Colpevoli o malati

I contratti di lavoro definiscono il rapporto tra procedimento disciplinare e penale. Invece non trovo informazioni sul rapporto di entrambi con la verifica dell’idoneità alle mansioni. Se uno viene alle mani, lo si manda all’ufficio procedimenti disciplinari per accertare se è colpevole, oppure alla Commissione medica di verifica per accertare se è a posto di testa? Per avviare l’uno occorre aspettare la conclusione dell’altro, quanto meno riguardo la ricostruzione dei fatti? Nel caso il soggetto risulti innocente, può essere successivamente giudicato non idoneo per lo stesso fatto?

L’accertamento di una disabilità psichica, come in questo caso, con richiesta di visita ai fini della redazione di una diagnosi funzionale, spetta solo al soggetto, non a terzi, il datore di lavoro si limita a rilevare l’illecito disciplinare, non può imporre null’altro, l’accertamento di una patologia non può essere disposto dal datore di lavoro, così come il datore di lavoro, se un dipendente è in malattia, non può fare altro che inviare una visita di controllo tramite medici Inps o Asl ma non può disporre con propri medici

Pareva infatti pure a me che la cosa non quadrasse, ma se il datore di lavoro non lo capisce, come ci si difende da lui e dai medici, che in base all’art. 4 del Codice deontologico devono mantenere indipendenza? Di solito la diagnosi può essere impugnata con una visita da altri medici di rango superiore, ma qui la questione è la legittimità e non solo il contenuto.
Però mi pare sia stabilito che la visita dalle Commissioni mediche di verifica del Mef possa essere richiesta da entrambe le parti, e specie per gli insegnanti non sembra rara.