- A, titolare dell’Autorizzazione n.53/2006, affitta alla figlia B che subentra con SCIA del 19.12.2012, e ottiene l’Autorizzazione n.104/2013.
- A muore in data 07.02.2013 - Successione aperta in data 07.02.2013 e presentata all’Agenzia delle Entrate in data 03.05.2016, tuttavia MAI trasmessa all’Ufficio Attività Economiche comunale, che non è venuto neanche a conoscenza della morte dello stesso A.
- In data 05.05.2018 C presenta SCIA di subingresso a B, a seguito della quale viene rilasciata l’Autorizzazione n.123 del 08.05.2018, allegando un certificato notarile datato 25.03.2018, in cui D, figlio di A, cessa l’affitto del posteggio/azienda a B e lo concede in comodato d’uso allo stesso C.
In occasione dell’avvio della procedura di rinnovo delle autorizzazioni del commercio su aree pubbliche su posto fisso prevista dall’art.181, comma 4-bis, del D.L. n.34/2020, convertito dalla legge n.77/2020, solo nel dicembre scorso è stata prodotta su richiesta e via PEC la dichiarazione di successione per far luce sull’iter sopra descritto, dalla quale si evince che D, figlio di A come B, è l’unico erede del padre.
Pur essendo l’iter sopra descritto “viziato”:
- sia dalla mancata presentazione della dichiarazione di successione nei tempi previsti dal Codice del Commercio,
- sia dal rilascio dell’autorizzazione a C senza il preventivo subentro di D in qualità di dante causa,
chiedo se è legittimo procedere al rinnovo dell’autorizzazione a D.
Faccio presente, a completezza di informazione, che D nel frattempo ha cercato di regolarizzare la sua posizione ai fini del rinnovo, come previsto dal D.L. 34/2020, presentando SCIA di avvio per commercio al dettaglio su aree pubbliche su posto fisso, senza ovviamente indicare lo specifico posteggio, già concesso in comodato a C.
Grazie.