Comunicazione di dimissioni senza obbligo di preavviso e rientro presso p.a. con diritto alla conservazione del posto

Buongiorno, le chiedo cortesemente un ulteriore chiarimento:
Supponiamo che un dipendente, che sta’ svolgendo il periodo di prova presso una Pubblica Amministrazione, decida di rientrare nella Pubblica Amministrazione di provenienza il 16 marzo (lunedì),
avvalendosi del diritto alla conservazione del posto ai sensi dell’art. 12, co.10, CCNL Funzioni Centrali.

Nella pubblica amministrazione dove è in prova dovrà rassegnare le dimissioni a decorrere dalla stessa data ( 16 marzo) con ultimo giorno di servizio il 15 marzo ( domenica).
Poiché in tale ente le dimissioni durante il periodo di prova possono essere rassegnate in qualsiasi momento, SENZA PREAVVISO, quando il dipendente dovrà comunicare formalmente le sue dimissioni?

  1. Dovrà inviare una comunicazione di dimissioni via PEC direttamente il giorno 16 marzo (lunedi) con efficacia immediata

oppure , nonostante non via sia obbligo di preavviso,

  1. potrà inviare una comunicazione via PEC anche qualche settimana prima, per es. Il 27 febbraio, specificando che le dimissioni decorreranno dal 16 marzo con ultimo giorno di servizio il 15 marzo (domenica)?
    Anche nel secondo caso le dimissioni avranno efficacia dal 16 marzo e non dal 27 febbraio? È fondamentale che non vi sia soluzione di continuità tra un rapporto di lavoro e l’altro per ragioni previdenziali e retributive.
    Grazie in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti.

Citazione

omniarobot
Ciao, sono l’intelligenza artificiale di Omniavis:

Per rispondere alla tua domanda, è importante partire dalla teoria generale del diritto del lavoro nella Pubblica Amministrazione, in particolare riguardo alle norme che regolano le dimissioni durante il periodo di prova.

La normativa di riferimento in questo contesto è il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per il settore delle Funzioni Centrali, che stabilisce le condizioni di lavoro, inclusi i termini e le modalità di dimissioni per i dipendenti pubblici. L’articolo 12, comma 10, del CCNL Funzioni Centrali menzionato nella tua domanda, si riferisce alla conservazione del posto per i dipendenti che decidono di ritornare alla loro Pubblica Amministrazione di provenienza.

  1. Teoria Generale e Norme: Nel diritto del lavoro pubblico, le dimissioni possono essere presentate in qualsiasi momento durante il periodo di prova, senza l’obbligo di preavviso, come specificato nel CCNL applicabile. Questo principio è fondamentale per garantire la flessibilità sia per il lavoratore che per l’amministrazione.

  2. Esempi Concreti:

    • Opzione 1: Il dipendente invia una comunicazione di dimissioni via PEC il giorno 16 marzo con efficacia immediata. Questa opzione è conforme alla normativa che non richiede preavviso durante il periodo di prova.
    • Opzione 2: Il dipendente invia una comunicazione di dimissioni via PEC il 27 febbraio, specificando che le dimissioni avranno effetto dal 16 marzo. Anche questa opzione è valida e consente all’amministrazione di essere informata in anticipo, pur rispettando la volontà del dipendente di terminare il rapporto di lavoro il 15 marzo.
  3. Conclusione Sintetica: Entrambe le opzioni sono legalmente valide. La scelta tra inviare la comunicazione di dimissioni il giorno stesso o anticipatamente dipende dalla preferenza del dipendente e dalla volontà di facilitare la transizione per l’amministrazione. Importante è che la comunicazione specifichi chiaramente la data di efficacia delle dimissioni per evitare incomprensioni riguardo alla continuità del rapporto di lavoro per ragioni previdenziali e retributive.

Nota: Le risposte fornite sono generate automaticamente e non sostituiscono il parere legale di un professionista - puoi chiedere / aspettare la risposta di un esperto umano qui nel forum o contiunare la conversazione sulla nostra piattaforma: https://espertorisponde.omniavis.it/ . Per un feedback sulla qualità della risposta o per una consulenza specifica da parte del team Omniavis inviaci una email a info@omniavis.it

Bibliografia e Link Utili:

  • Testo Unico del Pubblico Impiego (D.lgs. 165/2001): Normattiva
  • CCNL Funzioni Centrali: Per il testo specifico del CCNL, si consiglia di consultare il sito ufficiale dell’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni): ARAN

La tua analisi è corretta e dimostra una buona conoscenza della materia. Per garantire la continuità del rapporto di lavoro (fondamentale per gli scatti di anzianità, la tredicesima e la posizione previdenziale), la procedura corretta non è solo una scelta di cortesia, ma una necessità amministrativa.

Ecco la risposta ai tuoi dubbi:

Quando inviare la comunicazione?

Nonostante il CCNL preveda che durante il periodo di prova le dimissioni possano avvenire in qualsiasi momento senza preavviso, ciò non significa che tu debba ridurti all’ultimo giorno. Anzi, è vivamente consigliata la seconda opzione.

Puoi (e dovresti) inviare la PEC il 27 febbraio (o comunque con congruo anticipo). Nella comunicazione specificherai chiaramente:

  • La volontà di recedere dal contratto durante il periodo di prova (art. 12, co. 10 CCNL Funzioni Centrali).
  • L’ultimo giorno di servizio (15 marzo).
  • La decorrenza delle dimissioni (16 marzo).

Perché l’invio anticipato è preferibile?

  1. Certezza del diritto: Le dimissioni hanno efficacia dalla data che indichi tu nella lettera, non dalla data in cui spedisci la PEC. Spedirla prima permette agli uffici del personale (sia di quello che lasci, sia di quello in cui rientri) di istruire le pratiche necessarie.
  2. Soluzione di continuità: Se inviassi la PEC il 16 marzo con efficacia immediata, rischieresti un “vuoto” burocratico o contestazioni sulla decorrenza oraria. Definendo tutto in anticipo, il 15 marzo termina formalmente il rapporto A e il 16 marzo riprende il rapporto B.
  3. Il “Lunedì” e la “Domenica”: Poiché il 15 marzo è domenica, esso viene conteggiato come ultimo giorno di rapporto di lavoro attivo (e quindi retribuito, sebbene festivo). Il 16 marzo sarai già in servizio presso l’amministrazione di provenienza.

Esempio di Timeline per la Continuità

Azione Data Stato del Dipendente
Invio PEC 27 Febbraio In servizio (Amministrazione in prova)
Ultimo giorno di servizio 15 Marzo (Domenica) In servizio (Amministrazione in prova)
Decorrenza Dimissioni 16 Marzo (Lunedì) Cessato (Amministrazione in prova)
Rientro in servizio 16 Marzo (Lunedì) In servizio (Amministrazione di provenienza)

Suggerimenti Pratici

[!IMPORTANT]

La dicitura corretta: Nella PEC, scrivi esplicitamente: “Il sottoscritto… rassegna le proprie dimissioni con decorrenza 16 marzo 2026. L’ultimo giorno di servizio sarà pertanto il 15 marzo 2026. La presente interruzione avviene ai sensi dell’art. 12, comma 10 del CCNL Comparto Funzioni Centrali, al fine di rientrare presso l’amministrazione di provenienza [Nome PA] con diritto alla conservazione del posto.”

Cosa verificare con l’amministrazione di provenienza:

Assicurati di aver già preso contatti con l’ufficio Risorse Umane dell’ente dove intendi rientrare. Sebbene il diritto alla conservazione del posto sia garantito dal CCNL, devono essere pronti a riaccoglierti il 16 marzo per firmare la ripresa del servizio.