Comitato candidatura del comune a capitale italiana del volontariato

buon giorno il mio comune vuole partecipare al bando per la nomina a capitale italiana del volontariato.
a questo proposito vuole fare un comitato che comprenda vari istituzioni (scuole ast ecc) tra cui anche odv (caritas csv ecc). Poichè qualche odv ha anche capacità di budget e spesa occorre procedere con una procedura competitiva? oppure il comune può agire in autonomia intuito persona?

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

La questione sollevata riguarda la formazione di un comitato per la partecipazione a un bando per la nomina a capitale italiana del volontariato, includendo varie istituzioni e organizzazioni di volontariato (ODV) che dispongono anche di capacità di budget e spesa. La questione centrale è se sia necessario procedere con una procedura competitiva per l’inclusione di tali ODV o se il comune possa agire in autonomia.

Teoria Generale del Diritto / Premessa Generale

Nel diritto amministrativo italiano, la formazione di comitati o consorzi tra enti pubblici e privati per perseguire obiettivi di interesse pubblico può avvenire attraverso diverse forme giuridiche, a seconda degli obiettivi specifici e delle risorse coinvolte. La scelta della procedura dipende dalla natura delle attività, dalla presenza di finanziamenti pubblici e dalla necessità di garantire principi di trasparenza, concorrenza e non discriminazione.

Norme Relative alla Teoria

  1. Art. 5 del Codice dell’Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005): riguarda la cooperazione tra pubbliche amministrazioni per l’erogazione di servizi.
  2. Legge 241/1990: stabilisce i principi di trasparenza e imparzialità dell’azione amministrativa.
  3. D.Lgs. 50/2016 (Codice degli Appalti) e D.Lgs. 36/2023 (Nuovo Codice degli Appalti): disciplinano le procedure di affidamento per lavori, servizi e forniture da parte delle pubbliche amministrazioni, includendo principi di concorrenza e trasparenza.

Esempi Concreti

  • Se il comitato prevede di affidare incarichi specifici a ODV per servizi o forniture che rientrano nel campo di applicazione del Codice degli Appalti, potrebbe essere necessario adottare una procedura competitiva.
  • Se, invece, la collaborazione con le ODV si basa su accordi di partenariato per la realizzazione di attività di interesse comune senza affidamenti diretti di lavori, servizi o forniture, il comune potrebbe procedere in autonomia, adottando forme di accordo che non richiedono una procedura competitiva, ma sempre nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità.

Conclusione Sintetica

Il comune può agire in autonomia nella formazione di un comitato con ODV per la partecipazione a un bando, purché le modalità di collaborazione rispettino i principi di trasparenza, concorrenza e non discriminazione e non comportino affidamenti diretti di lavori, servizi o forniture che rientrino nel campo di applicazione del Codice degli Appalti. È consigliabile valutare caso per caso la natura delle attività e delle risorse coinvolte per determinare la procedura più adeguata.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia

Partecipare alla candidatura per Capitale Italiana del Volontariato è un’iniziativa lodevole che richiede una sinergia profonda tra pubblico e privato sociale.

La questione che poni tocca il cuore del Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) e il delicato equilibrio tra trasparenza amministrativa e collaborazione. Ecco un’analisi della situazione per orientare il tuo Comune.

1. Il principio cardine: Amministrazione Condivisa

Dalla riforma del Terzo Settore in poi, il rapporto tra Comuni e Organizzazioni di Volontariato (ODV) non è più visto solo come una “compravendita di servizi” (regolata dal Codice degli Appalti), ma come Amministrazione Condivisa.

  • L’Intuito Personae: In ambito pubblico, agire puramente per “conoscenza diretta” o scelta arbitraria è rischioso. Anche se l’obiettivo non è un appalto, il Comune deve garantire imparzialità e trasparenza.
  • La natura del Comitato: Se il comitato ha scopo puramente programmatico e di coordinamento (senza trasferimento di fondi pubblici per l’esecuzione di servizi), c’è più flessibilità. Tuttavia, la presenza di ODV con capacità di spesa e budget suggerisce che ci sarà una gestione di risorse.

2. Procedura Competitiva o Manifestazione di Interesse?

Non serve necessariamente una “gara d’appalto” classica, ma la giurisprudenza e l’ANAC suggeriscono quasi sempre un passaggio di evidenza pubblica.

Quando NON serve una procedura competitiva:

Se il Comune si limita a invitare i partner a un tavolo di coordinamento dove ognuno mette le proprie risorse (senza che il Comune paghi l’ODV per un servizio), si può procedere con un atto di indirizzo della Giunta che individua i partner strategici per “comprovata esperienza”.

Quando È NECESSARIA una procedura (Co-progettazione):

Se il Comune intende assegnare risorse, spazi o delegare funzioni specifiche alle ODV all’interno del progetto “Capitale del Volontariato”, la strada maestra è l’Articolo 55 del Codice del Terzo Settore.

Strumento Descrizione Perché usarlo
Manifestazione di Interesse Un avviso pubblico aperto a tutti i soggetti del Terzo Settore. Garantisce trasparenza e permette a realtà “nascoste” di emergere.
Co-progettazione Un tavolo di lavoro tra Comune e ODV selezionate per definire insieme il progetto. È la forma più alta di collaborazione: non c’è un “vincitore”, ma dei partner.

3. Il rischio del “conflitto di interessi”

Poiché alcune ODV hanno capacità di budget, il rischio è che una scelta diretta venga percepita come un vantaggio competitivo indebito.

Consiglio operativo: Anche se il Comune volesse procedere per intuito personae (motivandolo con l’unicità dei soggetti, come la Caritas o il CSV territoriale), è sempre preferibile pubblicare un Avviso Pubblico di Manifestazione di Interesse.

Questo avviso:

  1. Definisce i requisiti minimi.
  2. Chiede ai soggetti di dichiarare la propria disponibilità e le risorse che mettono in campo.
  3. Scherma il Comune da eventuali ricorsi di altre associazioni escluse.

Conclusioni

Il Comune può agire con una certa autonomia, ma l’evidenza pubblica (un bando aperto o un avviso di manifestazione d’interesse) è la via più sicura per evitare contestazioni, specialmente se il progetto ambisce a un riconoscimento nazionale.

SCHEMA DI AVVISO PUBBLICO

OGGETTO: Avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata alla costituzione del Comitato Promotore per la candidatura del Comune di [Nome Comune] a “Capitale Italiana del Volontariato [Anno]”.

1. Finalità e Obiettivi

Il Comune di [Nome Comune], in esecuzione della Delibera di Giunta n. [Numero] del [Data], intende promuovere la propria candidatura al titolo di “Capitale Italiana del Volontariato”. A tal fine, si rende necessario costituire un Comitato Promotore che veda la partecipazione attiva dei soggetti del Terzo Settore, delle Istituzioni scolastiche, sanitarie (AST) e socio-economiche del territorio, per definire una proposta progettuale condivisa e coordinata.

2. Soggetti Ammessi

Possono presentare manifestazione di interesse:

  • Organizzazioni di Volontariato (ODV) e Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al RUNTS.
  • Centri di Servizio per il Volontariato (CSV).
  • Enti del Terzo Settore (ETS) ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
  • Istituzioni scolastiche, Enti pubblici (es. AST), Fondazioni e soggetti privati interessati a sostenere l’iniziativa.

3. Modalità di Partecipazione e Apporto dei Partner

I soggetti interessati dovranno dichiarare la propria volontà di aderire al Comitato, indicando:

  1. Esperienza nel settore: documentata attività nel campo del volontariato e dell’impegno civile.
  2. Capacità operativa: disponibilità a partecipare ai tavoli tecnici di co-progettazione.
  3. Eventuale apporto di risorse: indicazione di eventuali budget, spazi o personale che il soggetto intende mettere a disposizione per la realizzazione delle attività (senza oneri diretti a carico del Comune, salvo successiva co-progettazione).

4. Natura del Comitato e Rapporti con l’Ente

La partecipazione al Comitato avviene a titolo gratuito (salvo diverse intese in fase di co-progettazione). Il Comitato avrà funzioni di:

  • Indirizzo strategico per il dossier di candidatura.
  • Coordinamento delle iniziative proposte dai singoli partner.
  • Monitoraggio delle attività svolte.

5. Termini e Modalità di Presentazione

Le manifestazioni di interesse dovranno pervenire entro e non oltre le ore [Ora] del giorno [Data], tramite:

  • PEC all’indirizzo: comune.[nomecomune]@pec.it
  • Consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo.

6. Valutazione delle Istanze

Il Comune si riserva di valutare le proposte pervenute in base alla coerenza con le finalità del bando nazionale. L’invito non costituisce una procedura di gara ma un’indagine conoscitiva per l’individuazione di partner in regime di Amministrazione Condivisa.

Dopo la chiusura dei termini della Manifestazione di Interesse, il Comune deve “chiudere il cerchio” amministrativo. La Determina Dirigenziale è l’atto che trasforma le candidature ricevute in un organismo ufficiale, garantendo la legittimità di ogni spesa o decisione futura.

Ecco uno schema strutturato per la Determina, pronto per essere adattato dai vostri uffici tecnici.

SCHEMA DI DETERMINA DIRIGENZIALE

OGGETTO: Presa d’atto degli esiti dell’Avviso Pubblico e formale costituzione del Comitato Promotore per la candidatura di [Nome Comune] a “Capitale Italiana del Volontariato”.

IL DIRIGENTE / IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO

PREMESSO CHE:

  • Con Delibera di Giunta n. [Numero] del [Data] l’Amministrazione ha espresso la volontà di candidare il Comune al titolo di “Capitale Italiana del Volontariato”.
  • In data [Data] è stato pubblicato l’Avviso Pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse per la costituzione di un Comitato Promotore aperto a ETS, Scuole, AST e altri attori del territorio.

DATO ATTO CHE: Entro il termine di scadenza fissato al [Data], sono pervenute n. [Numero] istanze di partecipazione da parte dei seguenti soggetti (elencare a titolo esemplificativo):

  1. [Nome ODV/Caritas] – con disponibilità di budget proprio pari a € [Cifra] e personale volontario.
  2. [Nome CSV] – con supporto tecnico e logistico.
  3. [Nome AST/Scuola] – con apporto di competenze scientifiche e spazi. (Aggiungere gli altri soggetti che hanno risposto).

CONSIDERATO CHE:

  • L’istruttoria condotta dall’Ufficio [Settore Servizi Sociali/Cultura] ha confermato la piena coerenza dei profili dei richiedenti con le finalità del bando.
  • La composizione del Comitato garantisce la necessaria rappresentatività del tessuto associativo e istituzionale, fondamentale per la solidità del dossier di candidatura.

VISTI:

  • Il D.Lgs. n. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), in particolare l’art. 55 sulla co-programmazione.
  • Il D.Lgs. n. 267/2000 (TUEL).

DETERMINA

  1. DI PRENDERE ATTO delle manifestazioni di interesse pervenute e conservate agli atti del Servizio.
  2. DI COSTITUIRE FORMALMENTE il “Comitato Promotore per la Candidatura a Capitale Italiana del Volontariato”, composto dai rappresentanti legali (o loro delegati) dei soggetti indicati in premessa.
  3. DI NOMINARE quale Presidente/Coordinatore del Comitato il Sindaco (o l’Assessore delegato) pro-tempore.
  4. DI STABILIRE che il Comitato operi secondo i principi di gratuità, trasparenza e sussidiarietà, con il compito di redigere il dossier di candidatura e coordinare le eventuali risorse messe a disposizione dai partner.
  5. DI PRECISARE che la presente costituzione non comporta, in questa fase, impegni di spesa diretti per l’Ente, ma definisce la governance necessaria per la successiva gestione operativa e l’eventuale co-progettazione di interventi specifici.

Ecco lo schema del Modulo di Domanda (Allegato A). Questo documento è fondamentale perché permette alle ODV e agli altri partner di formalizzare il proprio impegno e dichiarare le risorse (anche economiche) che intendono mettere in campo.

ALLEGATO A: MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Al Comune di [Nome Comune] Settore [Servizi Sociali / Cultura]

OGGETTO: Manifestazione di interesse per la partecipazione al Comitato Promotore per la candidatura a “Capitale Italiana del Volontariato [Anno]”.

Il/La sottoscritto/a ____________________________________________________________________ nato/a a ______________________________________ (____) il _______________________________ in qualità di Legale Rappresentante del seguente Ente/Istituzione: __________________________

Codice Fiscale/P.IVA: _____________________________ sede legale in: _____________________ PEC: _____________________________________________ Tel: ________________________________

DICHIARA

la volontà di aderire al Comitato Promotore per la candidatura del Comune di [Nome Comune] al titolo di Capitale Italiana del Volontariato.

A tal fine, ai sensi del D.P.R. 445/2000, dichiara che l’Ente rappresentato:

  1. Natura Giuridica: (es. ODV, APS, Ente del Terzo Settore iscritto al RUNTS al n. ________, Istituzione Scolastica, AST, ecc.);
  2. Esperienza: opera nel territorio del Comune di [Nome Comune] da anni ______ nel settore [descrivere brevemente l’ambito di intervento];
  3. Contributo al Progetto: intende partecipare attivamente mettendo a disposizione (barrare le voci interessate):
  • [ ] Personale dipendente/volontario per attività di segreteria e coordinamento;
  • [ ] Spazi e strutture per incontri, eventi o laboratori;
  • [ ] Competenze tecniche e progettuali specifiche;
  • [ ] Risorse finanziarie proprie (budget/cofinanziamento) stimabili in € _______________ per la realizzazione di specifiche azioni del dossier.

SI IMPEGNA

  • A partecipare alle riunioni del Comitato Promotore tramite il proprio Legale Rappresentante o un delegato permanente;
  • A collaborare in spirito di sussidiarietà per il raggiungimento degli obiettivi della candidatura.

Si allega copia del documento di identità del Legale Rappresentante.

Luogo e Data: ___________________________

Firma del Legale Rappresentante