Compensi degli amministratori di società pubbliche: la Corte dei conti è costretta a riscrivere le norme - Le Autonomie Compensi degli amministratori di società pubbliche: la Corte dei conti è costretta a riscrivere le norme - Le Autonomie
Compensi degli Amministratori delle Società Pubbliche: La Corte dei Conti Rivede le Regole
CONTENUTO
La Sezione Autonomie della Corte dei Conti, con la deliberazione n. 11/2026, ha aperto a una maggiore flessibilità riguardo ai compensi degli amministratori delle società partecipate. Questa decisione rappresenta un cambiamento significativo rispetto al regime di rigidità imposto dalla normativa vigente, che stabiliva un tetto ai compensi basato sulla spesa del 2013, come previsto dall’art. 4, co. 4 del D.L. 95/2012 e dall’art. 11, co. 7 del D.Lgs. 175/2016.
La Corte ha riconosciuto che, in caso di crescita dell’attività, della struttura o della complessità delle società partecipate, gli enti possono adottare parametri oggettivi per determinare i compensi. Tra questi parametri figurano il fatturato, il patrimonio netto e i risultati economici, che devono essere confrontati con i compensi medi del settore, tenendo conto delle responsabilità e dell’equilibrio economico dell’ente.
Per procedere a un adeguamento dei compensi, è necessario che tale decisione venga motivata dall’assemblea o dal Consiglio di Amministrazione, e sarà soggetta al controllo della Corte dei Conti. Tuttavia, la Corte ha sottolineato l’importanza di un aggiornamento normativo per attrarre talenti e garantire una gestione efficace delle società pubbliche.
È importante notare che la Sezione Puglia ha rinviato la questione, suggerendo che ci potrebbero essere ulteriori sviluppi in merito.
CONCLUSIONI
La deliberazione della Corte dei Conti rappresenta un passo verso una maggiore flessibilità nella gestione dei compensi degli amministratori delle società partecipate. Questo cambiamento potrebbe incentivare una gestione più dinamica e competitiva, ma richiede anche un’attenta valutazione da parte degli enti pubblici per garantire la trasparenza e la giustificazione delle scelte adottate.
IMPLICAZIONI PER IL DIPENDENTE PUBBLICO / CONCORSISTA
Per i dipendenti pubblici e i concorsisti, questa nuova flessibilità potrebbe significare opportunità di carriera più attraenti all’interno delle società partecipate. Tuttavia, è fondamentale che i candidati comprendano le nuove dinamiche di valutazione dei compensi e siano pronti a giustificare le proprie richieste in base ai parametri oggettivi stabiliti dalla Corte dei Conti.
PAROLE CHIAVE
Compensi, amministratori, società pubbliche, Corte dei Conti, flessibilità, normativa, partecipate, trasparenza.
ELENCO RIFERIMENTI NORMATIVI
- D.L. 95/2012, art. 4, co. 4
- D.Lgs. 175/2016, art. 11, co. 7
- Deliberazione n. 11/2026 della Corte dei Conti.

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