Codice Appalti come Istruttore Culturale

Salve,
Volevo cortesemente sapere se devo studiare il Codice degli appalti (D.Lgs 50/2016) in un concorso per Istruttore Culturale.
Nel bando non è riportato come materia da studiare.
Tuttavia ho notato che sul sito del Comune molto spesso l’U.O. Cultura pubblica tantissime determine legate a lavori, servizi e forniture.
Secondo voi la seconda prova riguarderà la redazione di un atto relativo al Codice degli Appalti? o mi consigliate di sorvolare e concentrarmi su altre materie? Grazie

Buongiorno,
le consiglio innanzitutto di cambiare l’approccio verso i concorsi, come dice il dott.Chiarelli " si và per vincere e non per partecipare"… quindi maggiori sono le conoscenze maggiori saranno le probabilità di vincere…

Il bando non deve essere considerato “legge” ma un mero “indirizzo”, considerato che molte volte è il risultato di un “copia e incolla” con alcune modifiche.

Nel suo caso, sicuramente nel bando ci sarà la dicitura “diritto amministrativo o nozioni di diritto amministrativo”, che tradotto significa anche appalti.

La materia degli appalti è spesso considerata tipica di un singolo ufficio ma in realtà tutti gli uffici si occupano di appalti seppur minori
(cancelleria ad esempio).

Quindi le consiglio vivamente di studiare gli appalti o almeno le basi(soglie, procedure, requisiti, rup…) senza escludere la possibilità di studiare la parte dedicata ai beni culturali, visto il profilo concorsuale.

Vincenzo

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