Clausole immediatamente escludenti: il TAR Lazio sui limiti all’impugnazione - LavoriPubblici Clausole immediatamente escludenti: il TAR Lazio sui limiti all’impugnazione - LavoriPubblici
Clausole Immediatamente Escludenti: I Limiti all’Impugnazione Secondo il TAR Lazio
CONTENUTO
Il tema delle clausole immediatamente escludenti nelle procedure di gara è di fondamentale importanza per i dipendenti della pubblica amministrazione e i concorsisti pubblici. Recentemente, il TAR Lazio, con la sentenza n. 14816/2025, ha fornito chiarimenti significativi riguardo ai limiti dell’impugnazione di tali clausole. In particolare, il Collegio ha stabilito che non ogni incertezza economica presente nella lex specialis può giustificare un’azione immediata di impugnazione. È stata fatta una netta distinzione tra l’impossibilità di formulare un’offerta e la mera alea commerciale, che è una componente naturale del rischio imprenditoriale.
La ricorrente, in questo caso, sosteneva che una clausola fosse lesiva a causa di una valutazione economica incerta. Tuttavia, il TAR ha negato l’ammissibilità dell’impugnazione immediata, richiedendo che ci fosse una partecipazione concreta alla gara, salvo che non si verifichi una lesione attuale e diretta dei diritti del concorrente (art. 120 del Codice del Processo Amministrativo - CPA).
Ulteriori conferme di questo orientamento sono state fornite dalla sentenza n. 15081/2025 del TAR Lazio, che ribadisce che solo le clausole che rendono impossibile la presentazione dell’offerta possono essere impugnate tempestivamente. Anche il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 766/2025, e il TAR con la n. 3093/2025, hanno sostenuto questa interpretazione, evidenziando la necessità di un approccio prudente e circostanziato nell’analisi delle clausole escludenti.
Inoltre, il rito accelerato previsto dall’art. 36 del D.Lgs. 36/2023 delimita ulteriormente il perimetro di azione, rendendo necessaria una valutazione attenta delle condizioni di impugnazione.
CONCLUSIONI
Le recenti pronunce del TAR Lazio chiariscono che l’impugnazione immediata delle clausole immediatamente escludenti non è sempre giustificata. È fondamentale che i concorrenti valutino attentamente la loro posizione e le condizioni di partecipazione prima di intraprendere azioni legali. La distinzione tra impossibilità di offerta e alea commerciale è cruciale per evitare contenziosi infondati.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è essenziale comprendere queste dinamiche per una corretta gestione delle gare e delle procedure di appalto. La consapevolezza dei limiti all’impugnazione delle clausole escludenti può influenzare le strategie di partecipazione e la preparazione delle offerte, evitando inutili contenziosi e ottimizzando le risorse.
PAROLE CHIAVE
Clausole immediatamente escludenti, impugnazione, TAR Lazio, alea commerciale, impossibilità di offerta, Codice del Processo Amministrativo, rito accelerato.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- Codice del Processo Amministrativo (D.Lgs. 104/2010), art. 120.
- D.Lgs. 36/2023, art. 36.
- Sentenze TAR Lazio n. 14816/2025 e n. 15081/2025.
- Consiglio di Stato n. 766/2025.
- TAR n. 3093/2025.

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