola sociale, diritti negli affidamenti diretti

Buongiorno,
Di seguito un quesito che mi sta molto a cuore poiché mi ha resa disoccupata.
Gara regionale, sul disciplinare c’è obbligo di riassorbimento del personale, a pena di nullità. Scaduta la gara e prima dell’aggiudicazione si affida un servizio con affidamento diretto per 16 mesi. L’elenco del personale non è stato aggiornato essendo oramai chiusa la procedura di gara.
Gara aggiudicata, ma la ditta non riassorbe il personale della ditta uscente dicendo che non è tenuta in quanto era stato dato come affidamento diretto. È contestabile?
La ditta entrante ha il dovere di riassorbire o può venir meno al disciplinare?
Il RUP non dovrebbe vigilare sul rispetto del disciplinare?

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione che sollevi riguarda l’obbligo di riassorbimento del personale in caso di cambio di appaltatore, una pratica comune in molti settori, soprattutto in quelli in cui è rilevante la continuità del servizio e la tutela dei lavoratori. La normativa di riferimento in materia di appalti pubblici è stata recentemente aggiornata con il Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016 e sue modifiche, inclusa l’ultima riforma con il D.Lgs 36/2023).

  1. Teoria Generale del Diritto sui Cambi di Appalto e Riassorbimento del Personale: La clausola sociale di riassorbimento del personale, quando prevista nel disciplinare di gara, ha lo scopo di garantire la continuità occupazionale dei lavoratori impiegati nel servizio oggetto di appalto. Questa clausola impone all’aggiudicatario di assumere il personale già impiegato dall’appaltatore uscente, secondo le modalità e i termini definiti nel bando di gara o nel disciplinare.

  2. Norme Relative alla Teoria: La normativa di riferimento include il D.Lgs 50/2016 (Codice degli Appalti) e le sue successive modifiche e integrazioni, in particolare per quanto riguarda le clausole sociali e la tutela dei lavoratori (Art. 50 e seguenti). Inoltre, la Direttiva Europea 2001/23/CE tratta del trasferimento d’azienda e dei diritti dei lavoratori, applicabile anche in contesti di cambio di appaltatore.

  3. Esempi Concreti: Un esempio potrebbe essere una gara per la gestione di un servizio di pulizia in un ente pubblico, dove il disciplinare di gara prevede esplicitamente l’obbligo di riassorbimento del personale. Se l’aggiudicatario rifiuta di assumere il personale della ditta uscente, violando quanto previsto dal disciplinare, l’ente appaltante può adottare misure sanzionatorie nei confronti dell’aggiudicatario, fino alla possibile revoca dell’aggiudicazione.

  4. Conclusione Sintetica: La ditta entrante, in linea di principio, ha l’obbligo di rispettare le clausole del disciplinare di gara, inclusa quella relativa al riassorbimento del personale. L’affidamento diretto temporaneo non esonera l’aggiudicatario definitivo dall’adempimento di tale obbligo, a meno che non vi siano specifiche disposizioni contrarie. Il Responsabile Unico del Procedimento (RUP) ha il compito di vigilare sul rispetto delle condizioni del disciplinare, comprese le clausole sociali.

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Bibliografia e Link Utili:

Che poteri ha il dipendente non riassorbiti?
Come può far valere i suoi diritti, considerando che il servizio viene svolto da altra P. A. e non direttamente dalla Regione?