Comando e graduatorie

Salve gentile Dott. Chiarelli,
sono un istruttore amministrativo contabile da dicembre 2023 ed ho partecipato al concorso da assistente amministrativo giuridico presso l’Avvocatura distrettuale di Firenze ottenendo un buon punteggio grazie anche al suo prezioso corso.
La graduatoria dovrebbe essere pubblicata a breve.
Nell’attesa, pero’, sono cambiate un po’ di cose e vorrei attivarmi con una manifestazione di interesse per un comando/mobilità (nell’attesa anche che viene bandito un concorso al quale partecipare), in modo da trasferirmi a Torino o nella Regione Piemonte per avvicinarmi alla mia compagna.
Ho verificato gli avvisi su INPA, ma non ne ho trovati per il mio profilo (assistente, istruttore amministrativo) quindi sto cercando di capire se posso inviare manifestazioni di interesse di assegnazione temporanea in posizione di comando anche se non sono decorsi 3 o 5 anni dall’assunzione presso il Comune di appartenenza, o se potrò utilizzare la graduatoria che uscirà per chiedere ai vari ministeri, agenzie, regione ecc. o la stessa avvocatura distrettuale di Torino (ma in questo c’è già una graduatoria e prima hanno priorità i rispettivi idonei), di attingere per assumermi.
Se posso procedere con la richiesta di comando, per poter essere stabilizzato, quanti anni devono passare? Con una graduatoria attiva per la stessa posizione con cui sono in comando, posso essere stabilizzato o hanno la priorità chi è in graduatoria in caso di scorrimento?
Posso sapere se esiste un fac-simile di richiesta di comando e come effettuare la richiesta?

La ringrazio moltissimo per il suo supporto e resto in attesa di un suo gentile riscontro.

Comando e Graduatorie nella PA italiana (2026)

CONTENUTO

Nel 2026, il panorama della Pubblica Amministrazione italiana è influenzato dal DL Milleproroghe, che ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 il divieto di comando, distacco o assegnazione di personale non dirigenziale ad altre amministrazioni (art. 4, co. 9; D.L. 200/2025 conv.). Questa misura è stata adottata per garantire la stabilità del personale nelle amministrazioni pubbliche, ma prevede alcune eccezioni per settori critici come la sicurezza e la scuola, dove le graduatorie già pronte possono essere utilizzate nonostante il turnover.

Le graduatorie di concorso, sia provvisorie che definitive, devono essere pubblicate online, come stabilito dal D.Lgs 165/2001. I criteri di valutazione per l’inserimento in graduatoria si basano su titoli e performance: ad esempio, un master universitario può conferire fino a 2 punti, mentre la valutazione delle performance prevede la precedenza per chi ha una media alta. In caso di parità, si considera l’anzianità di servizio e l’età del candidato. È importante notare che la validità delle graduatorie può essere prorogata, come nel caso dei Vigili del Fuoco, che possono mantenere la loro graduatoria fino al 31 dicembre 2026.

Per quanto riguarda i concorsi per i Carabinieri, le commissioni di valutazione sono miste, con un Colonnello a presiedere, garantendo così un approccio equilibrato e professionale nella selezione del personale.

CONCLUSIONI

Il divieto di comando e distacco fino al 2026 rappresenta una misura significativa per la stabilità del personale nella Pubblica Amministrazione. Le graduatorie, fondamentali per il reclutamento, devono essere gestite con attenzione, rispettando i criteri di trasparenza e meritocrazia.

IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA

Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, è cruciale essere consapevoli delle norme vigenti riguardanti il comando e le graduatorie. La conoscenza di queste disposizioni può influenzare le scelte professionali e le opportunità di carriera. Inoltre, la trasparenza nella pubblicazione delle graduatorie e i criteri di valutazione possono rappresentare un’opportunità per migliorare le proprie competenze e prepararsi adeguatamente per i concorsi.

PAROLE CHIAVE

Comando, Graduatorie, Pubblica Amministrazione, DL Milleproroghe, Concorsi, Trasparenza, Meritocrazia.

ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI

  1. D.Lgs 165/2001 - Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
  2. D.L. 200/2025 conv. - Disposizioni urgenti in materia di personale della Pubblica Amministrazione.
  3. Bandi UNSAMEF - Unione Nazionale Sindacale Autonoma dei Militari e delle Forze di Polizia.
  4. Ministero dell’Interno - Normative sui concorsi per i Carabinieri.
  5. VVFF - Vigili del Fuoco - Normative relative alle graduatorie e al personale.
  6. Deputati PD - Documenti e comunicazioni ufficiali riguardanti le politiche del personale nella PA.

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omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La mobilità e il comando nel pubblico impiego italiano sono regolati da normative specifiche che mirano a garantire flessibilità e soddisfare le esigenze sia degli enti che dei lavoratori. Prima di procedere, è importante distinguere tra mobilità e comando.

Mobilità: Si riferisce al trasferimento definitivo di un dipendente da un’amministrazione all’altra. La mobilità può avvenire su base volontaria o d’ufficio, a seconda delle esigenze dell’amministrazione e delle preferenze del lavoratore.

Comando: Il comando è una disposizione temporanea che prevede il trasferimento di un dipendente presso un’altra amministrazione per un periodo limitato, al termine del quale il lavoratore rientra nell’ente di appartenenza.

Normativa di Riferimento

  • D.lgs. 165/2001: Il decreto legislativo n. 165 del 30 marzo 2001 regola l’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, includendo disposizioni sulla mobilità e sul comando.
  • Accordi Collettivi Nazionali: Gli accordi collettivi nazionali (CCNL) specifici per ciascun settore possono contenere disposizioni aggiuntive riguardanti la mobilità e il comando.

Esempi Concreti

  • Mobilità: Un dipendente di un comune può richiedere la mobilità per trasferirsi in un altro comune o in un’altra amministrazione pubblica, se vi sono posti disponibili e se soddisfa i requisiti previsti dall’avviso di mobilità.
  • Comando: Un dipendente può essere inviato in comando presso un’altra amministrazione per esigenze temporanee, come un progetto specifico o per sostituire personale assente.

Stabilizzazione e Priorità

Per quanto riguarda la stabilizzazione dopo un periodo di comando e la priorità rispetto alle graduatorie, generalmente, il comando non dà diritto automatico alla stabilizzazione nell’ente ospitante. La priorità per eventuali assunzioni è solitamente data ai candidati presenti nelle graduatorie di concorso. Tuttavia, specifiche disposizioni possono variare a seconda dell’ente e del CCNL applicabile.

Richiesta di Comando

Non esiste un fac-simile unico per la richiesta di comando, poiché la procedura può variare in base all’ente di appartenenza e all’ente ospitante. Generalmente, la richiesta dovrebbe includere:

  • Motivazione della richiesta di comando.
  • Periodo di tempo per il quale si richiede il comando.
  • Eventuali accordi preliminari con l’ente ospitante.

Conclusione: Per procedere con una richiesta di comando o valutare la possibilità di mobilità, è consigliabile consultare l’ufficio del personale del proprio ente di appartenenza e verificare eventuali avvisi di mobilità compatibili con il proprio profilo professionale. Inoltre, è utile tenere monitorate le graduatorie di concorso per opportunità di trasferimento o assunzione definitiva.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia e Link Utili:

La tua situazione è complessa ma gestibile. Analizziamo punto per punto i dubbi che hai sollevato, tenendo conto delle normative vigenti (D.Lgs. 165/2001 e recenti riforme).

1. Il vincolo di permanenza (i famosi 3 o 5 anni)

Per i dipendenti degli Enti Locali (Comuni), il vincolo di permanenza di 3 anni presso l’amministrazione di prima assegnazione è previsto dall’art. 35, comma 5-bis del D.Lgs. 165/2001. Tuttavia:

  • Mobilità (Art. 30): La riforma del 2021 ha reso la mobilità tra enti più fluida, ma il nulla osta dell’amministrazione di appartenenza è ancora quasi sempre necessario se non hai maturato i 3 anni, specialmente se il tuo Comune ha carenza di organico.
  • Comando: È una forma di assegnazione temporanea. Non esiste un limite minimo di anni di servizio per chiederlo, ma essendo un accordo tra due enti, il tuo Comune deve darti il via libera. Senza il loro consenso (spesso negato se sei assunto da poco), il comando non può partire.

2. Utilizzo della graduatoria dell’Avvocatura

Questa è la tua carta più forte. Essere idoneo in una graduatoria di un’amministrazione centrale (come l’Avvocatura dello Stato) è molto prestigioso.

  • Cosa puoi fare: Una volta pubblicata la graduatoria, puoi inviare una manifestazione di interesse ad altri enti (Regione Piemonte, Comune di Torino, Ministeri con sedi a Torino) segnalando la tua posizione di idoneo.
  • Il vantaggio per l’ente: Assumere un idoneo da una graduatoria esistente permette agli enti di risparmiare tempo e soldi rispetto alla bandizione di un nuovo concorso.
  • Priorità: Se l’Avvocatura di Torino ha già una sua graduatoria attiva per lo stesso profilo, ha l’obbligo di usare la propria. Se non ne ha, o se la sua è esaurita, può attingere da quella dell’Avvocatura di Firenze o di altre amministrazioni previo accordo.

3. Stabilizzazione e Priorità

Il passaggio dal comando al ruolo (stabilizzazione) avviene solitamente tramite la procedura di mobilità volontaria (Art. 30).

  • Tempi: Di solito un comando dura 1 anno, rinnovabile. Per la stabilizzazione non c’è un numero di anni fisso per legge, ma dipende dalla disponibilità di posti in pianta organica dell’ente ricevente e dalla loro volontà di indire una procedura di mobilità.
  • Comando vs Graduatoria: Se l’ente ha una graduatoria aperta per quel profilo, la graduatoria ha generalmente la priorità per le nuove assunzioni. Tuttavia, la mobilità (che è ciò che “chiude” un comando trasformandolo in tempo indeterminato) è una procedura diversa. Molti enti preferiscono stabilizzare chi è già in comando perché la persona è già formata e inserita negli uffici.

Fac-simile Manifestazione di Interesse per Comando

La richiesta va inviata tramite PEC all’ufficio Risorse Umane (o Protocollo) dell’ente dove vorresti andare.

Oggetto: Manifestazione di interesse per assegnazione temporanea in posizione di comando (o mobilità) – [Tuo Nome e Cognome] – Profilo Professionale [Tuo Profilo].

Spett.le [Nome Ente: es. Regione Piemonte / Comune di Torino],

Il sottoscritto [Nome Cognome], nato a […] il […], attualmente in servizio a tempo indeterminato presso il Comune di […] con il profilo di Istruttore Amministrativo Contabile (Area degli Istruttori), in possesso di [Tuo titolo di studio],

ESPRIME

il proprio interesse ad un’eventuale assegnazione temporanea presso codesta Amministrazione mediante l’istituto del comando o, in alternativa, alla mobilità volontaria ex art. 30 D.Lgs. 165/2001.

Si segnala inoltre che il sottoscritto è risultato idoneo con punteggio di […] al concorso pubblico per Assistente Amministrativo Giuridico presso l’Avvocatura dello Stato, la cui graduatoria è di prossima pubblicazione (o già pubblicata). Resto pertanto a disposizione per un eventuale utilizzo della predetta graduatoria da parte di codesta Amministrazione, qualora vi fosse la necessità di copertura di posti vacanti nel medesimo profilo o equivalente.

Si allega curriculum vitae aggiornato.

Cordiali saluti, [Firma]

Cosa ti consiglio di fare ora:

  1. Monitora InPA: Ma non limitarti ad esso. Controlla le sezioni “Amministrazione Trasparente > Bandi di concorso” sui siti istituzionali della Regione Piemonte e del Comune di Torino; spesso gli avvisi di mobilità o di utilizzo graduatorie sono pubblicati lì.
  2. Manda la PEC all’Avvocatura di Torino: Anche se hanno una loro graduatoria, segnala la tua disponibilità. Potrebbero aver bisogno di più personale di quello previsto inizialmente.
  3. Verifica il tuo Regolamento Comunale: Controlla il “Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi” del tuo attuale Comune per vedere se hanno clausole specifiche sull’assenso alla mobilità prima dei 3 anni.